Italia: nascite al minimo storico

Stefania Lupi A cura di Stefania Lupi Pubblicato il 01/09/2020 Aggiornato il 01/09/2020

Secondo il Bilancio demografico nazionale 2019 Istat le nascite sono crollate in un solo anno del 4,5%. Prosegue la crisi demografica con solo poco più di 420mila nuovi nati lo scorso anno

Italia: nascite al minimo storico

Non era mai successo dall’unità d’Italia ad oggi. Il calo delle nascite in Italia ha raggiunto nel 2019 il -4,5%. Prosegue dunque la dinamica naturale negativa della popolazione, che fa registrare un deficit significativo di “sostituzione naturale” tra nati e morti, in linea con la tendenza negativa in atto da diversi anni. A rivelarlo è il Bilancio demografico nazionale 2019 Istat, secondo il quale la diminuzione delle nascite è di oltre 19mila unità rispetto al 2018.

Meno persone in età feconda

Fra le cause, la progressiva riduzione della popolazione italiana in età feconda, costituita da generazioni sempre meno numerose fin dalla nascita, e non più incrementate dall’ingresso di giovani immigrati.

E meno stranieri

È diminuito anche il numero degli stranieri nati in Italia, riducendo di anno in anno il contributo all’incremento delle nascite da parte delle donne straniere che si era registrato a partire dagli anni Duemila. Nel 2019 il numero di stranieri nati in Italia è stato di 62.944 (il 15% del totale dei nati), con un calo di 2.500 unità rispetto al 2018 (-3,8%). Il peso percentuale delle nascite di bambini stranieri sul totale dei nati è maggiore nelle regioni dove la presenza straniera è più diffusa e radicata: nel Nord-ovest (21,1%) e nel Nord-est (21,2%) è di -214 mila unità.

Diversi anni di declino demografico

Al 31 dicembre 2019 la popolazione residente in Italia ammonta a 60.244.639 unità, quasi 189mila in meno rispetto all’inizio dell’anno (-0,3%). Rispetto alla stessa data del 2014 si registrano 551mila unità in meno, confermando la persistenza del declino demografico che ha caratterizzato gli ultimi cinque anni.

 

 
 

Curiosità

ITALIA PAESE MULTIETNICO

In Italia ci sono 194 differenti cittadinanze e quasi 50 contano almeno 10mila residenti. La graduatoria delle prime cinque cittadinanze vede in testa quella romena (1 milione 208 mila), albanese (441 mila), marocchina (432 mila), cinese (305 mila) e ucraina (240 mila).

 

Fonti / Bibliografia

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

Allattamento: che fare se il bambino rifiuta uno dei due seni?

07/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Giovanna Sottini, puericultrice e maternal personal trainer

La preferenza per una delle due mammelle può dipendere dal fatto che il bambino si trova meglio in una posizione piuttosto che nell'altra. Esiste, comunque, un modo per "ingannarlo" affinché inizi a succhiare da entrambi i seni.   »

Mamma e papà con influenza forte: è giusto affidare il neonato alla nonna?

05/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

La scelta di allontanare un figlio appena nato quando si è colpiti da una malattia altamente contagiosa è saggia e si può escludere che induca il bambino a non volere più la mamma una volta guarita.   »

Influenza con variante K: può causare (anche) la cistite?

22/12/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

I sintomi causati dal virus influenzale che sta circolando massicciamente non includono la cistite che, nella stragrande maggioranza dei casi, è dovuta a un batterio.   »

Tampone vaginale: può essere pericoloso in gravidanza?

15/12/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Nel caso in cui ci sia il sospetto di una vaginite, anche inn gravidanza è opportuno effettuare il tampone vaginale che da un lato non espone a rischi dall'altro permette di individuare l'origine dei sintomi.   »

Fai la tua domanda agli specialisti