Vaccinazioni a scuola?

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 11/01/2016 Aggiornato il 13/09/2024

Contro il calo delle vaccinazioni in Italia, e il rischio di mancanza di copertura, arriva la proposta di renderle obbligatorie a scuola, già dalle primarie, come avveniva in passato

Vaccinazioni a scuola?

Proteggere la popolazione da importanti malattie genera non solo salute ma anche risparmio, evitando ricoveri, interventi medici e ricorso ai farmaci. È in quest’ottica che prende forma la proposta di reintrodurre le vaccinazioni a scuola, a cominciare dalla primaria (ex elementare). Un’idea non proprio nuova visto che ciò avveniva fino agli anni ’70.

Calo pericoloso

A indicare la soluzione all’armante calo delle coperture vaccinali, scese al di sotto del 95% per malattie come poliomielite, difterite, tetano ed epatite B, sono stati Walter Ricciardi, presidente dell’Istituto superiore di sanità e la senatrice Laura Bianconi, durante la presentazione al Senato dello studio ‘Il valore economico delle vaccinazioni’. La proposta è stata accolta con favore da Sergio Pecorelli, presidente dell’Agenzia italiana del farmaco.

Le scuole come nuove sedi vaccinali

“Oltre alle altre sedi vaccinali credo sarebbe opportuno tornare a effettuare le vaccinazioni anche a scuola, per aumentare le coperture su tutto il territorio – afferma Ricciardi – Se i bambini sono a scuola, allora le vaccinazioni si facciano anche in classe: dalle elementari in poi, sia per i richiami sia quelle del periodo dell’adolescenza”.

Già sperimentato a Roma e Palermo

“Una sperimentazione di questo tipo, intitolata “Vacciniamo la scuola” – sottolinea sempre Ricciardi – è stata già fatta lo scorso anno in alcune città come Roma e Palermo, promossa dall’Università Cattolica, ed è andata molto bene. Si tratta di una modalità utilizzata per esempio in Inghilterra e lo scopo – aggiunge Ricciardi – è appunto allargare lo spettro e le sedi vaccinali”.

A rischio soprattutto morbillo, parotite e rosolia

I dati si fanno ancora più allarmanti se si pensa che le coperture contro morbillo, parotite e rosolia sono scese addirittura sotto la soglia dell’86%. Ma la diffidenza nei confronti dei vaccini continua a dilagare, soprattutto in rete. ”I vaccini sono la tecnologia più sicura ed efficace per evitare le malattie – rassicura Ricciardi – e sono oltre 500 i controlli che vengono effettuati durante la loro produzione e commercializzazione”.

“Credo – aggiunge la senatrice Bianconi – che bisogna ricreare una cultura del buon senso. Pensare che oggi ci siano persone che muoiono per il morbillo o la pertosse è incomprensibile e inaccettabile, soprattutto in presenza di vaccini sicuri ed efficienti. Una situazione – conclude – spesso figlia della disinformazione che porta i genitori a fare scelte irresponsabili”.

È anche una questione economica

Lo studio ‘Il valore economico delle vaccinazioni’, presentato al Senato, evidenzia anche un altro dato importante: su scala nazionale, l’onere economico delle malattie infettive è stimato in circa 97 milioni di euro annui ma, con una migliore implementazione dei programmi vaccinali, può essere ridotto di circa 50 milioni di euro.

“La spesa nella ricerca e nella produzione – spiega Paolo Bonanni, ordinario di Igiene dell’Università di Firenze, tra gli autori dello studio – ha un ritorno in termini di salute pubblica e di risparmio da 10 a 100 volte superiore rispetto ai costi reali per le malattie, le ospedalizzazioni e l’assistenza”.

 
 
 

Da sapere

 

TANTI DECESSI EVITATI

A livello mondiale i vaccini prevengono ogni anno 5 milioni di decessi causati da vaiolo, 2,7 milioni di casi di morbillo, 2 milioni di casi di tetano neonatale, 1 milione di casi di pertosse, 600.000 casi di poliomielite paralitica e 300.000 di difterite.

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

Piccolissima con coliche ravvicinate: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Antonella Di Stefano

Non esiste una cura specifica per le coliche dei piccolissimi, che comunque non sono considerate una vera e propria malattia, infatti non è mai stata dimostra in modo scientificamente convincente l'efficacia dei preparati che di solito vengono utilizzati.   »

In spiaggia libera cosa può mangiare una bimba di 11 mesi?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Chiara Boscaro

I cibi da proporre in spiaggia sono numerosi, quindi sotto questo profilo c'è solo l'imbarazzo della scelta. Una grande attenzione va invece posta all'igiene e alla conservazione degli alimenti.   »

Fratellino di due anni manesco e prepotente con la sorellina di tre anni: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

Quando i litigi tra due fratelli molto piccoli diventano ingestibili, serve intervenire in maniera decisa per porvi fine drasticamente. Guai, invece, a trasformarsi in spettatori impotenti.  »

Piccola area di mancato accollamento: è bene stare a casa dal lavoro?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

In caso di un mancato accollamento riscontrato con l'ecografia e non associato ad altri sintomi non c'è alcun bisogno di assentarsi da un tranquillo lavoro d'ufficio.  »

Reflusso importante in una bimba di 4 mesi: meglio anticipare lo svezzamento?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Antonella Di Stefano

In effetti lo svezzamento può aiutare a gestire i sintomi del reflusso, ma non a risolverli né a prevenirli. Di fatto, l'introduzione di cibi solidi può sì ridurre i rigurgiti per gravità, ma non eliminare il problema poiché l'immaturità del meccanismo fisiologico che sta alla base del fenomeno rimane...  »

Fai la tua domanda agli specialisti