Disfunzione erettile: si combatte con le onde d’urto

Lorenzo Marsili A cura di Lorenzo Marsili Pubblicato il 02/01/2018 Aggiornato il 10/08/2018

Fanno ben sperare i risultati dalla sperimentazione condotta in cinque ospedali italiani con questo trattamento per la disfunzione erettile

Disfunzione erettile: si combatte con le onde d’urto

La disfunzione erettile interessa sempre più uomini. Sono circa tre milioni gli italiani effetti da questo problema e sempre più casi si registrano anche tra i giovani. Da oggi, però, esiste un’efficace possibilità di cura: le onde d’urto.

Ottimi risultati nel 70% dei casi

Le onde d’urto sono state utilizzate in via sperimentale su 100 pazienti presso gli ospedali di Basi, Firenze, Napoli, Trento e Trieste e sembra poter dare ottimi risultati, soprattutto nel caso di disfunzione erettile di grado lieve e moderato. Per il 70% di loro, infatti, il trattamento ha permesso di interrompere i farmaci e di riprendere una vita sessuale regolare. La percentuale scende leggermente, ma rimane comunque incoraggiante, per chi ha una disfunzione più elevata: ci sono stati miglioramenti tangibili nel 40% dei casi.

Indolore, non invasivo e senza effetti collaterali

Il trattamento con le onde d’urto è indolore, non invasivo, non presenta effetti collaterali e permette di ottenere risultati già dopo sei trattamenti da circa dieci minuti ciascuno. Le onde d’urto lavorano sull’organo genitale, favorendo la circolazione e stimolando la crescita di nuovi vasi sanguigni. Questo processo permette ai pazienti con disfunzione erettile di riacquisire una regolare irrorazione di sangue nel pene. Il che si traduce in una naturale e ritrovata erezione.

Servono altri riscontri

Come sottolineato dal presidente della Sociertà italiana di andrologia e coordinatore dello studio, Alessandro Palmieri, gli effetti positivi delle onde d’urto sulla sessualità sono tangibili e significativi. Superiori a quelli che si ottengono con l’utilizzo di farmaci convenzionali. Tuttavia, la terapia con onde d’urto è ancora in via di sperimentazione. Nonostante gli ottimi riscontri, la ricerca ha ancora molta strada da percorrere per affinare la tecnica e garantire risultati sempre migliori.

 

 

 
 
 

Da sapere!

La terapia con onde d’urto è già utilizzata in diversi campi, per esempio, si impiega nella cura dei calcoli renali e delle prostatiti.

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

Gemelli: “colpa” della mamma o del papà?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

La possibilità di avere due gemelli dizigoti (non identici) è influenzata dalla mamma (familiarità per gemelli dizigoti e alta statura), mentre i gemelli identici sono frutto di una pura casualità.   »

Due aborti spontanei nel primo trimestre

Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

È probabile che dopo due aborti si riesca a portare a termine una gravidanza, tuttavia è opportuno effettuare alcune indagini prima di cercare un nuovo concepimento.   »

Statine assunte da lui e concepimento: ci sono rischi?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Le statine assunte dall'aspirante papà non influiscono né sulla sua fertilità né espongono il bambino al rischio di nascere con anomalie.   »

Tonsille di nuovo arrossate dopo una cura con antibiotico: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Non si deve avere fretta di ricorrere a cure farmacologiche ogni volta che le tonsille si arrossano, soprattutto se il bambino ha da poco affrontato una terapia con antibiotico.   »

Piccolissima con reflusso che non passa nonostante il farmaco

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Stefano Geraci

Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata.   »

Fai la tua domanda agli specialisti