Hpv, infetto negli Usa un uomo su 2

Si diffonde a macchia d’olio l’infezione da Hpv, il papillomavirus, all'origine della maggior parte dei casi di cancro al collo dell'utero nelle donne. Come intervenire

Negli Stati Uniti quasi un uomo su due ha un’infezione da Hpv (Papillomavirus) e, al contrario di quello che accade nelle donne, la suscettibilità alle infezioni provocate da questo virus aumenta con l’età. I dati arrivano da uno studio pubblicato su Jama Oncology da un gruppo di studiosi del Womack Army Medical Center di Fort Bragg (North Carolina).

Oltre 100 ceppi, 40 pericolosi

Gli oltre 100 sottotipi di virus Hpv identificati fino a oggi vengono distinti in tipi ad “alto rischio” e a “basso rischio” di trasformazione neoplastica. Alcuni sono noti in particolare per essere responsabili della maggior parte dei casi di cancro alla cervice uterina nelle donne; circa 40 ceppi risultano associati, sia nell’uomo sia nella donna, a patologie tumorali (benigne e maligne) del cavo orale e del tratto ano-genitale, mentre altri ceppi sono all’origine dello sviluppo di particolari lesioni a livello genitale, i condilomi genitali.

L’infezione aumenta con l’età

Per giungere ai loro risultati gli studiosi statunitensi hanno analizzato i dati di quasi duemila uomini di età compresa tra 18 e 59 anni, rilevando infezioni da Hpv in oltre il 45% degli uomini, che in metà dei casi riguardavano uno dei ceppi considerati più pericolosi per la capacità di dar vita a tumori. Dallo studio è inoltre emerso che, esattamente al contrario di quanto avviene nelle donne, la percentuale di infezioni aumenta all’aumentare dell’età, restando sotto il 30% tra i 18 e i 22 anni, superando il 50% tra i 28 e i 32 anni e arrivando al 60% tra i 48 e i 59 anni.

Vaccini anche per i maschi

Sebbene non ci sia ancora una consolidata letteratura scientifica sulla prevalenza del Papillomavirus nelle patologie maschili in Italia, “non c’è ormai alcun dubbio su come il maschio rappresenti il serbatoio naturale di trasmissione dell’infezione da Hpv”, spiega Luciano Mariani, responsabile dell’Unità Hpv di ginecologia oncologica dell’Istituto nazionale tumori Regina Elena di Roma. “Le caratteristiche dell’infezione da Hpv nel maschio rafforzano la necessità di una vaccinazione universale, cioè rivolta a tutti gli adolescenti, e non più solo alle ragazze.

I prodotti in commercio

I vaccini al momento in commercio (quadrivalente e bivalente) sono altamente protettivi anche nel maschio, ma ancor più lo sarà il vaccino nonavalente, da poco in Italia, efficace contro sette ceppi ad alto rischio più due a basso rischio. La sinergia tra il nuovo Piano di Prevenzione che prevede l’estensione della vaccinazione anche agli adolescenti maschi e l’utilizzo del vaccino nonavalente porterà a un’amplificazione dei risultati positivi contro l’Hpv”.

 

 

 
 
 

lo sapevi che?

L’Italia è stata il primo Paese europeo nel 2007 a pianificare una strategia d’immunizzazione nazionale contro l’Hpv per le adolescenti a carico del Servizio sanitario nazionale.