Foliage: 15 luoghi dove vedere l’autunno con i bambini

Francesca Scarabelli A cura di Francesca Scarabelli Pubblicato il 09/10/2026 Aggiornato il 09/10/2026

L'autunno, con i suoi colori, è la stagione ideale per organizzare gite a misura di bambino e stimolare i cinque sensi dei più piccoli.

Luoghi foliage Italia

C’è una stagione in cui la natura smette di essere solo uno sfondo e si trasforma in un vero e proprio spettacolo.

È l’autunno, con la sua tavolozza di gialli dorati, arancioni vibranti e rossi infuocati. Per un bambino una foresta in autunno non è semplicemente un insieme di alberi: è un tappeto di foglie secche da calpestare, una caccia al tesoro alla ricerca di castagne lucide e un laboratorio a cielo aperto per lo sviluppo dei cinque sensi.

Portare i figli a vedere il foliage è una meravigliosa attività di outdoor education. Mentre i più piccoli (anche i neonati in fascia o nel passeggino) vengono cullati dal fruscio del vento e stimolati dai forti contrasti cromatici, i più grandi possono trasformarsi in piccoli scienziati, studiando il ciclo delle stagioni o cimentandosi in escursioni avventurose.

Dalle Alpi alle Isole, in Italia ci sono almeno 15 mete imperdibili, a misura di famiglia, in cui ammirare i colori dei boschi in autunno.

1. Val Vigezzo (Piemonte) – La magia del Treno del Foliage

Trenino del foliage Domodossola Locarno

Foto di @ferroviavigezzinacentovalli da Instagram

Immaginate un trenino che si arrampica lentamente tra valli strette, ponti vertiginosi e boschi che sembrano dipinti a colpi di pennello arancione. La ferrovia storica che collega Domodossola a Locarno è una delle esperienze autunnali più amate d’Europa.

Perché piace ai bambini: il viaggio in treno ha sempre un fascino magnetico. Guardare il panorama che cambia dai grandi finestrini panoramici trasforma lo spostamento in una vera attrazione.

Accessibilità: perfetto per ogni età. I passeggini possono essere piegati e riposti a bordo; a ogni stazione di sosta ci sono bar, servizi e piccoli borghi facilmente visitabili a piedi.

Indirizzo: stazione ferroviaria di Domodossola, piazza Matteotti 1, 28845 Domodossola (VB)

2. Oasi Zegna (Piemonte) – Sul Sentiero del Sorriso

Oasi Zegna

Foto di @oasizegna da Instagram

Nata dalla lungimiranza dell’omonimo imprenditore tessile, questa splendida area protetta nelle Alpi Biellesi offre percorsi studiati per avvicinare i più piccoli alla natura. Il Bosco del Sorriso è un itinerario ad anello pensato per rigenerare la mente attraverso il contatto con gli alberi.

Perché piace ai bambini: lungo il sentiero si trovano grandi libri in legno che raccontano le favole del bosco, tre aree di sosta per ascoltare i suoni della natura e una fitta popolazione di betulle e faggi che creano un’atmosfera fatata.

Accessibilità: il sentiero è pianeggiante, privo di barriere architettoniche e percorribile agevolmente con i passeggini da trekking. Ottima la presenza di rifugi con menu bimbi nelle vicinanze.

Indirizzo/Punto di accesso: Bocchetto Sessera, Strada Panoramica Zegna SP232, 13835 Trivero Valdilana (BI)

3. Parco di Monza (Lombardia) – Il foliage a due passi dalla città

Parco di Monza

Foto di @reggiadimonza
da Instagram

Per chi cerca una gita fuori porta senza affrontare lunghe ore d’auto, il Parco di Monza (uno dei parchi recintati più grandi d’Europa) offre uno spettacolo autunnale regale, specialmente lungo i viali alberati che circondano i Giardini della Villa Reale.

Perché piace ai bambini: è il regno degli scoiattoli! Portando con sé qualche noce o nocciola, l’incontro ravvicinato con questi simpatici animaletti è quasi assicurato. Non mancano spazi immensi per correre e giocare a nascondino dietro i tronchi dei giganti secolari.

Accessibilità: totale. Tutti i sentieri principali sono asfaltati o in terra battuta pianeggiante, ideali per passeggini tradizionali, biciclette, pattini e monopattini.

Indirizzo: viale Cesare Battisti, 20900 Monza (MB) – Ingresso Porta Monza

4. Val di Funes (Trentino-Alto Adige) – Cartoline dalle Dolomiti

Val di Funes

Foto di @odles.slowdolomites da Instagram

Le Odle, con le loro pareti di roccia pallida che si stagliano contro il cielo, fanno da cornice a una delle valli più fotografate d’Italia. In autunno i prati verdissimi contrastano con il giallo dorato dei larici, regalando un paesaggio da fiaba.

Perché piace ai bambini: la famosa chiesetta di San Giovanni in Ranui sembra uscita da un libro di racconti. I sentieri che attraversano i boschi portano spesso a malghe alpine dove i bambini possono vedere da vicino mucche, caprette e assaggiare dolci tipici.

Accessibilità: ottima accessibilità fino ai principali punti panoramici. Molti sentieri che collegano le malghe sono strade forestali battute, adatte a passeggini robusti.

Indirizzo/Punto panoramico: st. Johann in Ranui, St. Magdalena, 39040 Funes (BZ)

5. Altopiano del Cansiglio (Veneto / Friuli-Venezia Giulia) – Il Bosco dei Dogi

Bosco del Cansiglio

Foto di @alpago_cansiglio_aps da Instagram

Questa enorme foresta di faggi, storicamente protetta dalla Repubblica di Venezia per la produzione di remi, in autunno si accende di un rosso ramato intenso. Camminare qui significa fare un salto indietro nel tempo.

Perché piace ai bambini: con un po’ di silenzio e fortuna, nelle prime ore del mattino o al crepuscolo è possibile avvistare i daini e i cervi che popolano la foresta. Meravigliosi anche i villaggi cimbri con le loro caratteristiche case in legno.

Accessibilità: l’Anello del Cansiglio offre varianti molto semplici. Ci sono inoltre ampi prati per i picnic e agriturismi dove assaggiare i formaggi locali.

Indirizzo/Centro di riferimento: centro Pian Cansiglio, SP422, 32010 Tambre (BL)

6. Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi (Toscana / Emilia-Romagna)

Parco Foreste Casentinesi

Foto di @parcoforestecasentinesi da Instagram

Considerata la foresta più colorata d’Europa, offre una biodiversità incredibile. Il mix tra faggi, aceri, castagni e querce crea una sfumatura di colori che varia a seconda dell’altitudine.

Perché piace ai bambini: oltre alla bellezza del bosco, al Lago di Ponte (nel versante romagnolo) o alla diga di Ridracoli è possibile fare escursioni in battello elettrico. Nei pressi dell’Eremo di Camaldoli, i racconti sui monaci e sulle antiche foreste sacre affascinano anche i ragazzi delle medie.

Accessibilità: molti sentieri attorno ai centri visita sono adatti a tutti. Per i sentieri più interni all’eremo si consiglia lo zaino porta-bimbo.

Versante Toscano: località Camaldoli, 52010 Poppi (AR)

Versante Romagnolo: centro Visita del Parco, Via SS. Alberico 2, 47010 Bagno di Romagna (FC)

7. Monte Cucco (Umbria) – Nascondino tra i faggi secolari

Parco del Monte Cucco

Foto da @Visit Parco Del Monte Cucco da Facebook

Il Parco del Monte Cucco è famoso per le sue grotte e i suoi cieli solcati dai deltaplani, ma le sue faggete (come quella di Pian delle Macinare) in autunno diventano una meta imperdibile.

Perché piace ai bambini: i faggi secolari hanno radici monumentali che emergono dal terreno, creando piccole grotte naturali e nascondigli perfetti. È il luogo ideale per inventare storie di gnomi e folletti del bosco.

Accessibilità: l’area di Pian delle Macinare è facilmente raggiungibile in auto ed è dotata di ampi prati pianeggianti e un rifugio, rendendola un’ottima base per le famiglie con bimbi piccoli.

Indirizzo: rifugio Mainardi/Pian delle Macinare, 06021 Costacciaro (PG)

8. Fonti del Clitunno (Umbria) – Un giardino d’acqua incantato

Questo piccolo parco naturalistico è una perla di rara bellezza. Le acque limpidissime delle sorgenti riflettono i colori delle foglie dei pioppi cipressini e dei salici piangenti.

Perché piace ai bambini: non è il classico bosco selvaggio, ma un giardino romantico popolato da cigni, anatre e folaghe. I bambini adoreranno dar da mangiare ai volatili e osservare i pesci che nuotano sul fondo trasparente del laghetto.

Accessibilità: massima. Il percorso è interamente pianeggiante, breve e circoscritto, perfetto per i primi passi dei bebè e per i passeggini da città.

Indirizzo: via Flaminia, 7, 06042 Campello sul Clitunno (PG)

9. Val Fondillo nel Parco Nazionale d’Abruzzo

Val Fondillo

Foto di @Val Fondillo
da Facebook

È una delle valli più belle e accessibili dell’intero Appennino: un lungo fondovalle verdeggiante costeggiato da un ruscello di acqua cristallina e circondato da fitti boschi di faggio che cambiano colore a ottobre.

Perché piace ai bambini: presso l’ingresso della valle è possibile organizzare escursioni a dorso d’asino o a cavallo, un’attività che i bambini adorano. Lungo il sentiero pianeggiante si incontrano piccole grotte e sorgenti d’acqua.

Accessibilità: il sentiero principale lungo il torrente è pianeggiante e percorribile con passeggini da trekking. C’è inoltre un’area picnic attrezzata all’ingresso della valle con bar e servizi.

Indirizzo: infopoint Val Fondillo, Strada Statale 83 Marsicana, 67030 Opi (AQ)

10. Macchia Grande di Manziana (Lazio) – Il bosco delle biciclette

A poca distanza da Roma, questo fitto bosco di querce e cerri offre una fuga autunnale rigenerante per le famiglie della capitale. Il terreno è caratterizzato da ampi stradoni forestali che si incrociano regolarmente.

Perché piace ai bambini: è lo spazio perfetto per muoversi in bicicletta in totale sicurezza all’ombra delle grandi querce. Al centro del bosco si apre una radura immensa ideale per far volare gli aquiloni o fare un picnic.

Accessibilità: i sentieri sono larghi, pianeggianti e adatti sia a passeggini sia a biciclette con le rotelle. Comodo parcheggio all’ingresso.

Indirizzo: corso Vittorio Emanuele (Ingresso Bosco Macchia Grande), 00066 Manziana (RM)

11. I Giganti della Sila (Calabria) – Sotto gli alberi monumentali

Nel cuore del Parco Nazionale della Sila si trova una riserva biogenetica protetta dal FAI che ospita una cinquantina di alberi monumentali (soprattutto pini larici e aceri) vecchi di oltre 350 anni, alti fino a 45 metri.

Perché piace ai bambini: trovarsi davanti ad alberi così maestosi fa sentire i bambini piccoli esploratori in una terra di giganti. Guardare in su alla ricerca della cima dell’albero diventa una sfida divertente per tutta la famiglia.

Accessibilità: il percorso all’interno della riserva si sviluppa su una passerella di legno sopraelevata, completamente accessibile a passeggini e carrozzine.

Indirizzo: riserva naturale I Giganti della Sila (Bene FAI), Località Croce di Magara, 87058 Spezzano della Sila (CS)

12. Foresta Umbra (Puglia) – L’autunno nel Gargano

Il nome non deve trarre in inganno: ci troviamo in Puglia, nello sperone d’Italia. La Foresta Umbra (chiamata così perché fitta e ombrosa) è una riserva naturale millenaria che stupisce per la maestosità dei suoi faggi, situati a quote insolitamente basse.

Perché piace ai bambini: al centro della foresta si trova un grazioso laghetto artificiale artificiale pieno di tartarughe d’acqua e pesci. A poca distanza c’è la riserva dei daini, dove i bambini possono avvicinarsi alle recinzioni per osservare questi timidi animali.

Accessibilità: attorno al laghetto il percorso è pianeggiante e adatto a tutti. Ottimo il centro visitatori, con un piccolo museo naturalistico ideale per i ragazzi in età scolare.

Indirizzo: Centro Visite Foresta Umbra, Strada SP52bis, 71037 Monte Sant’Angelo (FG)

13. Bosco Magnano (Basilicata) – Avventura sul fiume

parco Nazionale del Pollino

Foto di @Sentieri del Pollino da Facebook

Situato nel Parco Nazionale del Pollino, Bosco Magnano è attraversato dal torrente Peschiera, le cui acque fresche e pulite ospitano ancora la rarissima lontra. I boschi di cerri e faggi offrono uno spettacolo di colori accesi.

Perché piace ai bambini: per i più grandi (dalle elementari alle medie) qui si trova un attrezzatissimo Parco Avventura con percorsi sospesi tra gli alberi. I più piccoli si divertiranno a lanciare sassolini nel torrente e a cercare le tracce degli animali.

Accessibilità: l’area picnic principale e i sentieri lungo il fiume sono di facile accesso. Per le escursioni più interne si consigliano scarpe da trekking per tutta la famiglia.

Indirizzo: area attrezzata Bosco Magnano, Strada Comunale San Sosti, 85030 San Severino Lucano (PZ)

14. Pineta Ragabo sull’Etna (Sicilia) – Foliage sul Vulcano

Un contrasto cromatico unico al mondo: il nero profondo della terra vulcanica e delle vecchie colate laviche che si sposa con i toni dell’oro e del rosso dei maestosi pini dell’Etna, dei faggi e delle betulle dell’Etna, una specie unica che cresce sul vulcano.

Perché piace ai bambini: camminare sul fianco di un vulcano attivo ha un fascino avventuroso irresistibile, specialmente per i ragazzi delle scuole medie. Raccogliere la pietra lavica, così leggera e porosa, è un’esperienza tattile indimenticabile.

Accessibilità: la pista altomontana offre tratti sterrati ampi, ma la presenza di sabbia vulcanica rende consigliabile l’uso dello zaino porta-bimbo per i piccolissimi, lasciando il passeggino nei pressi dei rifugi di partenza.

Indirizzo: rifugio Ragabo, Strada Mareneve, 95015 Linguaglossa (CT)

15. Monte Arci (Sardegna) – La caccia all’Oro Nero

Parco Monte Arci

Foto di @parco.montearci
da Instagram

Il Monte Arci, un antico complesso vulcanico spento situato nell’Oristanese, è ricoperto da splendidi boschi di leccio, sughere e castagni che regalano sfumature autunnali calde e avvolgenti.

Perché piace ai bambini: questo luogo era il più grande giacimento di ossidiana (il vetro vulcanico nero) del Mediterraneo in epoca neolitica. Passeggiando nei sentieri si calpestano veri e propri tappeti di schegge di ossidiana lucida. Per i bambini si trasforma in una vera e propria caccia al tesoro archeologica.

Accessibilità: sentieri ben segnalati e aree di sosta attrezzate per i picnic. I percorsi didattici legati all’ossidiana sono perfetti per i bambini delle elementari e delle medie.

Indirizzo / Punto di partenza: Museo dell’Ossidiana, Via Dottor Virdis, 09090 Pau (OR)

Foto di copertina di Johannes Plenio da pexels.com

 
 
 

In breve

Dai boschi delle Dolomiti alle faggete millenarie del Sud, in Italia ci sono moltissimi percorsi accessibili per passeggiate in famiglia tra tappeti di foglie dorate, laghetti popolati da cigni e avvistamenti di daini, perfetti per riscoprire la natura d’autunno a qualunque età.

Fonti / Bibliografia

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