Filastrocche di Pasqua: le più belle da insegnare ai bambini

A cura di Serena Porchera Pubblicato il 02/04/2026 Aggiornato il 02/04/2026

Scritte da autori famosi, come Rodari o Manzoni, o tramandate dalla tradizione popolare, si possono leggere insieme ai bimbi per condividere la gioia di questa festività, simbolo di rinascita.

Filastrocche di Pasqua

Le filastrocche di Pasqua o le poesie su questa festività così importante nella tradizione cristiana ci aiutano a entrare nell’atmosfera di questo giorno di festa ormai primaverile. Poeti famosi, autori ma anche le tradizione popolare ci tramandano versi che parlano di pace e di resurrezione, ma anche di coniglietti, pulcini, colombe e rintocchi di campane.

Per i bambini sarà facile e divertente imparare a memoria le parti più belle, magari aiutati dalle frasi in rima, oppure trascrivere alcuni versi su biglietti d’auguri personalizzati da regalare ad amici e parenti per fare loro gli auguri di buona Pasqua o per accompagnare un lavoretto a tema.

Il pulcino marziano

Ho visto, a Pasqua, sbarcare
dall’uovo di cioccolato
un pulcino marziano.
Di certo il comandante
di quell’uovo volante
di zucchero e cacao
con la zampa ha fatto ciao.
E il gatto, per la sorpresa,
non ha detto neanche: “Miao”.
(Gianni Rodari)

Buona Pasqua

Buona Pasqua con l’agnello,
con l’ulivo benedetto.
Buona Pasqua con il sole,
con le primule e le viole!
Buona Pasqua con il sole,
con la rondine sul tetto,
con il canto del ruscello!
Buona Pasqua con il mio cuore,
così gaio e piccolino,
buona Pasqua con il Signore.

I colori della Pasqua

Pasqua è gialla come un pulcino,
come il collare di un cagnolino,
è rosa e allegra come un confetto,
come i bei fiori di quel rametto.
Pasqua è celeste come il mare e il cielo,
come la trama di questo velo,
è verde brillante come un bel prato,
come il trenino che ha appena sbuffato.
Pasqua è dipinta di tanti colori:
come i sorrisi dei nostri cuori.

Filastrocche di Pasqua

Foto di AS Photography da Pexels

L’ulivo Benedetto

Oh, i bei rami d’ulivo! chi ne vuole?
Son benedetti, li ha baciati il sole.
In queste foglioline tenerelle
vi sono scritte tante cose belle.
Sull’uscio, alla finestra, accanto al letto
metteteci l’ulivo benedetto!
Come la luce e le stelle serene:
un po’ di pace ci fa tanto bene.
(Giovanni Pascoli)

Buona Pasqua!

Nei miei sogni ho immaginato
un grande uovo colorato.
Per chi era? Per la gente
dall’Oriente all’Occidente:
pieno, pieno di sorprese
destinate a ogni paese.
C’era dentro la saggezza
e poi tanta tenerezza,
l’altruismo, la bontà,
gioia in grande quantità.
Tanta pace, tanto amore
da riempire ogni cuore.

(Filastrocca popolare)

È Pasqua

“È Pasqua!”, cantano in coro
mille campane d’oro.
Sulle chiesine, sulle cattedrali,
che dolci trilli, che ricami d’ali!
Bimbi e agnelli giocano tra i fiori.
Una speranza nasce in tutti i cuori.
E tra gli squilli, le corolle e i canti
si sentono più buoni tutti quanti.

È Pasqua

“È Pasqua, è Pasqua!”
dice allegro il sole
mentre gioca con i fiori delle aiuole.
“ È Pasqua, è Pasqua!”
già risponde il vento
mentre insegue le nubi del firmamento.
“ È Pasqua, è Pasqua!”
canta allegro il cuore
“E in questo dì è risorto il Signore!”

Pasqua è Pace

Vien un suono da lontano
lieve lieve, piano piano.
Entra dolce in ogni cuore
Come un dono del Signore.
Tutti quanti son felici
tutti quanti sono amici.
Con la Pasqua del Signore
c’è la pace in ogni cuore.

Filastrocche di Pasqua

Foto di Pixabay da Pexels

Pasqua

A festoni la grigia parietaria
come una bimba gracile s’affaccia
ai muri della casa centenaria.
Il ciel di pioggia è tutto una minaccia
sul bosco triste, ché lo intrica il rovo
spietatamente, con tenaci braccia.
Quand’ecco dai pollai sereno e nuovo
il richiamo di Pasqua empie la terra
con l’antica pia favola dell’ovo.
(Guido Gozzano)

Pasqua

In questo giorno tutto nuovo
il pulcino è fuor dall’uovo;
il pastore con l’agnello
suona il piffero bel bello
e rintocca la campana
della chiesa assai lontana;
volan le rondini giulive
e le viole sulle rive dicon
“Pasqua ben tornata
ci rallegri la giornata!”.

È arrivato un treno carico di…

È arrivato un treno carico di…
Il quarto vagone è riservato
a un pasticcere rinomato
che prepara, per la Pasqua,
le uova di cioccolato.
Al posto del pulcino
c’è la sorpresa.
Campane di zucchero
suoneranno a distesa.
(Gianni Rodari)

Resurrezione

È risorto: il capo santo
più non posa nel sudario
è risorto: dall’un canto
dell’avello solitario
sta il coperchio rovesciato:
come un forte inebbriato,
il Signor si risvegliò
Era l’alba; e molli il viso
Maddalena e l’altre donne
fean lamento in su l’Ucciso;
ecco tutta di Sionne
si commosse la pendice
e la scolta insultatrice
di spavento tramortì
Un estranio giovinetto
si posò sul monumento:
era folgore l’aspetto
era neve il vestimento:
alla mesta che ‘l richiese
dié risposta quel cortese:
è risorto; non è qui.
(Alessandro Manzoni)

Filastrocche di Pasqua

Foto di ROMAN ODINTSOV da Pexels

La Domenica dell’olivo

Hanno compiuto in questo dì, gli uccelli
il nido (oggi è la festa dell’olivo)
di foglie secche, radiche, fuscelli;
quel sul cipresso, questo su l’alloro,
al bosco, lungo il chioccolo d’un rivo,
nell’ombra mossa d’un tremolìo d’oro.
E covano sul musco e sul lichene
fissando muti il cielo cristallino,
con improvvisi palpiti, se viene
un ronzio d’ape, un vol di maggiolino.
(Giovanni Pascoli)

Resurrezione

Che hanno le campane
che squillano vicine,
che ronzano lontane?
E’ un inno senza fine
or d’oro, ora d’argento
nell’ombre mattutine…
(Giovanni Pascoli)

Pasqua

A festoni la grigia paretaria
come una bimba gracile s’affaccia
ai muri della casa centenaria.
Il ciel di pioggia è tutto una minaccia
sul bosco triste, che lo intrica il rovo
spietatamente, con tenaci braccia,
quand’ecco dai polla, sereno e nuovo,
il richiamo di Pasqua empie la terra
con l’antica favola dell’uovo.
(Guido Gozzano)

Sabato santo

Sabato santo
perché sei stato tanto?
perché non sei venuto?
“Perché non ho potuto!”
Una coscia di gallina,
un uovo benedetto,
una fetta di schiacciata…
Ecco Pasqua bell’e ritornata!
(Versi popolari)

Ultima Cena

Le donne preparano sul desco
un po’ di vino e un po’ di pane fresco.
E Gesù mesce il vino e il pane tocca,
ma prima d’accostarseli alla bocca
dice per tutti le parole arcane:
“Ecco; chi mangerà di questo pane
di frumento, di me sarà saziato,
e chi berrà del vino che ho toccato
del mio sangue berrà, né più avrà sete.
Poi la bevanda e il cibo spartirete
e verso il mondo col mio cuore, andrete”.
(Renzo Pezzani)

Pasqua

E con un ramo di mandorlo in fiore,
a le finestre batto e dico: “Aprite!
Cristo è risorto e germinan le vite
nuove e ritorna con l’april l’amore.
Amatevi tra voi pei dolci e belli
sogni ch’oggi fioriscon sulla terra,
uomini della penna e della guerra,
uomini della vanga e dei martelli.
Aprite i cuori. In essi irrompa intera
di questo dì l’eterna giovinezza”.
lo passo e canto che la vita è bellezza.
Passa e canta con me la primavera.
(Ada Negri)

In copertina foto di Alena Koval da Pexels

 
 
 

In breve

Le filastrocche di Pasqua e le poesie su questa ricorrenza sono scritte da autori celebri o tramandate tra generazioni: leggerle o insegnarle ai bambini è un bellissimo modo per lasciarsi coinvolgere ancora di più nell’atmosfera di questa festa.

 

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