Essere papà: i padri raccontano le loro esperienze

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 03/02/2013 Aggiornato il 03/02/2013

Essere papà oggi che cosa significa? Leggiamolo nelle testimonianze dei protagonisti. Un punto di vista maschile sulla genitorialità

Essere papà: i padri raccontano le loro esperienze

 

Quando nasce un figlio la vita non è più la stessa. È non si tratta solo di un luogo comune. L’essere papà comporta, infatti, sconvolgimenti emotivi e organizzativi nella vita di uomo e all’interno della coppia. Ecco i racconti di quattro papà… felici di esserlo.

Mio figlio mi dà una carica incredibile

Essere papà è un’esperienza che non ha eguali. Quando abbiamo avuto conferma che sarebbe arrivato un bimbo sono stato felicissimo anche se non sapevo bene cosa significasse… Poi, un bel giorno, ci siamo trovati in tre. E mi sono reso conto che Matteo, appena arrivato, aveva bisogno di tutto. Mi sono sentito responsabile della vita e delle necessità di mio figlio. Ero stanco, ma pieno di energia anche quando pensavo che non avrei retto. Oggi mio figlio ha un anno e mezzo e la vitalità che mi trasmette è, se possibile, ancora più forte. Quando torno a casa la sera e ritrovo mio figlio, i suoi sorrisi e le sue grida di gioia sono come nuovo carburante per me. E adesso, aumentiamo il carburante, visto che a breve arriverà Sofia!

(Mario, 35 anni, papà di Matteo, un anno e mezzo e… in attesa di Sofia)

I miei bambini vengono prima di tutto

Essere papà è un’esperienza unica e difficile da raccontare. La natura fa provare a un padre per i propri figli un tipo di amore nuovo, di intensità crescente, spesso diverso dalle esperienze di amore vissute fino a quel momento. Le priorità cambiano: i figli, il loro bene e la loro felicità diventano la cosa più importante, ancora più di se stessi. Vederli crescere, imparare cose nuove, sviluppare la propria personalità, sono esperienze che regalano emozioni straordinarie, che ripagano di qualsiasi sacrificio.

(Giovanni, 40 anni, papà di due bambini di 9 e 7 anni)

Per me è iniziata una nuova vita

Quando nasce un figlio è un’esperienza unica, soprattutto quando stai per vedere per la prima volta tuo figlio. È come iniziare un’altra vita: ieri eravamo in due, oggi siamo in tre! Cambia la vita perché tutto, almeno all’inizio, si svolge in funzione del bimbo: anche i rapporti tra moglie e marito sono più di tipo organizzativo, l’affetto e l’amore sono concentrati sul piccolo. Credo sia importante per la coppia fare di tutto per evitare di cadere nella routine e a pensare quasi solo al lavoro e alla gestione dei figli.

(Luca, 30 anni, papà di due bambini di 5 e 3 anni)

Una gioia che fa bene anche alla coppia

Essere padre di un bimbo di 2 anni e mezzo a 49 anni è un’esperienza fantastica che mi riempie ogni giorno di nuove emozioni. Potrei essere un buon testimonial della gioia di essere genitore proprio perché tale scelta è maturata lentamente a un’età non più giovanissima. Credo che proprio da tale aspetto derivi una maggior consapevolezza del ruolo, e una felicità più ricca che offre nuova linfa anche al rapporto di coppia.

(Sandro, 49 anni, papà di un bimbo di 2 anni e mezzo)

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

RX al torace in un bimbo piccolo: ci possono essere conseguenze per la sua salute?

27/05/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Marcello Orsi

La quantità di radiazione che il corpo assorbe durante una radiografia al torace non desta preoccupazione. A maggior ragione, in ambito pediatrico le apparecchiature sono tarate in modo da ridurre al minimo l'esposizione ai raggi X.  »

Vitamina D: ci sono rischi se non viene data nei primi mesi?

26/05/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

Posto che l'integrazione di vitamina D è consigliata nei primi 12 mesi di vita, se il bambino è stato esposto alla luce solare potrebbe non essere carente della sostanza. In gni caso, la somministrazione può essere iniziata anche a cinque mesi.   »

Bimba di un anno che non vuole mangiare nulla: cosa si può fare?

22/05/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Chiara Boscaro

Creare un rituale che precede i pasti, mangiare tutti insieme in un'atmosfera serena, farsi aiutare (per quel che si può) in cucina sono strategie che possono favorire un rapporto migliore tra bambino e cibo.   »

Secondo il test ero incinta ma poi sono arrivate le mestruazioni: era un falso positivo?

19/05/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Si può escludere che un test di gravidanza sia falsamente positivo, mentre è possibile che la gravidanza dopo un inizio fugace si sia spenta. L'eventualità è relativamente frequente, soprattutto se la donna non è più giovane.   »

Ho smesso la pillola: posso rimanere incinta subito?

14/05/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

In linea teorica, è possibile avviare una gravidanza anche il mese successivo all'abbandono della contraccezione ormonale. Ma può anche non accadere perché la natura ha tempi che non sempre è possibile gestire a proprio piacimento.   »

Fai la tua domanda agli specialisti
Le notifiche push sono disabilitate in questo browser