Domenica è la giornata nazionale delle persone con sindrome di Down

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 11/10/2013 Aggiornato il 11/10/2013

In più di 200 piazze italiane, saranno distribuite tavolette di cioccolato  in cambio di offerte per progetti a favore delle persone con sindrome di Down

Domenica è la giornata nazionale delle persone con sindrome di Down

“Esiste un cioccolato più buono di questo?”: un messaggio di cioccolato per favorire l’integrazione e l’autonomia delle persone con sindrome di Down. Domenica 13 ottobre torna in duecento piazze italiane la Giornata Nazionale delle persone con sindrome di Down, organizzata da CoorDown onlus, durante la quale sarà possibile acquistare una speciale tavoletta di cioccolato a favore di progetti e attività.

Obiettivo: l’integrazione e l’autonomia

Questa giornata è organizzata da CoorDown, una onlus che raccoglie ben 74 associazioni che lavorano sul territorio italiano. La finalità della Giornata è quella di promuovere l’integrazione e l’autonomia delle persone con sindrome di Down, sostenere progetti di formazione e di inserimento lavorativo e contribuire alla ricerca scientifica.

Conoscere per capire

I volontari di CoorDown saranno a disposizione per dare informazioni sulla sindrome di Down, perché ancora oggi ci sono tanti pregiudizi. Come afferma la stessa CoorDown “Le persone con sindrome di Down non sono tutte uguali. È fondamentale conoscerle e metterle alla prova. Per scoprire che molte di loro hanno enormi potenzialità e sono capaci di svolgere una professione con impegno e costanza, di studiare con soddisfazione e di praticare sport ad ottimi livelli”.

Progetti di formazione e inserimenti lavorativi

Le varie associazioni di CoorDown si occupano di aiutare le persone con sindrome di Down ad avere per esempio una formazione, un impiego e una casa autonoma. Il punto base è che, come afferma sempre CoorDown, “Un lavoro e un percorso scolastico di qualità non sono solo diritti ma anche gli strumenti più importanti per garantire ai ragazzi con sindrome di Down una vita autonoma, una piena integrazione nella società e un futuro sereno e dignitoso”.

In breve

UN CROMOSOMA IN PIÙ

La sindrome di Down è una condizione genetica caratterizzata dalla presenza di un cromosoma in più nelle cellule: invece di 46 cromosomi nel nucleo di ogni cellula ne sono presenti 47, vi è cioè un cromosoma n. 21 in più. La conseguenza di questa alterazione cromosomica è un handicap caratterizzato da un variabile grado di ritardo nello sviluppo mentale, fisico e motorio del bambino. Al momento non esiste cura. 

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana

Gravidanza e vaccino contro difterite-tetano-pertosse: il richiamo va fatto ogni volta?

06/12/2022 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Il richiamo del vaccino trivalente DTP è raccomandato a ogni nuova gravidanza per garantire al nascituro un "bagaglio immunitario" in grado di proteggerlo da difterite, tetano, pertosse fino a quando non verrà sottoposto lui stesso alla vaccinazione.  »

Sono davvero a rischio di diabete gestazionale?

01/12/2022 Gli Specialisti Rispondono di Professor Gianni Bona

Quando si inizia la gravidanza in una condizione di obesità e, in più, si aumenta di peso rapidamente già a partire dal primo trimestre il rischio di sviluppare il temibile diabete gestazionale diventa alto, soprattutto se l'esame della curva da carico di glucosio evidenzia un'iperproduzione di insulina....  »

Donna Rh negativo: anche dopo un aborto si sviluppano anticorpi contro il sangue Rh positivo?

30/11/2022 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Esiste un esame che permette di appurare se la donna ha sviluppato anticorpi contro il fattore Rh positivo: si chiama Test di Coombs indiretto e si esegue come un normale prelievo di sangue.  »

Pap test in gravidanza: conviene farlo?

28/11/2022 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Posto che è il ginecologo curante a dover decidere l'intervallo di tempo tra un pap test e l'altro, in base al risultato ottenuto l'ultima volta che è stato effettuato, in generale non occorre farlo in gravidanza, se sono passati meno di tre anni dall'ultimo.   »

Fai la tua domanda agli specialisti