Come allungare il pene, sogno di ragazzi sempre più giovani

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 30/03/2015 Aggiornato il 01/10/2015

Nel 2014 le richieste di allungamento del pene sono aumentate del 20%, soprattutto fra gli uomini più giovani. Ecco perché

Come allungare il pene, sogno di ragazzi sempre più giovani

Il mito dell’uomo virile italiano sembra più vivo che mai. Eppure, o forse proprio per questo, i nostri connazionali non sono poi così sicuri della propria mascolinità. Ecco perché sono in continuo aumento le richieste di allungamento del pene. Anche e soprattutto fra i più giovani. Lo hanno ribadito gli esperti nel corso di un incontro che si è tenuto recentemente dal titolo la “Salute sessuale maschile: La nuova chirurgia mininvasiva e correttiva”.

Richieste in crescita

Secondo i dati aggiornati, solo nel 2014 il numero degli uomini che hanno chiesto a uno specialista di poter allungare il proprio pene è cresciuto di oltre il 20%. A differenza di quanto si potrebbe pensare in apparenza a non essere contenti delle proprie misure non sono solo i maschi di una certa età, ma anche quelli più giovani: la maggior parte dei potenziali clienti è rappresentata da giovani di età compresa fra i 18 e i 35 anni, con una preparazione culturale medio-alta. 

La sindrome dello spogliatoio

Ma per quali ragioni si sta registrando questo boom? A spingere gli uomini a richiedere un allungamento del pene possono essere tanti fattori diversi. C’è chi è soggetto alla cosiddetta “sindrome dello spogliatoio”, teme cioè il confronto con i propri compagni di scuola o di sport.

Voglia di ravvivare la routine

Altri, invece, sperano che con questa mossa potranno ravvivare un rapporto di coppia un po’ in crisi o migliorare le proprie performance sessuali. C’è, poi, chi crede che così facendo potrà superare difficoltà legate a determinate malattie. Quel che è certo è che quello del pene piccolo è spesso un falso problema, più legato a motivazioni psicologiche che a fatti reali.

Può creare disagio

Nonostante tutto, però, in alcuni uomini il disagio può essere molto importante, tanto da divenire fonte di depressione. In questi casi e nelle situazioni di reale necessità si può intervenire, superando eventuali freni dovuti a pudore e timore.

Si interviene così

In che modo si può risolvere la situazione? Lo spiega Giovanni Alei, direttore del Centro di chirurgia genitale maschile del Policlinico Umberto I di Roma e presidente della Società Italiana di Chirurgia Genitale Maschile (Sicgem): “Viene adottata la metodica che prevede l’inserimento di un distanziatore in silicone fra pube e base del pene, che ben si adatta alle caratteristiche anatomiche del paziente. Per l’ingrandimento, il problema riscontrato nelle tecniche tradizionali è legato al grasso utilizzato. I pazienti in questo caso avvertono la sensazione di avere una sorta di strato di gommapiuma, tra la cute e i corpi cavernosi. Al Policlinico si è cominciato a usare invece il derma umano e suino liofilizzati ottenendo ottimi risultati”.

 

 

 
 
 

In breve

LE MISURE HANNO POCA IMPORTANZA

È bene sapere che per avere rapporti sessuali soddisfacenti non è necessario avere misure “extra larga”: peni grandi non comportano necessariamente maggiore soddisfazione o maggiore fertilità. Anche i peni più piccoli sono compatibili con l’attività sessuale: quel che conta è che i circuiti nervosi e vascolari siano funzionali.

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

Cardioaspirina in gravidanza: va bene questa cura?

24/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

In una donna giovane con nessun precedente trombotico, la cardioaspirina è più che sufficiente per affrontare i primi mesi di gravidanza al riparo dal rischio di trombi.  »

Antibiotico sospeso prima di quanto indicato: per questo il bambino si è ammalato di nuovo?

24/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Le nostre linee guida in caso di faringite da streptococco consigliano di somministrare l'antibiotico per sei giorni, quindi sospenderlo qualche giorno prima dei 10 giorni suggeriti non espone a particolari rischi di ricadute.   »

Piccolissima che non “aggancia lo sguardo”

23/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

Ipotizzare il disturbo dello spettro autistico in una bimba di sei settimane di vita non si può. La diagnosi precoce è fondamentale, ma non per questo il problema è individuabile prima dei 12-24 mesi di vita.   »

Pancione che si indurisce molto alla 27 settimana di gravidanza: che fare?

23/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

All'inizio del terzo trimestre, in caso di contrazioni (anche non dolorose) molto frequenti può essere opportuno indagare sulle possibili cause effettuando un'urinocoltura e un tampone vaginale.   »

Fai la tua domanda agli specialisti