Gravidanza: anche lui alle prese con gli “ormoni impazziti”?

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 03/03/2015 Aggiornato il 03/03/2015

La gravidanza potrebbe comportare dei cambiamenti fisici anche negli uomini. Ecco cosa significa diventare padre dal punto di vista ormonale

Gravidanza: anche lui alle prese con gli “ormoni impazziti”?

Dal momento del concepimento in poi la donna è soggetta a una vera e propria “tempesta ormonale”, che nel corso dei nove mesi causa una serie di sconvolgimenti sia fisici sia psicologici. Ma anche l’uomo, a quanto pare, non è da meno. Secondo uno studio americano, infatti, il diventare padre è un vero e proprio processo che innesca cambiamenti a tutti i livelli, fin dalla gravidanza. 

Lo studio su 29 coppie

La ricerca è stata condotta da un team di ricercatori americani, dell’Università del Michigan, ed è stata pubblicata sull’American journal of human biology. Ha riguardato 29 coppie in attesa del loro primo figlio. Gli autori hanno sottoposto entrambi i genitori ad alcuni prelievi di saliva nel corso della gravidanza. Lo scopo era capire cosa implica il fatto di diventare padre a livello ormonale.

I cambiamenti iniziano precocemente

Analizzando i livelli ormonali nei campioni di saliva dei partecipanti, gli studiosi hanno scoperto che non sono solo le donne a ritrovarsi con un nuovo assetto biologico nel corso dei nove mesi. Anche i papà devono fare i conti con una nuova situazione ormonale. “Fino a ora si pensava che nell’uomo cambiassero i livelli di alcuni ormoni solo alla nascita del bambino, ma abbiamo visto invece che i cambiamenti iniziano prima, all’inizio della gravidanza. Anche se è ancora difficile stabilire quale ne sia la causa” hanno commentato gli autori.

L’uomo diventa meno aggressivo

Stando ai dati raccolti nel corso dello studio, nella donna incinta si assiste a un aumento delle quantità di progesterone, estradiolo, cortisolo e testosterone, l’ormone maschile per eccellenza. E negli uomini? Avviene il contrario: l’ormone della forza e della virilità diminuisce. E come se i due sessi in qualche modo si livellassero. Probabilmente il fatto di diventare padre rende l’uomo meno aggressivo e più accudente: qualità che gli torneranno utili una volta nato il figlio.

Un adattamento naturale

“È la conferma di quanto, dal punto di vista etologico, ci aspettavamo: la donna diventa più protettiva (aumento del testosterone), l’uomo riduce i livelli di aggressività (diminuzione del testosterone) nei confronti del neonato. È anche un’evoluzione dei tempi. Rispetto a qualche anno fa, la quantità di tempo che i padri passano con i neonati supera oggi anche le sei ore al giorno” dice Claudio Mencacci, direttore del Dipartimento di Neuroscienze all’ospedale Fatebenefratelli di Milano. Organismo e natura, dunque, si adattano alla società che cambia, che vede sempre più coinvolti anche gli uomini nell’accudimento e nella gestione dei figli.

 

 

 

IL CONSIGLIO

SI’ AL DIALOGO

Se la maternità rappresenta una rivoluzione nella vita di una donna, anche diventare padre comporta grandi cambiamenti per l’uomo. Per questo, è consigliabile che i due partner si confrontino fra loro, parlando fin dall’inizio della gravidanza di ciò che provano, per sostenersi e incoraggiarsi a vicenda.

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

Bimba di due anni e mezzo che vuole stare con il papà (e non con la mamma)

29/12/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

Ci sono situazioni complicatissime da gestire in cui il comportamento materno (che pure ha tantissime giustificazioni e si può comprendere) può indurre il bambino a preferire la vita che gli offre il padre grazie ad atteggiamenti più permissivi.   »

Camera gestazionale grande: proseguirà la gravidanza?

29/12/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Gaetano Perrini

La rilevazione dell'attività cardiaca del feto è un ottimo segno, tuttavia l'ecografia non permette di fare previsioni sul futuro della gravidanza, ma consente solo di valutare il "qui e ora".   »

Litigi ingestibili tra fratelli: che fare?

23/12/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Serena Mongelli

Sono gli adulti a dover trovare il modo di mediare i conflitti tra fratelli, anche pretendendo con affettuosa fermezza il rispetto di alcune regole base, prima tra tutte il divieto di offendersi con parolacce e insulti vari.   »

Influenza con variante K: può causare (anche) la cistite?

22/12/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

I sintomi causati dal virus influenzale che sta circolando massicciamente non includono la cistite che, nella stragrande maggioranza dei casi, è dovuta a un batterio.   »

Come faccio a togliere la poppata notturna a un bimbo di un anno?

18/12/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

Per indurre il bambino a rinunciare a bere il latte durante la notte può essere una buona strategia sostituirlo gradualmente con l'acqua.  »

Nausea fortissima che si protrae oltre il 1° trimestre: che fare?

18/12/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Floriana Carbone

Se la nausea si protrae oltre il primo trimestre, interferendo pesantemente sulla qualità della vita, diventa opportuno valutare opzioni terapeutiche che abbiano una maggiore efficacia rispetto ai tradizionali rimedi naturali.   »

Salmone scaduto: dopo quanto possono comparire i sintomi di un’intossicazione?

17/12/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

Il lasso di tempo che intercorre tra l'assunzione di un cibo contaminato e l'eventuale comparsa di sintomi da intossicazione dipende dal tipo di agente infettivo coinvolto.   »

Camera gestazionale più piccola dell’atteso: proseguirà la gravidanza?

15/12/2025 Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Bisogna sempre attendere l'8^ settimana prima di pronunciarsi rispetto al destino di una gravidanza e anche qui con un margine di errore dell'1% sull'esito favorevole dello sviluppo embrio-fetale. L'aspetto importante è che questo processo di selezione sia rispettato e compreso dalla donna.   »

Gravidanza e poca tolleranza nei confronti dell’integrazione di magnesio

15/12/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

La scarsa tolleranza al magnesio potrebbe essere dovuta al fatto che non è ciò di cui si è carenti perché l'organismo, se ha bisogno di qualcosa, di solito ne fa tesoro.  »

Tampone vaginale: può essere pericoloso in gravidanza?

15/12/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Nel caso in cui ci sia il sospetto di una vaginite, anche inn gravidanza è opportuno effettuare il tampone vaginale che da un lato non espone a rischi dall'altro permette di individuare l'origine dei sintomi.   »

Fai la tua domanda agli specialisti