Disfunzione erettile, ciclismo scagionato

Lorenzo Marsili A cura di Lorenzo Marsili Pubblicato il 12/03/2018 Aggiornato il 05/08/2018

La disfunzione erettile e il ciclismo non hanno relazione. Contrariamente a quanto si supponeva, il ciclismo sembra non avere alcuna ricaduta sulla sessualità maschile. Attenzione solo a…

Disfunzione erettile, ciclismo scagionato

Il ciclismo non ha ripercussioni sulla disfunzione erettile e agisce positivamente sull’organismo, offrendo enormi benefici cardiovascolari e rivelando un irrisorio impatto sulle articolazioni. La scoperta arriva da uno studio pubblicato su Journal of Urology che ha messo a confronto i dati ricavati da alcuni test sottoposti a ciclisti, nuotatori e runner.

Più benefici che problemi

Incrociando i dati raccolti, i ricercatori non hanno evidenziato differenze in tema di disfunzione erettile tra ciclisti e non. Gli studiosi hanno inoltre sottolineato come i benefici di andare in bicicletta siano di gran lunga maggiori rispetto agli eventuali rischi. Attraverso test mirati è stato possibile fotografare la situazione in tema di salute sessuale e urinaria del campione preso in esame. Le uniche differenze emerse sono state riscontrate in una più alta propensione dei ciclisti di andare incontro alla cosiddetta stenosi uretrale, non certo la disfunzione erettile.

Rischio stenosi uretrale

L’uretra è il canale attraverso cui l’urina viene espulsa. La stesosi, dovuta a un trauma o a un’infiammazione batterica, è un restringimento dell’uretra che provoca disturbi a chi ne soffre. È una problematica da non sottovalutare e che, a lungo andare, può portare a complicazioni anche gravi. Ignorare la stenosi uretrale rischia di provocare infezioni a prostata, vescica e reni. L’unica soluzione arriva dalla chirurgia. Il che vuol dire che, per superare la stenosi, occorre operarsi.

Si riconosce così

Questi i sintomi principali:

– sensazione di ostacolo al passaggio dell’urina quando si urina, con un getto sottile e diminuizione della forza di uscita;
– sensazione di incompleto svuotamento della vescica con necessità di urinare ripetutamente;
– bruciore a urinare;
– presenza di sangue nelle urine;
– infezioni urinarie.

Pedalare di salute

Ponendo come variabile l’intensità con la quale il ciclismo è praticato, gli studiosi non hanno rilevato alcuna differenza tra amatori e ciclisti professionisti, che hanno le stesse possibilità di andare incontro a stenosi uretrale. Discorso diverso per l’intorpidimento dei genitali, con i ciclisti della domenica che ne soffrono maggiormente. Il ciclismo è dunque scagionato dall’accusa di causare disfunzione erettile e, a fronte di trascurabili aspetti negativi, presenta indubbi vantaggi per la salute. Andare in bicicletta permette infatti all’organismo di lavorare al meglio, a tutto vantaggio della salute.

 

 
 
 

Da sapere!

Andare in bicicletta porta ovviamente benefici anche alle donne. In particolare, pedalare aiuta a rimettersi in forma dopo il parto.

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

Liquido amniotico: cosa succede se è poco?

10/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elsa Viora

Prima di ipotizzare come procederà la gravidanza in caso di liquido amniotico scarso, bisogna appurare perché è di meno rispetto alla norma.   »

Fermenti lattici: si possono assumere in gravidanza?

10/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di “La Redazione”

I fermenti lattici non sono controindicati in gravidanza, ma l'ideale per il benessere del microbiota intestinale è seguire un'alimentazione sana.   »

Bimba di 3 anni morsa da una zecca (rimossa rapidamente)

08/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

Quanto prima si rimuove la zecca dalla pelle tanto più diminuisce il rischio che possa trasmettere le infezioni di cui è veicolo: la TBE e la malattia di Lyme.   »

Fontanella centrale chiusa precocemente: c’è da preoccuparsi?

08/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Antonella Di Stefano

La fontanella centrale anteriore si chiude in media tra i 10 e i 18 mesi di vita, se avviene molto prima è necessario tenere sotto controllo la misura della circonferenza cranica.   »

Fai la tua domanda agli specialisti