Obesità infantile: niente televisione in cameretta!

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 10/11/2014 Aggiornato il 10/11/2014

L’obesità infantile non dipende solo da problemi di alimentazione, ma anche da cattive abitudini, come il tenere la televisione in camera

Obesità infantile: niente televisione in cameretta!

Tra i fattori responsabili dell’obesità infantile e adolescenziale sembrerebbe esserci anche il tenere la televisione in camera da letto. È questa la conclusione a cui sono giunti i ricercatori del Norris Cotton Cancer Center di Lebanon (Stati Uniti) con uno studio pubblicato su JAMA Pediatrics, secondo cui i ragazzi che hanno un televisore in camera sono maggiormente esposti al rischio di sovrappeso e obesità, indipendentemente dal numero di ore passate a guardare la televisione.

Con la televisione sale l’indice di massa corporea

La ricerca, sull’obesità infantile, è iniziata nel 2003, quando gli autori, guidati da Diane Gilbert-Diamond, hanno intervistato telefonicamente più di 6.500 ragazzi e ragazze di età compresa tra i 10 e i 14 anni. All’epoca il 59,1% dei bambini e degli adolescenti ha dichiarato di avere un televisore nella propria camera da letto. Due e quattro anni dopo i ricercatori hanno utilizzato le informazioni sul peso e l’altezza dei ragazzi per calcolare il loro indice di massa corporea. È stato così scoperto che, in entrambe le occasioni, chi aveva un televisore in camera aveva un indice di massa corporea più elevato rispetto agli altri ragazzi (rispettivamente di 0,57 e di 0,75 punti).

Altera il buon riposo

Secondo gli autori della ricerca alla base dell’associazione tra tv e obesità infantile potrebbero esserci cause molto diverse fra loro. Una prima ipotesi è che avere la possibilità di guardare la televisione anche in camera da letto interferisca con il buon riposo necessario per mantenersi in salute, alterando il ritmo sonno-veglia e la regolarità dei pasti.

Più esposti agli spot pubblicitari

Tuttavia, anche la maggiore esposizione dei ragazzi agli spot pubblicitari che incoraggiano il consumo di cibi poco salutari potrebbe giocare un ruolo importante. Gli autori sono però certi di un fatto: “Questo studio suggerisce che eliminare i televisori dalle camere da letto potrebbe essere un importante passo nella lotta contro l’obesità infantile”.

Sane abitudini di vita

La ricerca testimonia una volta di più che l’obesità non è solo legata a un problema di alimentazione e a fattori nutrizionali, ma anche a cattive abitudini. I bambini sono sicuramente più sedentari di un tempo, anche a causa dell’elevato utilizzo di giochi informatici e di minore disponibilità di tempo da dedicare al gioco libero e all’aperto. Sono molte le regole da mettere in pratica fin da quando i bambini sono piccolissimi per prevenire questo disturbo, tra le quali sana alimentazione, attività fisica regolare, adeguate ore di sonno, ma anche piccole e salutari abitudini di vita durante il giorno, come togliere il televisore dalla camera.

In breve

UN FENOMENO IN AUMENTO

Secondo il Ministero della Salute, in Italia i bambini con problemi di peso sono circa un milione. L’eccesso di peso raggiunge la prevalenza più elevata tra i bambini di 6-10 anni dove supera il 35%. Al crescere dell’età, il sovrappeso e l’obesità vanno per fortuna diminuendo. 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

Piccola area di mancato accollamento: è bene stare a casa dal lavoro?

20/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

In caso di un mancato accollamento riscontrato con l'ecografia e non associato ad altri sintomi non c'è alcun bisogno di assentarsi da un tranquillo lavoro d'ufficio.  »

Reflusso importante in una bimba di 4 mesi: meglio anticipare lo svezzamento?

18/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Antonella Di Stefano

In effetti lo svezzamento può aiutare a gestire i sintomi del reflusso, ma non a risolverli né a prevenirli. Di fatto, l'introduzione di cibi solidi può sì ridurre i rigurgiti per gravità, ma non eliminare il problema poiché l'immaturità del meccanismo fisiologico che sta alla base del fenomeno rimane...  »

Gravidanza: può iniziare immediatamente dopo un aborto spontaneo?

18/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Gaetano Perrini

Di solito è necessario che trascorra almeno un mese da un aborto spontaneo affinché si creino le condizioni fisiologiche che consentono l'avvio di una nuova gravidanza.   »

Incinta nonostante la legatura delle tube: ma è davvero possibile?

18/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

In medicina gli avverbi "sempre" e "mai" sono da evitare perché questa scienza non è esatta come la matematica e volta la Natura può sorprendere, sovvertendo regole che si credono incontrovertibili. Quindi sì, anche se remota, la possibilità di avviare una gravidanza con le tube legate c'è.   »

Gravidanza e residui di tinta sul cuoio capelluto: ci sono rischi per il feto?

14/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Le tinte per i capelli attualmente in commercio, se certificata dal marchio CE, non sono affatto dannose in gravidanza, con o senza ammoniaca che siano. Possono quindi essere impiegate in tutta tranquillità.   »

Fai la tua domanda agli specialisti