L’impotenza è ancora un tabù per molti uomini

Silvia Finazzi A cura di Silvia Finazzi Pubblicato il 30/11/2020 Aggiornato il 30/11/2020

Ancora oggi molti uomini non sanno esattamente cosa sia l’impotenza, si vergognano a parlarne e non così chiedono l’aiuto del medico

L’impotenza è ancora un tabù per molti uomini

Ancora oggi l’impotenza rappresenta un grande tabù. Se tre milioni di uomini italiani hanno ammesso di soffrire di disfunzione erettile e cercato l’aiuto di un esperto, ottenendo una diagnosi, almeno altri tre continuano a far finta di nulla, per vergogna, noncuranza o scarsa informazione. In effetti, attorno al tema esistono ancora tanti falsi miti. Sono alcuni degli argomenti emersi in occasione del recente congresso della Società Italiana di Urologia (SIU).

Gli ultimi dati

Stando a un’indagine condotta dalla Società Europea di Urologia (EAU) su oltre 3mila uomini in vari Paesi d’Europa e analizzata dalla SIU, in Italia c’è ancora molta confusione in merito all’impotenza. Ben il 52,5% degli uomini italiani pensa che il problema non si presenti prima della mezza età. Invece, non è così: sicuramente il rischio aumenta con il passare degli anni, ma la disfunzione erettile può colpire anche i giovani. Nessuno può considerarsi “al sicuro”. E non è finita qui.

Molti non sanno nemmeno di che cosa si tratti esattamente. Eppure, secondo i dati SIU, ben il 28,5% dei nostri connazionali ha ammesso di aver avuto problemi di erezione almeno una volta alla settimana e il 32,% ha detto di avere una vita sessuale poco soddisfacente. Addirittura, il 38% degli uomini ha raccontato di aver avuto problemi sessuali per un periodo compreso fra i sei mesi e i due anni.

Un problema multifattoriale

La disfunzione erettile (DE), più conosciuta come impotenza, è l’incapacità di raggiungere l’erezione o di mantenerla per un tempo sufficiente a completare un rapporto sessuale. Si tratta di un problema piuttosto diffuso, dovuto a un’alterazione del meccanismo biochimico controllato dal cervello che presiede proprio all’erezione. Alla base di questa alterazione possono esserci tanti fattori diversi, dall’ansia di prestazione a malattie come il diabete, fino all’usura dei vasi che portano il sangue al pene. In tutti i casi, l’afflusso di sangue diretto ai corpi cavernosi, le strutture cilindriche disposte lungo il pene composte per lo più da piccole caverne, diminuisce, per cui i carpi cavernosi stessi non riescono a gonfiarsi e irrigidirsi.

 

 

 
 
 

Da sapere!

Per trattare l’impotenza esistono diverse opzioni, che vanno dai farmaci che favoriscono l’erezione a trattamenti non invasivi, come le onde d’urto.

 

Fonti / Bibliografia

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