Equinozio di primavera: come spiegarlo in modo facile ai bambini

A cura di Serena Porchera Pubblicato il 20/03/2026 Aggiornato il 24/03/2026

Attraverso attività concrete, come lavoretti e filastrocche, è possibile insegnare ai bimbi come avviene il susseguirsi delle stagioni.

Equinozio di primavera: come spiegarlo in modo facile ai bambini

La primavera è il periodo dell’anno in cui la natura vive il suo grande risveglio e coincide con l’equinozio, un giorno in cui le ore di luce e di buio corrispondono.

Nel giorno dell’equinozio, il sole si trova in posizione verticale rispetto all’equatore terrestre, l’alba avviene quasi perfettamente a Est e il tramonto a Ovest.

Per i bambini di ogni età, la primavera può essere l’inizio di una grande avventura: è il momento perfetto per uscire e giocare all’aria aperta, esplorando i segreti della natura e scoprendo nuovi tesori a ogni angolo: si può correre tra i prati, andare in cerca di fiori selvatici, ammirare il cielo o ascoltare il canto degli uccelli nascosti tra gli alberi. Ma per apprezzare ancora di più la magia di questo periodo, bisogna capire anche come e perché l’inverno lascia spazio alla bella stagione.

20 marzo: giorno dell’equinozio di primavera 2026

Il primo passo per far capire ai bambini cosa sia la primavera è quello di spiegare loro perché, quest’anno, il 20 marzo rappresenti l’inizio della nuova stagione; non sempre, infatti, l’equinozio cade il 21 marzo, nonostante per tradizione si ritenga proprio questa la data di inizio della primavera. Di fatto, si tratta di chiarire un concetto non così immediato come il susseguirsi delle stagioni.

equinozio di primavera

Cominciamo col dire che l’equinozio è un evento astronomico che si verifica due volte all’anno, all’inizio della primavera e all’inizio dell’autunno (e non sempre coincide con lo stesso giorno da un anno all’altro). Segna il momento in cui il sole si trova esattamente sopra l’equatore, la linea immaginaria che divide la Terra in due emisferi, quello Nord (boreale) e quello Sud (australe). Quando ciò accade, giorno e notte hanno la stessa durata, circa 12 ore ciascuno. La parola equinozio deriva, infatti, dal latino e significa “notte uguale”. Quest’anno, dal 2o marzo in avanti, le ore di luce inizieranno ad aumentare gradualmente, rendendo le giornate sempre più lunghe e luminose.

Ma perché proprio il 2o marzo?

L’equinozio di primavera cade sempre durante il percorso annuale della Terra intorno al Sole. Tuttavia, a causa di piccole discrepanze tra il movimento di rotazione terrestre e il calendario convenzionale di 365 giorni, ogni anno si accumula un piccolo ritardo. Per compensare questo ritardo, ogni quattro anni viene aggiunto in calendario un giorno extra, il 29 febbraio, che dà vita all’anno bisestile.

Da un punto di vista scientifico, quindi, l’equinozio di primavera potrebbe cadere tra il 19 e il 21 marzo (raramente anche il 22): quest’anno la primavera astronomica comincerà ufficialmente alle 15:46, ora italiana, del mattino di venerdì 20 marzo.

Raccontare la primavera ai più piccoli

Per far vivere appieno ai bimbi una stagione fatta di scoperte e avventure, il modo migliore è coinvolgerli in tante attività a tema, divertenti e istruttive al tempo stesso. 

Facciamo parlare i sensi

Ovviamente partiamo dagli aspetti più evidenti e immediati, parlando della rinascita della natura semplicemente mostrando ai piccoli il mondo che li circonda, con i fiori, il sole più caldo e il verde brillante dei prati. Per rendere maggiormente d’impatto questa novità e la ciclicità delle stagioni possiamo anche far vedere loro una fotografia scattata in uno stesso luogo durante i mesi freddi, così da permettergli di cogliere le differenze.

Ma soprattutto usciamo di casa: organizzare una passeggiata in un parco o in campagna, infatti, permette ai bambini di toccare l’erba appena cresciuta, annusare i profumi dei fiori e ascoltare il canto degli uccelli, aiutandoli a connettersi con la stagione in modo tangibile. Inoltre, si può incoraggiarli a raccogliere piccoli tesori primaverili come fiori e foglie, che potranno esaminare da vicino e portare a casa in ricordo della loro avventura nella natura.

Attività creative

Altro metodo divertente e creativo per spiegare la primavera ai bambini è quello di giocare con l’arte e fare lavoretti insieme, un’opportunità unica per esplorare e comprendere la magia della natura che rinasce. 

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Si possono organizzare sessioni di pittura all’aperto, dove i bambini possono dipingere paesaggi primaverili o creare quadri ispirati ai fiori e agli animali della stagione. Inoltre, si possono realizzare semplici lavoretti utilizzando materiali naturali come fiori, foglie e rami, stimolando così la creatività e l’immaginazione dei piccoli.

Racconti, filastrocche e leggende

Niente, poi, cattura l’attenzione dei bambini come una buona storia. Stendiamo un telo sull’erba e narriamo loro leggende e racconti legati alla primavera: è un metodo affascinante e dal grande impatto, che permette di introdurli ai misteri e alla bellezza di questa straordinaria stagione. 

Filastrocca primavera

Si possono dire frasi sulla primavera oppure narrare storie e filastrocche di fate che danzano tra i fiori, di animali che si risvegliano dal letargo invernale o di piante magiche che concedono desideri: la letteratura è ricca di opere dedicate al periodo più colorato e profumato dell’anno.

Il mito più noto circa la nascita della primavera è quello incentrato sul rapimento di Persefone. Quest’ultima, figlia di Zeus e Demetra, la dea che controllava i ritmi della Terra, venne rapita da Ade e costretta a vivere al suo fianco negli Inferi per 6 mesi l’anno (l’autunno e l’inverno). Durante la primavera e l’estate, Persefone poteva fare ritorno sulla Terra e riunirsi alla madre, la quale, per la gioia, faceva rifiorire la natura rimasta addormentata per i lunghi mesi più infelici dell’anno.

Ecco allora alcuni racconti, indovinelli e filastrocche da scaricare per leggerli insieme ai nostri bimbi.

Filastrocca di primavera di Gianni Rodari pdf

“Aprile”, racconto di Petrini pdf

Il mito di Persefone pdf

“Primavera” di Roberto Piumini pdf

Indovinelli 1 pdf

Indovinelli 2 pdf

Esperimenti scientifici

La primavera è fatta anche per esplorare e sperimentare. Sono molte, infatti, le opportunità per dedicarsi a ricerche “scientifiche” con i bambini: si possono organizzare semplici esperimenti che illustrano i fenomeni naturali della stagione, come il ciclo dell’acqua, la fotosintesi delle piante o l’influenza della luce solare sulla crescita vegetale.

Attraverso l’osservazione e la sperimentazione, i bambini possono comprendere i meccanismi che regolano la vita sulla Terra durante la primavera, arricchendo così la loro conoscenza del mondo che li circonda divertendosi.

 

In copertina foto di Michael Morse via Pexels.com

 
 
 

In breve

Spiegare la primavera ai bambini richiede creatività, impegno e un fondamentale approccio multisensoriale. Organizzare esperienze e attività creative, parlare, raccontare e sperimentare aiutano a trasmettere ai piccoli la bellezza e l’importanza di questa straordinaria stagione, aprendo così le porte a un mondo di scoperte e avventure nella natura.

 

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