A cura di Lorenzo MarsiliPubblicato il 19/10/2018Aggiornato il 19/10/2018
Il rimedio ideale contro l’impotenza è alla portata di tutti: efficace e privo di effetti collaterali
Le proprietà del cibo sono infinite e di indubbio valore, ma può un naturale estratto di olive avere un effetto migliore del viagra contro l’impotenza? Pare proprio di sì. Nove cucchiai di olio d’oliva alla settimana sembrano ridurre il rischio del 40%.
Benefici a letto
La scoperta, presentata a Monaco di Baviera durante il Congresso dell’European Society of Cardiology (Esc), è stata fatta all’Università di Atene. Lo studio dei ricercatori ellenici ha incrociato i dati relativi alle abitudini alimentari e di salute sessuale di circa 660 uomini. È emersa ancora una volta l’importanza della dieta mediterranea: frutta, verdura, legumi e pesce sono dunque un toccasana senza anche per la salute sessuale e contro l’impotenza.
Testosterone su
In particolare i ricercatori hanno scoperto gli effetti dell’olio d’oliva sulle prestazioni sessuali: migliora la circolazione e ha un’azione benevola sul testosterone. Bastano nove cucchiai di olio d’oliva alla settimana e i livelli di testosterone schizzano alle stelle, riducendo con effetto duraturo di ben il 40% il rischio di impotenza e di disfunzione erettile. Un bell’aiuto, dunque, se si valutano anche gli effetti collaterali del viagra.
Da sapere!
Anche l’esercizio fisico è fondamentale per migliorare le prestazioni sessuali degli uomini, soprattutto per quelli di mezza età.
Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.
In caso di mancata assunzione del contraccettivo orale per più di 12 ore dall'ora consueta, è opportuno saltare l'intervallo tra una confezione e l'altra, dopo aver comunque assunto, anche se in ritardo, la pillola dimenticata. »
Le donne che hanno avuto la placenta previa in una prima gravidanza in effetti hanno maggiori probabilità che la condizione si ripresenti nelle gravidanze successive. Ma, comunque, non è automatico che accada. »
In effetti, in sesta settimana e con un valore delle beta superiore a 5000 l'ecografo dovrebbe visualizzare l'embrione con attività cardiaca. Ma se il ginecologo curante ritiene che la gravidanza sia iniziata più tardi dell'epoca presunta si può ancora sperare che stia andando tutto bene. »
Un valore molto alto del TSH richiede un attento monitoraggio della situazione da parte di uno specialista in endocrinologia, nonché l'assunzione dell' Eutirox. »
Una gravidanza gemellare in cui uno dei due bambini si sviluppa in maniera più che soddisfacente mentre l'altro ha uno scarso accrescimento deve essere seguita con grandissima attenzione, secondo i protocolli delle gestazioni ad alto rischio. »
Quando si comincia a prendere la pillola, si può contare fin da subito sulla sua azione contraccettiva, se si assume a partire dal primo giorno di arrivo delle mestruazione. »
Tutti i FANS (per esempio ibuprofene, acido acetilsalicilico, ketoprofene, nimesulide) sono sconsigliati in gravidanza, in particolare a partire dal secondo trimestre, perché possono provocare un grave danno al cuore del feto: la chiusura prematura del dotto di Botallo. »
Nausea, capogiri e altri sintomi che si manifestano nelle prime settimane successive al concepimento possono anche essere anche dovuti a una ragione diversa dalla gravidanza. »
L'eccessiva sudorazione notturna può essere dovuta a una cena troppo ricca di carboidrati, a un ambiente eccessivamente caldo, ma anche solo a una predisposizione individuale influenzata dalla familiarità. »