Prostatite: nuova cura con le onde d’urto

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 19/04/2017 Aggiornato il 19/04/2017

Un uomo su sei è colpito da problemi alla prostata. E i casi di prostatite riguardano uomini sotto i cinquant’anni

Prostatite: nuova cura con le onde d’urto

A rivelarlo è uno studio tutto italiano, diretto da Giovanni Alei, Urologo alla I facoltà di Medicina alla Sapienza di Roma e presidente della Società italiana chirurgia genitale maschile (S.I.C.Ge.M.): dolori pelvici, incontinenza e impotenza sono i disturbi derivati dalla prostatite, ossia dalla prostata infiammata. La forma di prostatite più comune è quella cronica, che interessa il 10-15% degli uomini con ghiandola prostatica infiammata, e può palesarsi a qualunque età.

Meno recidive con le onde d’urto

Per contrastare i problemi alla prostata infiammata, i ricercatori italiani hanno testato per un anno su 41 pazienti con l’impiego delle onde d’urto. I metodi tradizionali per curare le prostatiti croniche, infatti, spesso sono suscettibili di ricadute che ne compromettono gli effetti. I test di Alei hanno valutato gli effetti delle onde d’urto con una cadenza di una, sei e dodici settimane dalla terapia. Gli aspetti presi in esame riguardano qualità della vita, dolore percepito, struttura della prostata e livello del Psa, che è l’antigene della prostata.

Risultati più che positivi

I risultati sulla prostata sono più che positivi. Al termine delle dodici settimane, nella maggior parte dei 39 pazienti che hanno concluso correttamente la terapia, già dopo 3-4 applicazioni, è stato riscontrato un soddisfacente abbassamento del livello di dolore. Il tutto senza controindicazioni ed effetti collaterali indesiderati. La terapia, infatti, è poco invasiva e agisce direttamente sulla prostata interessata da infiammazione. Le onde d’urto intervengono a ridurre gli impulsi nervosi che provocano dolore e favoriscono la guarigione dei tessuti infiammati.

Anche contro la disfunzione erettile

Effetti positivi con l’impiego delle onde d’urto sono stati riscontrati anche riguardo la disfunzione erettile. Alei ha, infatti, diretto una seconda ricerca volta a dimostrare il positivo influsso che l’utilizzo di questa terapia può avere su un problema che può interessare anche i più giovani. Anche in questo caso, al termine di due anni di trattamento una volta alla settimana per sei settimane su 64 pazienti, i risultati sono stati più che positivi. A sei settimane dalla cura, infatti, sono stati riscontrati significativi miglioramenti nell’85% dei pazienti. Per il restante 15%, gli effetti sono stati buoni (10%) o assenti (5%).

Gli effetti durano nel tempo

L’impiego delle onde d’urto ha confermato gli effetti positivi anche sul lungo periodo, con risultati più che confortanti. Il monitoraggio notturno del livello di erezione ha rivelato come, a differenza delle terapie contro l’impotenza più comuni, gli effetti positivi siano duraturi e stabili. Si tratta di un’innovazione non da poco. Le onde d’urto, infatti, vanno a creare nuovi vasi nell’organo del paziente, restituendo un’erezione spontanea e non indotta.

 

 

 
 
 

In breve

ALTRI FATTORI DI RISCHIO

La prostata è la ghiandola deputata alla produzione di un liquido con funzione antibatterica e adibito a mantenere in buona salute gli spermatozoi. Una regolare attività fisica e sessuale aiuta a prevenire la prostatite. Altri fattori di rischio sono derivati da diabete, traumi, emorroidi, stipsi e astinenza sessuale prolungata.

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

Cervice accorciata: cosa fare?

12/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professoressa Anna Maria Marconi

In caso di cervice accorciata, il ginecologo curante può prendere in considerazione il cerchiaggio. Comunque, il riposo stretto a letto oltre a non servire può esporre a rischi.   »

Integratori: quali sono di migliore aiuto per favorire la fertilità?

12/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisabetta Colonese

Tutti gli integratori pro fertilità presenti sul mercato possono rappresentare un aiuto per avviare una gravidanza tuttavia, poiché contengono principi attivi diversi (oltre all'acido folico che c'è in tutti), è opportuno scegliere quello che risolve eventuali carenze accertate.   »

Sanguinamento abbondante dopo un aborto spontaneo: serve il Tranex?

12/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Gaetano Perrini

Nell'attesa di assumere eventualmente un farmaco antiemorragico si può provare a limitare il sanguinamento applicando sul ventre una borsa del ghiaccio.   »

Premenopausa o gravidanza?

09/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Se il test di gravidanza è negativo si può escludere la gravidanza, tuttavia le irregolarità mestruali non possono essere automaticamente attribuire alla premenopausa se la donna non ha neppure 40 anni.  »

Rimanere incinta con una sola tuba pervia si può?

02/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Concepire con una sola tuba aperta è possibile, a meno che anche questa non sia interessata da un'alterazione funzionale (eventualità che non è possibile stabilire).   »

Fai la tua domanda agli specialisti