Cresima

La celebrazione della Cresima
La Cresima ha un significato spirituale molto profondo, di riflessione: per questo la festa dovrebbe essere il più possibile raccolta e sobria, senza risvolti commerciali.Con il sacramento della Cresima il ragazzino, ormai grandicello e consapevole, ha ormai la capacità di decidere se desidera continuare sulla via della fede.
Infatti la Cresima viene definita anche “Sacramento della Confermazione” perché il ragazzino ribadisce la sua volontà, anticipata dai genitori nel momento del battesimo, di riconfermarsi nella fede cristiana. Proprio per questa maggiore maturità e consapevolezza, i festeggiamenti della Cresima dovrebbero avere un carattere più intimo e raccolto.
Tutto inizia con le lezioni di catechesi, che andrebbero seguite il più possibile per una reale preparazione spirituale e personale, oltre che per una forma di coerenza che va insegnata al ragazzino: se si desidera raggiungere un obiettivo, è necessario impegnarsi e dedicarvi del tempo.
Il padrino o la madrina
Il secondo punto è la scelta del padrino o della madrina, ossia della persona che raccoglie l’eredità del Battesimo e si impegna anche in questa occasione a stare accanto al ragazzino dal punto di vista spirituale. Il padrino o la madrina dovrebbero essere gli stessi del battesimo, ma non è strettamente necessario.
Per la Cresima, il festeggiamento consiste soprattutto nella cerimonia in sé: per questo è piacevole avere accanto soprattutto le persone più care o quelle che, comunque, condividono gli ideali di fede del ragazzino e della famiglia.
Si può dunque restringere gli inviti soltanto agli amici più cari e ai parenti stretti, che potranno essere avvisati con una semplice telefonata o anche con un biglietto personale, magari consegnato a mano, e scritto dal giovane protagonista.
Nessun abito particolare
Per la cerimonia, non è previsto un abito particolare, come avviene invece per la prima Comunione. Il ragazzino o la ragazzina saranno vestiti in modo elegante ma sobrio, in segno di rispetto per la circostanza.
Niente giubbotti firmati indossati proprio “quel” giorno, niente scarpe all’ultima moda, ma nemmeno abiti trasandati o troppo appariscenti.
Basteranno per le ragazzine un abito oppure un completo gonna e giacca, per i maschi un bel paio di pantaloni, anche jeans dal taglio sobrio, più una camicia con felpa o maglione.
Il rinfresco
Per il dopo cerimonia non è necessario organizzare una vera e propria festa e nemmeno un pranzo: possono bastare uno spuntino in piedi, stile finger food oppure stile ora del tè inglese, visto che la Cresima solitamente si svolge nelle ore pomeridiane.
Per dare un tocco di originalità senza eccedere si può scegliere un tema: per esempio, se l’evento si celebra in autunno, si può organizzare uno spuntino a base di prodotti di stagione, per esempio salumi e formaggi su fettine già pronte di pane caldo, mousse di ricotta e castagne, coppette di macedonia con aggiunta di frutta secca sminuzzata.
Se si è in primavera o in estate si possono preparare tramezzini con mousse di tonno o di salmone, uova sode, spiedini di verdura fresca e colorata, macedonie di fragole, spremute freschissime. In inverno, quando nel pomeriggio fa buio presto, si può optare per qualche bevanda calda come tè o cioccolata calda, da accompagnare con un paio di torte fatte in casa o qualche biscotto di pastafrolla.
I regali
Alla fine del rinfresco il ragazzino riceverà i regali, che dovrebbero essere soprattutto simbolici: riserviamo al compleanno il cellulare o il tablet. Il regalo più importante dovrebbe essere quello del padrino e sarà un regalo già da adulti, come una bella penna, oppure un bell’orologio di marca. O, ancora, qualche cd di musica classica o una somma di denaro per un corso che il ragazzo desiderava da tempo.
Infine, per lasciare un ricordo agli ospiti, al posto della bomboniera o del sacchettino di confetti si può semplicemente offrire un oggettino utile, per esempio un bel segnalibro con il nome e la data della Cresima, o un vasetto con una piccola pianta o un crocifisso realizzato a mano dal commercio equo solidale.