Testosterone basso? Neopapà a rischio depressione

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 18/10/2017 Aggiornato il 18/10/2017

Anche il papà può soffrire di depressione post parto. Per predire il rischio, si può partire dalla misurazione del testosterone

Testosterone basso? Neopapà a rischio depressione

La depressione post parto può affliggere anche i papà. Uno studio della University of Southern California di Los Angeles (Stati Uniti) ha infatti rilevato un’associazione, nei neopadri, tra il calo di testosterone successivo alla nascita del bebè e un maggior rischio di manifestare disturbi depressivi, insoddisfazione e aggressività.

Misurare il testosterone

Gli autori hanno reclutato 149 coppie di neogenitori: è emerso che i padri che avevano quantità inferiori di testosterone correvano maggiori rischi di soffrire di sintomi depressivi, risultavano più di malumore, stressati, aggressivi e insoddisfatti della relazione con la partner. Al contrario, gli uomini che avevano dosi elevate dell’ormone avevano meno probabilità di essere colpiti dai disturbi dell’umore.

Su di lei l’effetto è opposto

Oltre a scoprire che la depressione post parto può affliggere anche i papà, i ricercatori americani hanno osservato anche l’esistenza di un’associazione inversa tra i livelli di testosterone degli uomini e la depressione delle compagne: se il papà aveva basse quantità dell’ormone, la mamma aveva meno probabilità di mostrare sintomi depressivi ed era più soddisfatta del suo rapporto di coppia. Se il padre aveva dosi di testosterone elevate, le madri erano più inclini a sentirsi insoddisfatte e depresse.

Più cure per il piccolo

Gli autori ipotizzano che i padri con bassi livelli di testosterone abbiano trascorso più tempo a prendersi cura del bambino o presentino profili ormonali più sincronizzati con quelli delle madri. I risultati dello studio che afferma che la depressione post parto potrebbe affliggere anche i papà ricordano l’importanza di un sostegno psicologico per tutta la famiglia che si trova ad accogliere un bebè in casa. Soprattutto per quanto riguarda le mamme, è ormai risaputo che il sostegno sociale riduce il rischio di soffrire di depressione post parto.

Un problema serio

A differenza della maternity blues, o tristezza post-partum, che è una condizione transitoria che di norma si risolve spontaneamente entro una settimana dal parto, la depressione post parto si manifesta quando la donna (o l’uomo) presenta da e per almeno due settimane umore depresso, mancanza di piacere e interesse nelle abituali attività, disturbi del sonno e/o dell’appetito, mancanza di energia, sensi di colpa, bassa autostima, sentimenti di impotenza e disvalore. 

 

 
 
 

In breve

ATTENZIONI ANCHE PER LUI

Dopo la nascita di un bambino, è importante che anche il papà si senta coinvolto e responsabilizzato e che la coppia recuperi con il tempo momenti di dialogo, confronto e intimità

 

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