Seggiolini auto per bambini: nuova normativa 2026, regole in base all’età e modelli

Maria Teresa Moschillo A cura di Maria Teresa Moschillo Pubblicato il 03/06/2026 Aggiornato il 03/06/2026

Vanno scelti tenendo conto dell’altezza dei bambini, preferibilmente ISOFIX per un fissaggio sicuro e sempre accompagnati da dispositivi anti abbandono fino ai 4 anni di età.

Seggiolini auto per bambini: nuova normativa 2026, regole in base all’età e modelli

Dal 1 settembre 2024 tutti i seggiolini in commercio sono omologati secondo la normativa europea di omologazione UN ECE R129, detta anche erroneamente i-Size (visto che non tutti i seggiolini omologati ECE R129 sono i-Size). 

Ci sono nuove regole: la scelta del seggiolino è dettata non più dal peso e dall’età del piccolo ma dalla sua altezza, con due sole tipologie di seggiolino che sostituiscono il vecchio sistema di catalogazione a Gruppi di Peso.

Vige l’obbligo del trasporto rear-facing almeno fino ai 15 mesi e sono consigliati i sistemi che riducono il rischio di errori di montaggio (come ISOFIX).

Fino ai 150 cm di altezza (in genere fino al raggiungimento dei 12 anni di età), inoltre, la nuova legge prevede che il bambino viaggi seduto su un’apposita alzatina (car seat). I dispositivi anti abbandono sono obbligatori fino ai 4 anni, pena sanzioni e multe in caso di violazione delle norme.

Cosa dice la normativa del 2026

Secondo la normativa 2026 UN ECE R129 (in vigore dal 2024), la scelta del seggiolino auto per bambini dipende sostanzialmente dalla loro altezza. Il peso non è più un parametro rilevante.

Le nuove regole indicano due tipologie di prodotto tra cui poter scegliere:

  • Seggiolini i-Size sotto i 100 cm, corrispondenti a grandi linee ai Gruppi 0 e 1 (sotto i 18 kg) della precedente normativa UN ECE R44;
  • Seggiolini i-Size da 100 a 150 cm, equiparabili ai Gruppi 2 e 3 della R44 (da 15 a 36 kg).

CATEGORIA I-SIZE

ALTEZZA DEL BAMBINO

INSTALLAZIONE

i-Size (Fase I)

Fino a 100 cm

Isofix, contro il senso di marcia fino a 15 mesi

i-Size (Fase II)

100-150 cm

Isofix o cinture di sicurezza

L’obbligatorietà della R129 riguarda principalmente la vendita e i produttori. Non è più possibile, infatti, produrre o vendere seggiolini omologati UN ECE R44, norma che era stata introdotta negli anni ’80.

Cosa cambia per genitori e consumatori? I seggiolini omologati R44, in realtà, sono ancora considerati sicuri e chi ne ha acquistato uno entro il 31 agosto 2024 può comunque continuare a utilizzarlo senza incorrere in sanzioni. Attenzione, però, perché la liceità d’uso di un seggiolino già acquistato dipende dal fatto che sia ancora omologato, integro, correttamente installato e ovviamente adatto al bambino. 

Nell’ottica di un nuovo acquisto, invece, la scelta più sensata è comprare un modello R129. Ciò garantisce seggiolini più performanti e sicuri, sottoposti a test più stringenti che includono anche la simulazione di impatti laterali per assicurare una maggiore protezione durante i viaggi in auto.

Anche se i due termini vengono usati come se fossero intercambiabili, un seggiolino omologato ECE R129 non è necessariamente un dispositivo i-Size, mentre un seggiolino i-Size è sempre omologato secondo la ECE R129. C’è una differenza: l’i-Size, che sta prendendo sempre più piede, è un’estensione della normativa basata sull’idea di rendere tutti i seggiolini auto compatibili con tutti i veicoli.

Le case automobilistiche progressivamente si stanno adattando a questo nuovo standard. È bene sapere, però, che un seggiolino i-Size può essere installato anche su auto non i-Size purché risultino compatibili.

Seggiolini per bambini: regole in base all’età

Nel 2026 ciò che fa la differenza, soprattutto sul piano legale, è l’altezza del bambino.

In linea generale, in Italia l’uso del seggiolino è obbligatorio per tutti i bambini fino ai 150 cm di altezza (età media di circa 12 anni). Ci sono altre regole di sicurezza da seguire. I bambini devono viaggiare in senso contrario di marcia almeno fino ai 15 mesi, con obbligo di protezione per gli impatti laterali. Un seggiolino rivolto contro il senso di marcia (rear-facing) non può essere usato sul sedile anteriore se l’airbag frontale è attivo.

I bambini fino ai 3 anni non possono viaggiare su veicoli che non sono dotati di sistemi di ritenuta. Oltre i 3 anni, invece, possono sedersi davanti solo se superano i 150 cm di altezza. Dai 100 cm ai 150 cm (età dai 3 anni e mezzo ai 12 anni circa) i bambini possono passare a seggiolini con schienali o rialzi (detti anche alzatine) che consentono di utilizzare le cinture di sicurezza dell’auto. 

A prescindere dall’età del bambino e dall’altezza, la normativa UN ECE R129 incentiva l’utilizzo di sistemi che riducono gli errori di montaggio. Anche il migliore dei seggiolini, infatti, non è sicuro se risulta installato scorrettamente.

Il sistema ISOFIX, caratteristico dei modelli i-Size, è un sistema universale di sicurezza per il trasporto dei bambini che gode di due grandi punti di forza: la standardizzazione internazionale e il fissaggio sicuro. Introdotto nel 2004 e quindi applicabile a tutte le nuove auto, in particolare se costruite dal 2006, consente di fissare il seggiolino alla scocca del veicolo mediante l’utilizzo di attacchi specifici che assicurano massima stabilità e, di conseguenza, massima protezione.

Alzatine: sì o no?

La nuova normativa seggiolini auto 2026 è aggiornata anche per l’utilizzo dell’alzatina (o rialzo), una particolare tipologia di seduta sprovvista di braccioli.

I rialzi auto per bambini, definiti dalla normativa “cuscini ausiliari”, sono dei sistemi di ritenuta parziali. Non sono dotati di cinture di sicurezza integrate e la loro funzione è appunto quella di alzare il piccolo viaggiatore per consentigli di usare le cinture dell’auto.

Le alzatine senza schienale vengono acquistate spesso dai genitori che le preferiscono ai seggiolini tradizionali in quanto più economiche e più pratiche da spostare. Risultano effettivamente molto utili, ma bisogna tenere presente che le alzatine sono rigorosamente vietate fino ai 125 cm di altezza del bambino e che tutti i rialzi, se il bambino non arriva a questa altezza, devono essere dotati di schienale per garantire un’adeguata protezione dagli impatti laterali.

I rialzi senza schienale sono utilizzabili dai 125 cm ai 150 cm di altezza (solitamente fino ai 12 anni di età) per far indossare correttamente al bambino la cintura di sicurezza.

Seggiolini girevoli

I seggiolini girevoli (o rotanti) sono una delle più recenti innovazioni in campo di seggiolini auto per bambini. Tra i più amati dai genitori, ruotano a 360 gradi permettendo di far salire e scendere il bambino senza compiere piegamenti o torsioni. 

In questo modo le classiche operazioni di routine che anticipano e seguono i viaggi in macchina risultano più semplici e veloci, sia per i bambini che per i genitori. Un altro plus è poter passare agevolmente dal senso contrario di marcia a quello tradizionale.

Oltre a essere molto comodi, i seggiolini girevoli offrono anche vantaggi tangibili in termini di sicurezza. L’aggancio alla base risulta ben saldo, per un’installazione stabile e precisa, e anche la posizione del bambino è sempre corretta grazie ad accessori utili in dotazione come protezioni laterali rinforzate, poggiatesta regolabili e sistemi di cinture integrate.

Come intrattenere i bambini nei viaggi in auto, leggi tutto qui

Sanzioni e multe

Non rispettare le norme comporta sanzioni e multe. Nello specifico, nel caso in cui i bambini non viaggino sul loro seggiolino la multa va da 83 euro a 333 euro, con decurtazione di 5 punti dalla patente. 

Qualora l’infrazione si verifichi per 2 volte nell’arco di 2 anni c’è il rischio della sospensione della patente, per un minimo di 15 giorni e fino a un massimo di 2 mesi. Le stesse sanzioni riguardano l’utilizzo scorretto dei dispositivi anti abbandono.

Seggiolini, auto non a norma

Nel 2026 il seggiolino, per essere omologato, deve essere provvisto di omologazione europea ECE R44/03, R44/04 o R129 (I-Size), che è attualmente l’unico modello acquistabile. Per verificare se un seggiolino auto è a norma è sufficiente controllare l’etichetta di omologazione.

Questa è di colore arancione e riporta tutte le informazioni e le caratteristiche principali del prodotto. Generalmente si trova sul retro o sulla base della seduta.

Le informazioni riepilogate nell’etichetta sono:

  • marchio/azienda
  • compatibilità con le auto
  • marchio di omologazione (quando viene rilasciata in Italia il numero di rifermento è N.3)
  • numero di omologazione
  • numero progressivo di produzione (lotto)
  • normativa di riferimento

È importante, a questo punto, consultare la lista dei veicoli compatibili con le diverse tipologie di seggiolino presente sul sito internet dell’azienda produttrice. Attualmente in Europa il 60% delle auto in strada dispone di ancoraggi ISOFIX. È possibile verificare se la propria auto ne è dotata controllando sul manuale del veicolo oppure cercando il logo ISOFIX sull’etichetta alla base del sedile.

Dispositivi anti abbandono 

La normativa sui seggiolini auto in Italia è diventata più restrittiva dopo alcuni episodi tragici che hanno visto come protagonisti i bambini in auto con genitori e parenti. Nel 2019 il Governo ha varato una legge per i dispositivi anti abbandono da applicare ai seggiolini auto in modo da non rischiare, come a volte è tragicamente capitato, di dimenticare il minore in auto.

Dal 2019, l’articolo 172 del Codice della Strada prevede infatti l’obbligo di dotarsi di dispositivo anti abbandono per il seggiolino per tutti i bambini con meno di 4 anni.

Nel 2026 la normativa sui dispositivi anti abbandono continua a essere parte integrante delle regole da rispettare sia per i genitori che, ovviamente, per i rivenditori che devono informare correttamente i clienti.

Il dispositivo anti abbandono può essere:

  • integrato nel seggiolino (come per molti modelli i-Size)
  • indipendente (un cuscinetto o un sensore da aggiungere)
  • in dotazione dell’auto (è di serie in molte auto di nuova generazione)

I più sicuri sono quelli da porre sotto la seduta del piccolo, così da rivelarne la presenza senza necessità di accenderli ogni volta. Il dispositivo deve essere attivato ogni qual volta un bambino si siede sul seggiolino e deve anche segnalare situazioni di pericolo attraverso un richiamo visivo, sonoro o percettivo. Questo dispositivo è solitamente collegato al bluetooth dello smartphone e deve essere conforme alla normativa UE e quindi avere la marcatura CE.

Ricordiamo che il mancato utilizzo dei dispositivi anti abbandono comporta delle sanzioni (da 83 euro a 333 euro) e la decurtazione di 5 punti dalla patente.

Il nostro approfondimento sulla sindrome del bambino dimenticato

Trasporto bambini in auto senza seggiolino

I bambini possono viaggiare in auto senza seggiolino omologato solo se la loro altezza supera i 150 centimetri. Fino a questa altezza, invece, è obbligatorio l’utilizzo di un seggiolino omologato anche se hanno più di 12 anni di età.

Al di sotto dei 12 anni ma con un’altezza superiore a 150 centimetri è possibile per i bambini viaggiare in auto senza seggiolino. Possono viaggiare davanti, ma con l’obbligo di indossare la cintura di sicurezza, i bambini di età superiore ai 3 anni con un’altezza superiore ai 150 centimetri.

In breve

Se si acquista un nuovo seggiolino, questo va scelto in base all’altezza del bambino e deve essere omologato R129. Almeno fino ai 15 mesi il bambino deve viaggiare in senso contrario di marcia. Le alzatine senza schienale sono consentite solo se i bambini superano i 125 cm di altezza. È importante controllare la compatibilità con l’auto, specialmente in caso di ISOFIX, e al di sotto dei 4 anni dotare il seggiolino di dispositivo anti abbandono.

 

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