Come cambia la sessualità in gravidanza

Maria Teresa Moschillo A cura di Maria Teresa Moschillo, con la consulenza di Serena Mongelli - Dottoressa specialista in Psicologia Pubblicato il 27/02/2026 Aggiornato il 27/02/2026

Ansie e paure possono compromettere l’intimità di coppia. Dialogare con il partner aiuta a trovare un nuovo equilibrio, così come accettare con naturalezza i cambiamenti del corpo.

Come cambia la sessualità in gravidanza

Il sesso in gravidanza non è un tabù, ma un argomento che andrebbe affrontato con estrema trasparenza tra partner. Durante i 9 mesi di gravidanza, infatti, può succedere che la donna perda interesse per l’attività sessuale, sia per variazioni puramente fisiologiche e ormonali che per questioni di natura psicologica.

Capita anche che sia il futuro papà a tirarsi indietro, alle prese con diversi dubbi: farà male al bambino? Come ci si regola con il pancione?

Fatta eccezione per alcuni casi specifici, fare sesso è sicuro in gravidanza e non comporta rischi per il feto. La coppia dovrebbe cercare di trasformare questo momento (sicuramente delicato e particolare) in un’opportunità per arricchirsi e rinsaldare il legame, evitando di vivere la gravidanza come se fosse un ostacolo o peggio ancora un elemento di separazione. Parlarne e, se necessario, chiedere un supporto esterno può essere di aiuto ad approcciarsi con maggiore serenità alla sessualità in gravidanza.

Cosa succede al corpo e alla mente della donna in gravidanza

Nel corso della gravidanza la donna va incontro a tantissimi cambiamenti fisici. Quando la pancia cresce, il peso aumenta e le forme si fanno via via più morbide, può succedere di non riconoscersi più allo specchio. Un aspetto da non sottovalutare, considerato che la sessualità e la percezione che si ha di sé sono strettamente correlate tra loro: una donna che non si piace difficilmente si sentirà desiderabile.

Portare in grembo una nuova vita, inoltre, altera in maniera importante la visione che la futura mamma ha di se stessa. Il corpo viene visto “solo” come l’involucro di qualcosa di delicato e prezioso, da proteggere a ogni costo, e questo può portare gradualmente a un distacco dalla sessualità. Basta informarsi per sapere che i rapporti sessuali non danneggiano il feto, eppure il timore di fare del male al proprio bambino prende il sopravvento.

Molte donne antepongono la maternità alla femminilità e l’essere madre all’essere donna ancora prima che il bambino nasca. Si viene a creare, in molti casi, una vera e propria frattura tra partner. Non è detto che questo avvenga, ma è altamente probabile se la coppia viveva già una sessualità conflittuale o problematica.

Come spiega la psicologa Serena Mongelli:Nel rapporto di coppia questi cambiamenti possono avere delle ripercussioni, delle conseguenze, se affrontati male. Bisogna provare a preservare il proprio essere donna andando oltre l’essere madre cercando di non focalizzarsi solo sulla genitorialità. Comunicare apertamente aiuta, dire cosa si prova, cosa fa paura, da entrambe le parti”.

Il comportamento maschile non va sottovalutato e banalizzato. Accade più spesso di quanto si possa pensare che anche l’uomo tema che avere rapporti sessuali possa compromettere la salute e il benessere del feto. C’è poi chi, invece, non ha questo tipo di preoccupazione e si sente trascurato e rifiutato dalla donna, vivendo l’arrivo del proprio figlio quasi come se fosse una minaccia.

Tensioni, incomprensioni e silenzi possono mettere a rischio l’equilibrio della coppia e creare delle crepe anche difficili da risanare.

Imparare ad accettarsi e dialogare con il partner

Osservare i cambiamenti del corpo in gravidanza è un po’ come andare sulle montagne russe. Il pancione e il seno che crescono sono quelli più visibili, ma ce ne sono molti altri che si avvicendano nel corso dei 9 mesi e che possono essere vissuti con imbarazzo soprattutto nei momenti di intimità. Gli organi genitali esterni sono più vascolarizzati e le secrezioni vaginali aumentano. Il basso ventre, per via delle contrazioni uterine, può risultare indolenzito e dopo l’orgasmo molte donne sperimentano dolori alle gambe anche abbastanza forti.

Questo è un primo punto fondamentale su cui prestare attenzione, ognuna di noi donne ha il suo corpo. E ogni corpo è diverso dall’altro e di conseguenza risponde e reagisce ai cambiamenti in maniera diversa. È importante leggere, informarsi, ma sempre tenendo a mente che c’è la variabile unica della singolarità del nostro corpo. Si deve quindi partire da lì, dalla conoscenza di sé é del proprio corpo e delle proprie sensazioni ed emozioni. La gravidanza porta sempre con sé grandi cambiamenti che devono essere accolti e riconosciuti”  spiega la Dott.ssa Serena Mongelli.

Fare pace con il proprio corpo ed entrare nuovamente in contatto con le sensazioni che è in grado di sperimentare è uno step necessario. La futura mamma deve capire cosa le dà piacere e cosa no. A questo punto, raggiunta una maggiore consapevolezza, parlarne con il partner in modo chiaro è fondamentale: così facendo lo si rende partecipe e si gettano le basi per una sessualità quanto più possibile appagante per entrambi, seppure diversa dal consueto.

Trovare una nuova intimità

La sessualità in gravidanza può sembrare un campo minato e creare un equilibrio richiede impegno e pazienza da parte di entrambi i partner. Prima di tutto, va considerato che l’atteggiamento delle donne nei confronti del sesso cambia notevolmente durante la gestazione (e non per loro volontà). 

  • Nel primo trimestre, per esempio, alcune donne affrontano un calo del desiderio notevole, mentre in altre accade il contrario.
  • Il secondo trimestre è, in genere, quello più soddisfacente: le donne sono più serene e predisposte all’intimità.
  • Nel terzo trimestre, con il pancione che è ormai diventato ingombrante, il desiderio tende a calare drasticamente.

Per la coppia sorgono veri e propri problemi logistici. Le posizioni che prima erano comode e appaganti non lo sono più e, dal concepimento al parto, le fluttuazioni ormonali cui la donna va incontro richiedono un approccio differente rispetto al solito.

Questo è il momento di sperimentare nuove posizioni e di riscoprirsi, dedicando più spazio ai preliminari. Baci, carezze, effusioni e coccole, con un’attenzione particolare alle zone erogene come seno, collo, schiena e interno coscia, creano la giusta atmosfera e aiutano a rilassarsi.

Per gli esperti è il concetto stesso di sessualità a dover essere reinterpretato: “Non è solo penetrazione o performance, non è avere un ‘obiettivo’ ma è un tempo riservato alla coppia, un tempo intimo, privato, in cui ci si può coccolare e massaggiare”, spiega la psicologa Serena Morosini.

Il sesso deve essere dolce e delicato, in particolar modo nel primo e nel terzo trimestre. Per la donna può essere più comodo trovarsi in posizione superiore, così da ridurre eventuali pressioni sulla pancia. Un altro modo per aggirare l’ingombro del pancione è posizionarsi entrambi di lato, faccia a faccia oppure guardando entrambi nella stessa direzione.

Sono da evitare posizioni acrobatiche e pratiche “impattanti”, specialmente con l’avanzare della gravidanza. Nell’ultimo trimestre, infatti, l’utero si abbassa e durante la penetrazione il pene può toccare il collo, fragile e molto vascolarizzato.

I sex toys non sono banditi, purché vengano utilizzati con cautela. Quelli vibranti, sia interni che esterni, vanno usati per stimolazioni delicate e non prolungate prestando attenzione alle zone sensibili come la pancia per evitare l’insorgenza di contrazioni. Ovviamente vanno puliti e igienizzati con cura dopo ogni utilizzo. I lubrificanti possono essere usati al bisogno, ma solo se a base acquosa, con una formulazione delicata e senza profumo.

In normali condizioni fisiologiche, non esistono controindicazioni o divieti assoluti. Ciò che conta è l’ascolto, di sé e tra partner. La sessualità, anche durante la gravidanza, è un collante importante per la coppia: il contatto fisico e intimo non andrebbe mai interrotto in modo forzato, ma assecondato con naturalezza, così da preservare la propria identità di donna e di uomo prima di diventare genitori.

Cosa fare se la situazione diventa troppo complessa? Secondo la psicologa “bisogna accompagnare il proprio corpo e le proprie emozioni in questo passaggio di trasformazione, non sempre facile. Qualora le difficoltà dovessero essere troppo presenti è importante riconoscerle e chiedere aiuto a un professionista della salute mentale”.

 
 

In breve

La sessualità cambia in gravidanza e richiede un approccio attento ai cambiamenti fisici e psicologici della donna. Un dialogo aperto e la richiesta di un supporto esterno e qualificato, se necessario, aiutano a trovare un nuovo equilibrio tra partner.

 

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