Festa del papà

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La festa del papà
La festa del papà, che cade il 19 marzo di ogni anno (coincide con la ricorrenza di San Giuseppe, papà terreno di Gesù), passa quasi sempre in sordina: per una volta, però, festeggiamo il papà in modo del tutto speciale.
Si pensa sempre che il vero cuore della famiglia sia la mamma, ma come dimenticare il ruolo del papà, con il suo ruvido affetto, le sue parole non dette, la stanchezza che si apre al sorriso quando la sera ritrova la sua famiglia? Organizziamoci per tempo, allora.
Una torta a sorpresa
Un paio di settimane prima, pensiamo a una sorpresa che lo colpisca davvero: per esempio, una torta che ricordi il suo sport preferito. Che abbia una squadra di calcio del cuore oppure che sia appassionato di tennis, che ami il ciclismo o il biliardo, oggi con la pasta di zucchero si può realizzare qualsiasi decorazione, dalla maglia colorata dei calciatori all’arancione del campo da tennis, al verde del green da golf con tanto di mazze. Ci si può rivolgere a una pasticceria specializzata oppure si può provare a realizzare il dolce da sole, facendosi aiutare dai bambini. E pazienza se il risultato non sarà perfetto: sarà comunque una sorpresa originale e molto gradita.
Un pranzo speciale
La torta sarà preceduta da un buon pranzo o da una cena, che dovrebbe essere a base dei piatti preferiti del papà: si può cercare, per esempio, di riprodurre i piatti che gli venivano preparati in famiglia, soprattutto se il papà viene da una città o da un paese diversi da quello in cui vive. Anche la tovaglia va scelta in un modo particolare, per esempio optando per un colore scuro, come il blu, un po’ “inedito” e maschile. Proprio sopra il piatto, si può far trovare al papà una sorpresa speciale: una coccarda a forma di cravatta, per esempio, oppure di computer o di telefonino o di qualsiasi altro oggetto di uso comune per il papà. Saranno i bambini a realizzarlo, con un po’ di cartoncino colorato, un pennarello e l’aiuto della mamma per gestire le forbici.
Un regalo pensato
Il cd di musica che lui cercava da tempo, la raccolta di film che non si è riusciti a vedere al cinema, un biglietto per la partita magari assieme a uno dei figli: sono solo alcuni esempi, ma non è detto che si debba necessariamente spendere per far sorridere di tenerezza il papà. Può bastare un bel barattolo di vetro con il tappo decorato, pieno di bigliettini ripiegati, ciascuno dei quali contiene una frase affettuosa, un pensiero che a volte non si trova il coraggio di esternare al papà. Oppure, ancora, una cornicetta fatta in casa dai bambini, in cartone colorato decorato con bottoni, lustrini, perline e tutto quello che si trova in casa: all’interno, una foto che il papà ama particolarmente, per esempio un gruppo di famiglia o un’immagine del papà quando era più giovane. E poi sarebbe bello concludere la giornata con qualcosa che il papà apprezzi davvero, come andare tutti insieme a un concerto o a vedere un film o magari una partita di basket.
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