Il figlio prediletto esiste ed è il primogenito

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 01/06/2016 Aggiornato il 01/06/2016

Nessun genitore lo ammette, ma secondo la scienza il figlio prediletto esiste ed è il maggiore, maschio o femmina

Il figlio prediletto esiste ed è il primogenito

Nessun genitore ammetterà mai di preferire un figlio a un altro. In genere, dichiarano che i figli sono tutti uguali e di amarli indistintamente allo stesso modo. Eppure, secondo la scienza, il figlio prediletto esiste ed è il primogenito, indipendentemente che sia maschio o femmina.

Confessioni anonime

Uno studio condotto dall’Università della California ha coinvolto 384 famiglie (768 genitori) con due figli nati a distanza massima di 4 anni l’uno dall’altro. Interpellati sotto la garanzia dell’anonimato, il 70% delle madri e il 74% dei padri hanno ammesso ai ricercatori di avere un favorito. Pur non specificando quale dei due. Ma, oltre ai dati scientifici, è anche la stessa prole che spesso li smaschera e dichiara che il figlio prediletto esiste ed è il primogenito. Se, infatti, un preferito c’è, l’altro se ne accorge e intuisce di non essere lui.

Ribaltato un luogo comune

Dai bambini che hanno partecipato all’indagine, è emerso che i secondogeniti erano più inclini a riferire bassi livelli di sicurezza in se stessi a causa dei favoritismi percepiti per il primo nato. Risultati che hanno sorpreso gli esperti di sviluppo umano e studi sulla famiglia, che si sono occupati della ricerca. L’ipotesi era di trovarsi di fronte a una situazione opposta, cioè che i più grandi potessero lamentare un trattamento preferenziale nei confronti dei piccoli di casa, più bisognosi di protezione e rassicurazioni. Invece è risultato che se in una famiglia il figlio prediletto esiste, questo è proprio il primogenito. Spesso è l’uso delle parole, dei nomignoli, a tradire la predilezione.

Preferiti anche i più bravi

Le preferenze d’altronde esistono e sono sempre esistite. Non è importante, quindi, che i genitori si chiedano perché siano inclini a preferire un figlio a un altro, ma piuttosto che si interroghino sugli effetti che questa disparità di sentimenti può avere sui bambini. Ma cosa spinge un papà o una mamma ad avere una predilezione? L’unica risposta socialmente accettata è quella di preferire il figlio svantaggiato, più debole o colpito da handicap. Le altre, inconfessabili, sono spesso generate da un riflesso narcisistico: si tende, cioè, a preferire il bambino che ci assomiglia di più, caratterialmente e fisicamente, che realizza il nostro sogno di immortalità. Ma la predilezione si rivolge anche verso il figlio più “facile”, che va bene a scuola ed è autonomo. Non solo perché pone meno problemi, ma soprattutto perché risparmia a un genitore la fatica di dubitare di se stesso, di mettersi in discussione e gli conferma la buona riuscita di genitore. Preferire un figlio, però, non equivale a fargli un favore. Il prediletto sarà probabilmente più sicuro di sé, affidabile, esperto nel sedurre le figure di responsabilità (oltre ai genitori, insegnanti o istruttori), ma come oggetto della gelosia dei fratelli patirà forti sensi di colpa e da adulto potrà fare più fatica a trovare una sua strada autonoma. 

 

 

 
 
 

In breve

NO AI SENSI DI COLPA

Preferire un figlio a un altro è un sentimento normale, che talvolta i genitori vivono con grandi sensi di colpa. L’importante è esserne consapevoli e cercare di riservare affetto e attenzione a tutti in modo equo. Negare la preferenza non fa che danneggiare la relazione, mentre accettarla aiuta a ridurre gelosie e difficoltà tra fratelli.

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

Piccola area di mancato accollamento: è bene stare a casa dal lavoro?

20/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

In caso di un mancato accollamento riscontrato con l'ecografia e non associato ad altri sintomi non c'è alcun bisogno di assentarsi da un tranquillo lavoro d'ufficio.  »

Reflusso importante in una bimba di 4 mesi: meglio anticipare lo svezzamento?

18/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Antonella Di Stefano

In effetti lo svezzamento può aiutare a gestire i sintomi del reflusso, ma non a risolverli né a prevenirli. Di fatto, l'introduzione di cibi solidi può sì ridurre i rigurgiti per gravità, ma non eliminare il problema poiché l'immaturità del meccanismo fisiologico che sta alla base del fenomeno rimane...  »

Gravidanza: può iniziare immediatamente dopo un aborto spontaneo?

18/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Gaetano Perrini

Di solito è necessario che trascorra almeno un mese da un aborto spontaneo affinché si creino le condizioni fisiologiche che consentono l'avvio di una nuova gravidanza.   »

Incinta nonostante la legatura delle tube: ma è davvero possibile?

18/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

In medicina gli avverbi "sempre" e "mai" sono da evitare perché questa scienza non è esatta come la matematica e volta la Natura può sorprendere, sovvertendo regole che si credono incontrovertibili. Quindi sì, anche se remota, la possibilità di avviare una gravidanza con le tube legate c'è.   »

Gravidanza e residui di tinta sul cuoio capelluto: ci sono rischi per il feto?

14/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Le tinte per i capelli attualmente in commercio, se certificata dal marchio CE, non sono affatto dannose in gravidanza, con o senza ammoniaca che siano. Possono quindi essere impiegate in tutta tranquillità.   »

Fai la tua domanda agli specialisti