Fumo passivo accorcia la vita dei bambini

Roberta Camisasca A cura di Roberta Camisasca Pubblicato il 08/10/2018 Aggiornato il 08/10/2018

Vivere respirando il fumo passivo mette a serio rischio la salute dei bambini: compromessi l’apparato respiratorio e il cuore

Fumo passivo accorcia la vita dei bambini

Anche chi non ha mai fumato ha un maggior rischio di soffrire di problemi respiratori (e non solo) se è cresciuto in una casa dove si fumava. Lo rivela uno studio dell’American Cancer Society condotto su oltre 70mila persone. I bambini vissuti con un fumatore, esposti dunque al fumo passivo durante l’infanzia hanno mostrato una mortalità più alta del 31% per broncopneumopatia cronico ostruttiva rispetto a chi non aveva fumatori in casa.

Asma e non solo

È noto da tempo che il fumo passivo aumenta del 43% il rischio di asma infantile e incrementano nei bambini la frequenza di disturbi nasali, otiti, tosse. Anche vivere con un fumatore da adulto ha conseguenze gravi, spiegano gli autori di questo studio, con un aumento del 9% della mortalità, del 27% per ischemia cardiaca, del 23% per ictus e del 42% per Bpco.

Pericoli anche da quello di terza mano

Attenzione anche al fumo di “terza mano”, cioè ai derivati della combustione che si depositano su abiti, tappezzeria o all’interno degli abitacoli delle automobili e che, a contatto con i gas dell’aria, sprigionano sostanze tossiche che rimangono negli ambienti anche per mesi. Studi recenti hanno dimostrato che (a causa della limitatezza dello spazio) le concentrazioni tossiche in automobile possono essere più di 20 volte superiori a quelle osservate nell’ambiente domestico.

Possibili problemi cardiovascolari

A rischio anche il sistema cardiovascolare. Uno studio condotto all’Università di Roma “Sapienza” ha dimostrato che i figli di fumatori hanno una minore produzione di ossido nitrico e più stress ossidativo rispetto a quelli dei non fumatori, con conseguente alterazione della dilatazione arteriosa e aumento del rischio cardiovascolare. Gli autori parlando di effetti a lungo termine: avere un rischio cardiovascolare aumentato non vuol dire che il figlio di fumatori rischia un infarto, ma che potrebbe avere un rischio aumentato di eventi cardiovascolari in età adulta. Questi studi, in conclusione, ribadiscono la necessità di ridurre l’esposizione al fumo passivo lungo tutta la vita.

 

Lo sapevi che?

Il 65% dei fumatori italiani ha dichiarato di fumare in auto. L’idea che abbassare i finestrini serva a evitare rischi per i passeggeri è del tutto errata.

 

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