Fecondazione assistita o adozione: ancora troppe difficoltà

Roberta Camisasca A cura di Roberta Camisasca Pubblicato il 25/01/2018 Aggiornato il 10/08/2018

La strada è in salita per chi vuole un bambino attraverso la fecondazione assistita o adozione: le coppie sono sole fra burocrazia e infinite liste d’attesa

Fecondazione assistita o adozione: ancora troppe difficoltà

In Italia la fecondazione assistita è ancora una strada in salita. Chi decide di farvi ricorso, rivela in un rapporto la dottoressa Rebecca Abigail Autorino, psicologa clinica e responsabile del progetto “Insieme”, che si occupa di accompagnamento e supporto psicologico e sociale delle coppie, è costretto ad affrontare ostacoli, discriminazioni e disparità legislative. L’infertilità, invece, è un problema che necessita di essere non solo riconosciuto e trattato: cure mediche e accompagnamenti psicologici dovrebbero essere un diritto per ogni coppia. Le cose non cambiano se si vuole adottare un bambino). Insomma, chi vuole un bimbo attraverso la fecondazione assistita o adozione ha davanti a sé un percorso a ostacoli.

Tariffe diverse da Regione a Regione

Riguardo la Procreazione medicalmente assistita il Servizio sanitario nazionale non dà a tutte le coppie la possibilità di accedervi con tariffe uniformate in tutto il territorio nazionale: nonostante questa procedura sia ormai inserita nei nuovi Lea, manca una tariffa unica di rimborso nei centri convenzionati nelle varie regioni, ricorda l’avvocato Gianni Baldini, direttore generale della Fondazione della Pma, che, in collaborazione col Progetto Insieme, la Società scientifica Pamegeiss e le associazioni storiche di pazienti SoS Infertilità e l’Altra Cicogna Onlus, si sta occupando del problema. Le prime coppie hanno già ottenuto possibilità di rimborso e autorizzazioni a effettuare la Pma fuori regione senza affrontare lunghe liste d’attesa nei centri pubblici regionali, come accade in diverse regioni del Sud Italia.

Tempi biblici per le adozioni

Anche gli iter di adozione nazionale e internazionale necessitano di profondi cambiamenti, non solo nelle modalità di accompagnamento delle coppie ma anche nei supporti economici, per l’adozione internazionale, e nei lunghi tempi d’attesa: dai 2 ai 4 anni, per ottenere l’idoneità dal Tribunale per i minorenni. Insomma che sia con fecondazione assistita o adozione, avere un bambino per le coppie infertili è ancora troppo difficoltoso. C’è poi – tutt’altro che di poco conto – il problema delle spese: una recente ricerca del Cergas Bocconi colloca il valore del costo sostenuto dagli enti sul territorio nazionale in almeno 7.500 euro, che si trasferiscono poi sulle famiglie, rendendo molto oneroso il percorso adottivo, specie in un contesto complessivo di crisi economica.

 
 
 

Lo sapevi che?

Secondo l’Anfaa, Associazione nazionale famiglie adottive e affidatarie, ogni anno si registrano mediamente oltre 90 decreti di adozione ogni 100 dichiarazioni di adottabilità.

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

Latti vegetali: si possono dare a un bimbo di 12 mesi in alternativa al latte vaccino?

23/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

I latti vegetali, quelli che si trovano negli scaffali del supermercato, a base per esempio di avena o soia o cocco, hanno composizione e calorie non in linea con le raccomandazioni delle società scientifiche, quindi non vanno bene per i bambini piccoli.  »

Stipsi in gravidanza: si può usare la magnesia?

23/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

La magnesia si può utilizzare occasionalmente in caso di stitichezza conclamata, tenendo comunque presente che in gravidanza l'attività intestinale rallenta e che, se le feci non sono particolarmente dure, si può anche attendere l'evacuazione spontanea, magari aiutandosi con un microclisma.   »

Betabloccanti: si possono assumere in gravidanza?

23/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

I beta-bloccanti andrebbero sospesi entro la 12^ settimana di gravidanza e non perché causino malformazioni, ma in quanto possono interferire sui meccanismi grazie a cui il feto si adatta all'ipossia senza correre rischi.   »

Menopausa: quali alimenti per l’energia e il buon umore?

16/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Rosa Lenoci

Una corretta alimentazione può davvero rivelarsi preziosa per stare globalmente bene anche in menopausa. In realtà tutti i consigli dietetici utili dopo il termine dell'età fertile sono preziosi in qualunque periodo della vita.   »

Fai la tua domanda agli specialisti