Orgasmo: protegge dal tumore alla prostata?

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 16/07/2015 Aggiornato il 16/07/2015

Il tumore alla prostata si può prevenire con un metodo molto “piacevole”: raggiungere un orgasmo al giorno. Ecco perché

Orgasmo: protegge dal tumore alla prostata?

Il sesso fa bene. Non è solo un modo di dire, ma la pura verità. Negli ultimi anni, diverse ricerche hanno evidenziato tutta una serie di benefici fisici e psicologici correlati all’attività sessuale. Addirittura, sembra che avere un orgasmo al giorno protegga gli uomini dal tumore alla prostata. A dirlo è uno studio condotto da un team di ricercatori statunitensi, della Harvard School of Medicine.

Testato su 30 mila uomini

La ricerca ha riguardato ben 32mila uomini che al momento dell’arruolamento erano sani. Tutti sono stati seguiti per 18 anni, durante i quali sono stati sottoposti a una serie di visite e controlli finalizzati a monitorare il loro stato di salute. Inoltre, sono stati invitati a rispondere a una serie di questionari riguardanti il proprio stile di vita e la propria attività sessuale, in particolare è stato chiesto loro di dire quanti rapporti a settimana avessero e se tutti sfociassero con l’orgasmo. Lo scopo era capire le relazioni fra vita intima, abitudini quotidiane e nascita di eventuali malattie.

Sesso grande alleato della prostata

L’analisi dei risultati ha svelato che le condizioni di salute, in particolare il rischio di tumore alla prostata, possono essere molto influenzate dai fattori esterni, specialmente dalla frequenza e intensità dei rapporti intimi. Infatti, degli oltre 3.800 uomini che nel periodo di osservazione sono andati incontro a un tumore alla prostata, la maggior parte non aveva una vita sessuale particolarmente intensa. Incrociando tutti i dati raccolti, gli studiosi si sono resi conto che l’orgasmo svolgeva un ruolo protettivo verso la prostata.

21 orgasmi al mese

I ricercatori hanno calcolato che nella fascia di età 40-90 anni l’ideale sarebbe avere almeno 21 eiaculazioni al mese. Infatti, nella casistica considerata, gli uomini che avevano circa un orgasmo al giorno presentavano il 22% delle probabilità in meno di ammalarsi di tumore alla prostata rispetto a quelli che avevano rapporti pienamente soddisfacenti (ossia con il raggiungimento del massimo piacere) da quattro a sette volti al mese. Questo anche quando si consideravano tutti gli altri fattori che sembrano avere un ruolo nello sviluppo di questa malattia, come la dieta, lo stile di vita, i controlli regolari.

Servono nuove conferme

Le conclusioni dello studio sono molto interessanti. Tuttavia gli esperti raccomandano di “prendere con cautela questi dati osservazionali, nonostante siano i più convincenti finora emersi sui potenziali benefici dell’eiaculazione nella prevenzione del cancro alla prostata”. Quel che è certo è che il sesso male non fa, anzi. Quindi, sicuramente… tentare non nuoce.

 

 

 
 
 

In breve

 

MEGLIO QUANDO LA COPPIA È COMPLICE

I benefici dell’orgasmo sarebbero indipendenti dalle vie seguite per raggiungerlo. Tuttavia, occorre considerare che se il culmine del piacere arriva dopo un rapporto sessuale soddisfacente, gli effetti positivi sull’autostima, l’umore e il benessere sono maggiori. E questo aiuta anche la salute

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana

Quinta malattia: sono incinta e forse sono stata contagiata: che fare?

20/06/2022 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

Nel caso in cui vi sia il dubbio di essere state contagiate dal parvovirus B19, è opportuno effettuare il test per la ricerca degli anticorpi specifici. Questa analisi dle sangue permette di capire se si è state colpite o no dall'infezione.   »

Concepimento: dopo due mesi non si è ancora verificato, c’è da preoccuparsi?

16/06/2022 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Non fa bene alla fertilità di coppia farsi prendere dall'ansia del risultato immediatamente dopo aver deciso di avere un figlio. Non è, infatti, automatico che la gravidanza inizi quando viene decisa, ma questo non è affatto preoccupante.  »

Distacco amniocoriale che non si riassorbe con il passare delle settimane

14/06/2022 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

In presenza di un distacco amniocoriale che non si risolve non serve intensificare i controlli, mentre sono utili il riposo e un'alimentazione che favorisca l'attività dell'intestino, perché la stipsi può favorire la comparsa prematura di contrazioni uterine.   »

Fai la tua domanda agli specialisti