Obesità: favorita dall’anno di nascita (con le sue abitudini)

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 12/02/2015 Aggiornato il 12/02/2015

Uno studio rivela che i geni implicati nel rischio di sviluppare obesità interagiscono con l’ambiente, che cambia a seconda dell’anno di nascita

Obesità: favorita dall’anno di nascita (con le sue abitudini)

L’obesità dipende anche dall’anno di nascita. Non basta essere geneticamente predisposti: la probabilità di sviluppare obesità è influenzata anche da come i geni interagiscono con l’ambiente.

Un problema in costante aumento

La diffusione dell’obesità sta aumentando rapidamente sia nella popolazione adulta sia in quella infantile. L’Organizzazione mondiale della sanità parla di epidemia globale e la considera uno dei principali problemi di salute pubblica a livello mondiale. In Italia, secondo l’indagine Okkio alla salute 2014, condotta da Ministero e Istituto superiore di sanità, i bambini in sovrappeso sono più del 20%, mentre quasi uno su 10 è in condizioni di obesità. Si può parlare di obesità quando il bambino supera del 20% il peso ideale (stabilito in base al sesso e all’altezza), di sovrappeso se lo supera del 10-20%.

In crescita dal 1942

Ora questo studio, condotto a livello internazionale, ipotizza che l’obesità dipende anche dall’anno di nascita. È stato osservato che una variante del gene FTO, collegato al rischio di obesità, dipende in gran parte dall’anno di nascita: per i nati prima del 1942, non è stata rilevata nessuna correlazione, mentre per i nati negli anni successivi il legame osservato è molto forte. Per giungere a questi risultati, è stato monitorato l’indice di massa corporea dei partecipanti. Gli esperti hanno concluso che la correlazione tra la variante genica associata all’obesità e l’indice di massa corporea aumenta in modo significativo con l’anno di nascita.

Il ruolo dell’ambiente

Sui possibili motivi di questa associazione, i ricercatori ipotizzano il ruolo preponderante dell’ambiente. Si pensa per esempio che il cambiamento delle abitudini alimentari (cibi più calorici e sostanziosi) e lavorative (abbandono della manualità, con il progressivo diffondersi delle macchine e della tecnologia), combinandosi con la variante genetica, abbiano contribuito ad amplificare il rischio di obesità negli anni del Dopoguerra. Anche se, forse, l’obesità dipende anche dall’anno di nascita, l’educazione alimentare, ribadiscono gli scienziati, resta cruciale: risultano ancora troppo frequenti tra i bambini le abitudini che possono favorire l’aumento di peso. Per esempio il 31% fa una colazione non adeguata, il 21% non consuma frutta e/o verdura, il 43% beve abitualmente bevande zuccherate e/o gassate.

LEGGI QUI COME DOVREBBE ESSERE L’ALIMENTAZIONE DEI BAMBINI

 

 
 
 

rischi

ATTENZIONE A DIABETE E IPERTENSIONE

L’obesità nei bambini si associa a una più precoce comparsa di patologie come diabete, ipertensione arteriosa e iperlipidemia. Oltre il 60% dei bimbi in sovrappeso lo sarà anche da ragazzo e adulto.

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana

Vaccini tetravalente ed esavalente e possibili effetti indesiderati

06/04/2021 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

Qualsiasi vaccino dà luogo a effetti indesiderati che comunque sono molto meno gravi di quanto potrebbero essere le conseguenze della malattia contro cui vengono effettuati.  »

Bimbo che vuole mangiare solo pochi alimenti

27/03/2021 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Luisa Vaselli

Occorre stare molto attenti a non trasformare l'ora dei pasti in un momento in cui il bambino tiene in pugno tutta la famiglia e il modo migliore per evitarlo, favorendo un rapporto sereno con il cibo, è mostrare indifferenza se rifiuta una cibo e zero esultanza se, invece, lo mangia.   »

Smettere di allattare e sensi di colpa

27/03/2021 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

Le mamme sono specializzate in sensi di colpa, ma forse riuscirebbero a nutrirne di meno se solo acquisissero la consapevolezza che la tristezza e l'ansia che ne derivano non fanno bene alla serenità del bambino.   »

Fai la tua domanda agli specialisti