Comunione

La prima Comunione, come celebrarla
La Prima Comunione è una tappa importante nella vita spirituale di un bambino di famiglia cristiana. Proprio per rispettare il suo significato più profondo è preferibile non esagerare con festeggiamenti e regali.
La prima Comunione dovrebbe essere una tappa della crescita interiore interiore del bambino, ma con il passare del tempo ha acquisito anche una valenza un po’ mondana.
Il bambino si sente infatti al centro dell’attenzione, riceve doni attesi da tempo e, nel caso delle femmine, offre l’occasione di indossare un abito lungo, da piccola principessa. È bene quindi fare attenzione a non esagerare, proprio dal punto di vista della tipologia dei regali e della cura dedicata all’abbigliamento e alla festa.
I regali? Meglio simbolici
La prima battaglia che molti genitori dovranno combattere sarà quella con nonni, padrini e parenti vari, che animati sicuramente da buone intenzioni faranno a gara per donare al ragazzino play station, macchine fotografiche digitali, videogiochi e perfino il telefonino.
Questi doni, per quanto splendidi e desiderati, sono più adatti a un compleanno. La prima Comunione richiederebbe doni soprattutto simbolici, meno consumistici, adatti a ricordare nel tempo questa importante tappa personale e di fede.
Meglio orientarsi su un bel libro, magari proprio la Bibbia o il Vangelo in un’edizione rilegata, oppure su un ciondolo a forma di croce, non necessariamente in oro, o ancora una somma di denaro da spendere per esempio per un viaggio o una mostra.
L’abito? Basta una tunica bianca
Altro step necessario è la scelta dell’abito. Oggi in molte parrocchie i bambini noleggiano semplici tuniche bianche, quasi uguali per maschi e femmine, a fronte di un’offerta che in genere si aggira sui 30-50 euro.
Se la propria chiesa non offre questo servizio, il consiglio è di scegliere un abbigliamento il più possibile semplice e discreto: la richiesta delle bambine di apparire come principesse o piccole spose va arginata, perché l’effetto bambola è decisamente fuori luogo.
Meglio un abito bianco semplice e, perché no, tale da poter essere utilizzato anche in un’altra occasione. Le scarpe delle bambine dovrebbero essere bianche e i capelli, se lunghi starebbero meglio raccolti a chignon.
Per i maschietti andranno benissimo un paio di pantaloni blu (anche jeans purché molto sobri), con una camicia bianca o azzurra e un cardigan o un blazer da bambini. La cravatta non è assolutamente necessaria.
Gli inviti
Parenti e amici potranno essere invitati con una semplice telefonata oppure con un biglietto scritto a mano. Per una festa religiosa è meglio lasciare perdere le e-mail o, peggio ancora, gli sms.
Non occorre essere in tanti: possono essere presenti i nonni, gli zii, gli amici più cari e ovviamente il padrino e la madrina del battesimo, persone che condividono con il festeggiato il cammino nella fede cristiana.
Il pranzo
Niente pranzi fastosi o banchetti di gala. Meglio un pranzo normale, in un ristorante tranquillo, magari scelto dal bambino, oppure in un agriturismo vicino, visto che la prima Comunione si celebra quasi sempre in primavera.
Per segnare i posti dei vari invitati a tavola si possono creare, assieme al bambino, simpatici segnaposti in cartoncino color panna. Il ragazzino, che ormai è grandicello, potrà inventare per ciascun invitato una semplice frase di ringraziamento che sarà molto apprezzata dagli invitati.
Le bomboniere
Sarà sempre il bambino a distribuire personalmente le bomboniere, una per ogni nucleo famigliare. Per questa occasione ci si può sbizzarrire: se la mamma o la nonna sono persone creative possono realizzare pizzi o centrini in cui avvolgere i confetti, scatolette in vimini intrecciato, oppure semplici sacchetti decorati con fiori o spighe.
Poiché la Comunione è un’occasione di crescita nella fede, si può anche pensare a bomboniere con un significato simbolico, scegliendole per esempio presso enti o associazioni che si dedicano all’aiuto agli altri.
Un piccolo papiro con una frase spiegherà che il denaro ricavato con l’acquisto delle bomboniere è stato destinato ad aiutare persone meno fortunate.
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