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La Festa della Mamma è l’occasione perfetta per rallentare, accoccolarsi sul divano e lasciarsi trasportare dalle storie che il grande schermo ha dedicato al legame più antico del mondo.
Che si tratti di mamme protettive, mamme rockstar o mamme resilienti, i titoli perfetti per ridere, riflettere e, perché no, scendere a patti con qualche piccolo battibecco quotidiano, non mancano di certo.
1. Ribelle – The Brave

Merida è una principessa che non vuole sposarsi e rifiuta il destino già scritto per lei dal suo rango; sua madre Elinor, invece, è l’incarnazione della tradizione e vorrebbe che conducesse una vita più conforme alle regole che l’etichetta reale esige.
Questo bellissimo film della Disney del 2012 ci insegna quanto sia difficile, ma meraviglioso, capirsi quando si appartiene a generazioni diverse, a tal punto che servirà un incantesimo per imparare a guardare (e apprezzare) il mondo con gli occhi dell’altra. Merida e la regina Elinor, infatti, non potrebbero essere più diverse, ma alla fine capiranno che la comunicazione e la comprensione reciproca sono la vera magia.
2. Red
Ambientato nei primi anni 2000, questo film della Disney-Pixar racconta la pubertà con un’ironia dirompente. Il travolgente e buffissimo panda rosso è la metafora delle emozioni che esplodono, ma il cuore del film è il superamento delle aspettative familiari, con l’inevitabile presa di coscienza, da parte dei genitori, che per i figli arrivi prima o poi l’esigenza di imboccare la propria strada.
Red parla anche con intelligenza, umorismo e onestà del legame tra la giovane protagonista Mei e la sua mamma un po’ troppo assillante e protettiva ed è quindi una storia perfetta per affrontare con leggerezza un aspetto molto comune nel rapporto madre-figlia.
3. Quel pazzo venerdì

Cosa succede se una madre in carriera e una figlia adolescente si scambiano i corpi? Tra gag esilaranti e situazioni paradossali, le due protagoniste, Jamie Lee Curtis e Lindsay Lohan, scopriranno che la vita dell’altra non è poi così facile come sembrava: un vero classico per celebrare in famiglia la Festa della mamma!
E per i super fan, da non perdere anche il sequel del 2025: Quel pazzo venerdì, sempre più pazzo, con un nuovo scambio di identità tutto da ridere.
4. Gli Aristogatti

Celeberrimo film d’animazione del 1970, Gli Aristogatti racconta le avventure di Duchessa e dei suoi micini, rapiti dal perfido maggiordomo Edgar allo scopo di intascarsi la cospicua eredità della nobildonna parigina per cui lavora.
Duchessa è una mamma gatta impeccabile, elegante e premurosa, che protegge i suoi cuccioli (Minou, Matisse e Bizet) dai pericoli di Parigi, insegnando loro che la famiglia si può trovare anche nei posti più impensati e, soprattutto, negli amici, per quanto bizzarri possano essere (come l’irresistibile gatto randagio di nome Romeo).
5. Wonder

La mamma di Auggie (interpretata da Julia Roberts) è un esempio straordinario di forza: ha messo in pausa la sua vita per proteggere e istruire il figlio nato con una malformazione facciale, e lo accompagna con una dolcezza infinita nel difficile mondo della scuola media, dove pregiudizi e bullismo sono sempre in agguato. Più che un film, una lezione di empatia, gentilezza e resilienza tutta femminile.
6. Mamma Mia!

Sulle note degli ABBA, una storia di libertà e legami indissolubili interpretata dalla meravigliosa Meryl Streep.
Sebbene la trama parta dalla ricerca del padre biologico, il vero motore emotivo del film è la dinamica tra le due protagoniste, la madre Donna e la figlia Sophie. La prima, infatti, ha costruito un intero mondo (l’hotel in Grecia) per crescere Sophie da sola, a costo di enormi sacrifici.
Sophie, a sua volta, è vero che desidera scoprire le sue radici nei tre possibili padri, ma alla fine si rende conto che la sua vera identità è indissolubilmente legata a quella di sua madre, alla sua musica e alla sua energia.
7. Hairspray – Grasso è bello

Il cuore di Hairspray, divertentissimo musical del 2007 diretto da Adam Shankman, è il legame tra Tracy Turnblad e sua madre Edna, interpretata da un indimenticabile John Travolta.
All’inizio del film, Edna è reclusa in casa, insicura del proprio corpo e spaventata dal giudizio del mondo esterno; Tracy, invece, è una forza della natura, sicura di sé e determinata a rompere le barriere. È quindi la figlia a “educare”, diciamo così, la madre, insegnandole che la bellezza e il valore non dipendono dalla taglia o dai canoni sociali.
Inoltre, la determinazione di Tracy e il supporto incondizionato della madre Edna nel sostenere i suoi sogni sono un inno all’accettazione di sé e alla lotta contro i pregiudizi.
8. Il diavolo veste Prada
Ecco un titolo che esplora la figura femminile in un contesto diverso: quello dell’ambizione e del successo.

Uscito nelle sale lo scorso 29 aprile, l’attesissimo sequel de Il Diavolo veste Prada, a 20 anni di distanza ci riporta nel frenetico universo, fatto di tacchi alti e borse di lusso, dell’iconica Miranda Priestly e del suo staff di Runway, alle prese con la crisi del settore editoriale e la necessità di adeguarsi alla nuove esigenze del mondo della comunicazione.
Sebbene, insieme alla prima pellicola del 2006, non sia un film “sulla maternità” in senso stretto, è un ottima proposta per le bambine più grandi (o pre-adolescenti): mostra, infatti, il potere, il sacrificio e le complesse sfide che le donne devono affrontare nel mondo del lavoro, passando attraverso i personaggi indimenticabili di Meryl Streep, Emily Blunt e Anne Hathaway.
9. Dumbo

Dumbo è probabilmente uno dei film più commoventi mai realizzati sul tema del rapporto madre-figlio. Si tratta, infatti, di una metafora potentissima dell’amore materno incondizionato: l’elefantino Dumbo, considerato “diverso” per le sue enormi orecchie, viene deriso e schernito dalle altre elefantesse, ma per Mamma Jumbo il suo piccolo non è affatto un errore della natura, bensì un miracolo.
La scena poi di “Bimbo Mio” (Baby Mine) è la sequenza centrale del rapporto madre-figlio. Anche se separati dalle sbarre e dalle catene, Mamma Jumbo culla il suo cucciolo con una tenerissima ninna nanna superando le barriere fisiche e la prigionia pur di far sentire protetto e amato il suo piccolo Dumbo.
10. Piccole donne

Sebbene Piccole Donne venga spesso ricordato come un racconto di formazione o una storia di indipendenza femminile, il legame tra Marmee (la madre) e le sue quattro figlie è il vero baricentro emotivo della storia.
Poiché il signor March è lontano, il nucleo familiare è totalmente matricentrico. Questo vuoto permette al rapporto madre-figlie di occupare tutto lo spazio narrativo, trasformando la casa dei March in un microcosmo protetto dove le dinamiche femminili sono libere di evolversi senza interferenze patriarcali dirette.
Inoltre, in ogni versione cinematografica (da quella classica del 1994 di Gillian Armstrong a quella di Greta Gerwig del 2019), Marmee non è solo un genitore, ma una guida spirituale, non si limita a dare ordini, ma educa attraverso l’empatia e la generosità, come quando sprona le figlie a donare la loro colazione di Natale ai vicini più poveri.
11. Sirene

Sirene (film del 1990 di Richard Benjamin) affronta il tema madre-figlia in modo caotico, ironico e profondamente umano. È un cult proprio perché mette al centro lo scontro (e l’amore) tra una madre “non convenzionale” e una figlia che cerca disperatamente la propria identità.
Il cuore del film è la polarità tra Rachel (Cher) e sua figlia più grande Charlotte (Winona Ryder): Rachel è una madre single eccentrica, libera, che scappa dai legami sentimentali e non cucina mai (solo tartine e stuzzichini). È, insomma, una donna che rifiuta le regole domestiche degli anni ’60, epoca in cui è ambientata la pellicola.
Charlotte, per reazione, desidera l’esatto opposto: vorrebbe una vita stabile, è ossessionata dalla religione cattolica (nonostante sia ebrea) e sogna una castità che la madre chiaramente non pratica. Questo dinamismo è tipico dei rapporti madre-figlia: la figlia che, per trovare se stessa, cerca di essere l’opposto speculare della madre.
Pian piano, però, Charlotte imparerà che la madre non è un nemico, ma una donna con le sue fragilità e desideri; allo stesso tempo Rachel capirà che le sue figlie non sono bagagli che può spostare a piacimento trasferendosi su e giù per la nazione, ma persone con bisogni emotivi che lei deve imparare a nutrire (anche, metaforicamente, iniziando finalmente a cucinare qualcosa di “vero” alla fine del film).
In breve
Che abbiate voglia di lasciarvi commuovere da Dumbo o Piccole Donne, fare un salto nello sfavillante mondo di Miranda Priestly oppure vivere le spassosissime avventure di un buffo panda rosso, guardare un bel film in famiglia è davvero un modo speciale di trascorrere la Festa della Mamma.
