Sviluppo emotivo dei bambini: centrale il ruolo del papà

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 20/01/2017 Aggiornato il 20/01/2017

Coinvolgimento e fiducia nel proprio ruolo: sarebbero questi due gli aspetti su cui i papà dovrebbero puntare per un sano sviluppo emotivo dei bambini

Sviluppo emotivo dei bambini: centrale il ruolo del papà

Per i papà il come è più importante del quanto. Ovvero: la qualità del tempo trascorso con i propri figli da parte dei papà influisce maggiormente sullo sviluppo emotivo dei bambini di quanto non faccia la quantità di tempo passato insieme. È questa la conclusione cui è giunto uno studio realizzato da un team di ricercatori inglesi dell’Università di Bristol e pubblicato sulla rivista BMJ Open, secondo cui coinvolgimento emotivo e fiducia nel proprio ruolo paterno sarebbero i due aspetti su cui i papà dovrebbero puntare per crescere bambini emotivamente equilibrati.

Più di 10mila bambini

La ricerca (Avon Longitudinal Study of Parents and Children) è stata condotta su 10.440 bambini che vivevano in casa con entrambi i genitori all’età di 8 anni. Il comportamento dei piccoli è stato valutato due volte – a 9 anni e poi a 11 – con un apposito questionario in grado di rilevare la presenza di eventuali problematiche comportamentali e/o emotive, la qualità delle relazioni con i coetanei, presenza di comportamento pro-sociale ed eventuale iperattività. Dal canto loro i papà dovevano rispondere ad alcune domande relativamente ai propri sentimenti nei confronti della paternità, al rapporto con i propri figli, a quanto tempo erano soliti dedicare mediamente alla cura dei bambini e quanto alle faccende domestiche.

Emotivamente più equilibrati

Dall’analisi dei dati raccolti dai questionari, è emerso che il coinvolgimento emotivo paterno era associato al 20% di possibilità in meno che il bambino o la bambina avesse problemi emotivi, mentre la fiducia che il papà aveva nel proprio ruolo genitoriale è risultata collegata a una riduzione delle problematiche emotive della prole fino al 28%.

 

 

 
 
 

lo sapevi che?

Allo stesso modo, lo stress del papà può influenzare negativamente lo sviluppo del bambino. A dimostrarlo è una ricerca della Michigan State University pubblicata su “Infant and Child Development”.

 

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

Placenta previa: può ripresentarsi anche nella seconda gravidanza?

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Le donne che hanno avuto la placenta previa in una prima gravidanza in effetti hanno maggiori probabilità che la condizione si ripresenti nelle gravidanze successive. Ma, comunque, non è automatico che accada.   »

6^ settimana e l’embrione in ecografia non si vede: cosa sta succedendo?

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

In effetti, in sesta settimana e con un valore delle beta superiore a 5000 l'ecografo dovrebbe visualizzare l'embrione con attività cardiaca. Ma se il ginecologo curante ritiene che la gravidanza sia iniziata più tardi dell'epoca presunta si può ancora sperare che stia andando tutto bene.  »

TSH alto in gravidanza: c’è da preoccuparsi?

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Gianni Bona

Un valore molto alto del TSH richiede un attento monitoraggio della situazione da parte di uno specialista in endocrinologia, nonché l'assunzione dell' Eutirox.   »

Ridatazione della gravidanza gemellare e grande differenza di crescita tra i due bambini

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Una gravidanza gemellare in cui uno dei due bambini si sviluppa in maniera più che soddisfacente mentre l'altro ha uno scarso accrescimento deve essere seguita con grandissima attenzione, secondo i protocolli delle gestazioni ad alto rischio.   »

Toxoplasmosi: si può stare tranquille con le IgG e le IgM positive?

24/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

La positività delle IgG esprime l'immunità nei confronti della toxoplasmosi. La conferma si ottiene con il "test di avidità".   »

La pillola funziona dopo un mese?

24/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisabetta Canitano

Quando si comincia a prendere la pillola, si può contare fin da subito sulla sua azione contraccettiva, se si assume a partire dal primo giorno di arrivo delle mestruazione.   »

OKI (ketoprofene): perché non si può prendere in gravidanza?

20/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Tutti i FANS (per esempio ibuprofene, acido acetilsalicilico, ketoprofene, nimesulide) sono sconsigliati in gravidanza, in particolare a partire dal secondo trimestre, perché possono provocare un grave danno al cuore del feto: la chiusura prematura del dotto di Botallo.   »

Sintomi di gravidanza ma poi le mestruazioni sono arrivate: perché?

17/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Nausea, capogiri e altri sintomi che si manifestano nelle prime settimane successive al concepimento possono anche essere anche dovuti a una ragione diversa dalla gravidanza.   »

Bimbo di 4 anni che suda tantissimo di notte: cosa può essere?

17/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

L'eccessiva sudorazione notturna può essere dovuta a una cena troppo ricca di carboidrati, a un ambiente eccessivamente caldo, ma anche solo a una predisposizione individuale influenzata dalla familiarità.   »

Fai la tua domanda agli specialisti