I genitori italiani sono i meno severi d’Europa

Silvia Finazzi A cura di Silvia Finazzi Pubblicato il 15/10/2019 Aggiornato il 15/10/2019

Sono poco severi, puntano sul dialogo, non pensano solo ai figli e si prendono spesso del tempo per sé: ecco il ritratto - a sorpresa - dei genitori italiani

I genitori italiani sono i meno severi d’Europa

Paese che vai… genitori che trovi. Lo stile educativo e i comportamenti di mamma e papà, infatti, cambiano moltissimo in base alla loro provenienza. I genitori italiani? Sono i meno severi d’Europa secondo una ricerca commissionata da My Nametags, azienda leader nella produzione di etichette personalizzabili per bambini, che ha confrontato i comportamenti di vari genitori europei con figli al di sotto dei 16 anni d’età.

Non amano le attenzioni eccessive

Chi pensa che quelli italiani siano “genitori chioccia”, sempre intenti a proteggere i loro figli e a soddisfare i loro bisogni, dovrà – a sorpresa – ricredersi. Secondo la ricerca, infatti, sono anche fra i meno inclini d’Europa a ricoprire di attenzioni eccessive i propri figli. Per quali ragioni? Perché sono convinti che lasciare che i bambini se la cavino un po’ anche da soli sia un modo per renderli più forti e consapevoli: a pensarla in questo modo è il 65% dei nostri connazionali, contro il 45% circa dei genitori di Regno Unito e Francia. E non è finita qui. Le mamme e i papà italiani sono quelli che più si prendono del tempo per se stessi e la coppia: oltre l’80% dichiara di ritagliarsi periodicamente degli spazi per dedicarsi alle proprie passioni o per stare con il proprio partner, mentre solo il 66% dei genitori britannici per esempio fa lo stesso.

Non sono rigidi

I genitori italiani si caratterizzano per un altro aspetto: sono i meno severi d’Europa. Solo il 27% ha un metodo educativo di tipo autoritario, tutti gli altri non sono rigidi e non amano le punizioni. Come fanno, dunque, a educare i propri figli? Il 71% spiegando perché determinati comportamenti sono sbagliati, il 67% ragionando con loro e il 22% confiscando i giochi in caso di capricci ed errori. Il 53%, però, applica regole rigide per quanto riguarda i pasti e lo stare seduti a tavola: si tratta della percentuale più alta in assoluto. Metà delle mamme e papà italiani segue una routine precisa anche per quanto riguarda l’ora della nanna.

Premiano i figli con un abbraccio

Quando si tratta di premiare i propri figli per qualcosa che hanno fatto o detto, il 59% dei genitori italiani punta sull’abbraccio, il 26% su giochi e regali e un altro 26% su una maggiore libertà. Pochi, invece, scelgono gli elogi: il 35% dei nostri connazionali cerca di non incensare troppo spesso i propri figli. Una buona percentuale è propensa a ricompensare bambini e ragazzi anche concedendo loro di guardare più a lungo la tv o di giocare per più tempo ai videogame.

 

 

 
 
 

Da sapere!

I genitori italiani sono meno autoritari di quelli europei e puntano molto sul dialogo. Ma non hanno una pazienza infinita: il 25% perde le staffe quando i propri figli si comportano male e molti alzano la voce.

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

Tonsille di nuovo arrossate dopo una cura con antibiotico: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Non si deve avere fretta di ricorrere a cure farmacologiche ogni volta che le tonsille si arrossano, soprattutto se il bambino ha da poco affrontato una terapia con antibiotico.   »

Bimba di 3 anni e mezzo che ha paura di fare la cacca nel vasino o nel water

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Roberta Levi

Ci sono alcuni consigli da seguire per aiutare un bambino a rinunciare al pannolino. Tra questi, il più importante è forse quello di favorire la formazione di feci morbide e, quindi, facili da espellere.   »

Piccolissima con reflusso che non passa nonostante il farmaco

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Stefano Geraci

Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata.   »

Piccola area di mancato accollamento che non si risolve: perché?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

A volte è necessario che trascorra più tempo affinché ogni più piccola anomalia si risolva. Quello che conta è comunque che il feto sia vitale e cresca a un ritmo regolare.   »

Ectropion in gravidanza: c’è da preoccuparsi se sanguina?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Sara De Carolis

Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza.   »

Fai la tua domanda agli specialisti