Natale 2015: il decalogo dei pediatri

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 24/12/2015 Aggiornato il 17/11/2023

Evitare l'eccesso di cibo e videogiochi, sonno regolare, gioco all'aria aperta, serenità in famiglia e solidarietà. Ecco le dieci regole per un buon Natale. Parola di pediatra

Natale 2015: il decalogo dei pediatri

Il Natale è una festa molto amata dai bambini che non vedono l’ora di scartare i regali, mangiare dolci e giocare con altri piccoli invitati alle riunioni familiari all’insegna della serenità e del divertimento. Il Natale è anche un pretesto per lasciarsi andare alle grandi abbuffate e a giornate disordinate che spesso possono creare non pochi problemi ai bimbi. È per questo che la Sipps, la Società italiana di pediatria preventiva e sociale, ha stilato un decalogo per rendere le festività un’occasione per stimolare nel bambino importanti messaggi educazionali in tema di alimentazione, organizzazione del tempo e sicurezza.

Buoni propositi per il Natale

Il Natale è un’occasione per i genitori per rafforzare un clima di serenità, spesso compromesso da impegni lavorativi, cura della casa e incombenze varie che contribuiscono a creare un contesto stressante in ambito domestico, deleterio per i più piccoli. “Le feste di Natale e Capodanno – osserva il dottor Giuseppe Di Mauro, presidente della Sipps – sono un’occasione di vacanza, ritrovo e divertimento ma possono e devono essere anche spunto di buoni propositi”.

Festività a misura di bambini

“Le festività – aggiunge il dottor Piercarlo Salari, pediatra e membro della Sipps – devono essere a misura di bambino. È giusto che ci siano i momenti di gioco e distrazione, ma nel rispetto delle esigenze dei piccoli, che hanno il proprio bisogno fisiologico di sonno e non devono essere esposti a stimoli sonori dannosi”. Durante le feste i bambini dovrebbero vivere in un’atmosfera rilassata, giocare all’aria aperta, evitando un uso eccessivo dei videogiochi, imparare a non eccedere con il cibo e magari, nel puro spirito natalizio, compiere un gesto di solidarietà per comprendere che il Natale non è solo una festa consumistica.

Le 10 regole

Ecco quindi il decalogo per le feste natalizie proposto dalla Sipps:

 

1.     Non dimenticare che l’organismo del bambino ha bisogno di regolarità: va bene qualche trasgressione ma senza esagerare.

 

2.     Sulle tavole imbandite dare risalto alla frutta per il giusto apporto di fibre, vitamine e sali minerali.

 

3.     Evitare gli eccessi: molti bambini, ogni anno, giungono in Pronto soccorso per una “indigestione”.

 

4.     Per i più piccoli diversificare le attività durante la giornata. Per gli studenti, un giusto assetto delle giornate consente di svolgere con gradualità gli impegni meno piacevoli, cioè i famigerati “compiti delle vacanze”.

 

5.     Scegliere giocattoli con marchio CE e prestare attenzione al corretto utilizzo. Sicurezza anche per i fuochi di fine anno.

 

6.     Due ore ogni giorno all’aria aperta e il ritrovo con i coetanei possono evitare l’eccesso di videogiochi.

 

7.     Leggere le etichette degli alimenti come buona abitudine anche per i bambini, così da renderli consapevoli di quello che mangiano.

 

8.     Controllare sul foglietto illustrativo dei farmaci per l’utilizzo corretto e in caso di dubbio chiedere al pediatra.

 

9.     Nessuna discussione di fronte ai bimbi per rendere le vacanze un momento di unione rispettosa di tutta la famiglia.

 

10.  Il Natale dovrebbe essere la festa della fratellanza. Insegnare ai più piccoli il rispetto degli altri e dare loro l’esempio con un gesto di solidarietà.

 

 
 
 

In breve

 

NO ALLO STRESS E AL NERVOSISMO

A Natale l’impegno per la corsa ai regali e la preparazione di pranzi e cene può aumentare lo stress nei genitori che riversano tensione in ambito familiare. A rimetterci sono soprattutto i bambini, che non comprendono il senso d’ansia di mamma e papà, soprattutto perché loro sono felicissimi durante le feste. Quindi, è fondamentale che i genitori evitino di discutere di fronte ai propri bambini e colgano le vacanze come un momento di serena convivialità.

 

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