Per il 40% delle donne il sesso può essere doloroso

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 29/06/2015 Aggiornato il 28/10/2019

Dispareunia, un problema per la vita di coppia: 4 donne su 10 provano dolore durante i rapporti sessuali

Per il 40% delle donne il sesso può essere doloroso

Alcune donne durante un rapporto sessuale non solo non provano alcun piacere, ma avvertono addirittura dolore; un problema che, secondo uno studio pubblicato sul giornale Menopause, affligge circa il 40% delle donne. 

Un problema diffuso

La dispareunia è un dolore che la donna avverte nell’area della vagina o della pelvi durante un rapporto sessuale. Viene classificato tra i Sexual Pain Disorders, ossia quei disturbi dolorosi che compaiono appunto durante l’attività sessuale. Le statistiche ufficiali parlano di una percentuale tra il 12 e il 15 per cento nelle donne giovani che si alza al 44 per cento prendendo, invece, in esame donne in età di menopausa. Probabilmente si tratta di percentuali per difetto, dal momento che molto spesso le donne tendono a nascondere di soffrirne e a non parlarne neppure con il medico.

Un problema per la vita di coppia

Il dolore della dispareunia, per il quale entrano in gioco fattori sia fisici sia psicologici, inevitabilmente si ripercuote sia sulla qualità di vita della donna che sull’armonia della coppia. Il problema può scaturire da patologie genito-urinarie, malattie veneree, infiammazioni croniche, le infezioni da candida. Altre cause di dolore alla stimolazione dei genitali esterni possono essere la vulvite cronica, la vestibulite, l’irritazione e l’ipersensibilità del clitoride, che possono scatenare dolore ma anche diminuire la voglia del partner. Anche se, secondo gli esperti, molto spesso si tratta di patologie che derivano da problemi di ordine psicologico, magari legati a situazioni traumatiche.  A seconda della sede in cui si manifesta il dolore si parla di dispareunia superficiale, nel caso in cui i dolori siano localizzati nel primo tratto della vagina e compaiano anche nei tentativi di penetrazione, e dispareunia profonda, se il dolore è associato alla penetrazione completa.

Le cause del fenomeno

Una delle variabili più importanti nel caso della dispareunia è l’età e l’entrata in menopausa: con la caduta del livello di estrogeni che determina atrofia e assottigliamento della mucosa vaginale, oltre a una ridotta capacità di vasocongestione, con conseguente riduzione della lubrificazione, si può verificare una maggiore secchezza vaginale. A livello fisico il dolore può essere alleviato con una terapia ormonale sostitutiva oppure con creme idratanti vaginali. Un’ulteriore causa del problema può essere l’episiotomia, ovvero il taglio del perineo dopo il parto, o ancora l’endometriosi, originata dalla presenza anomala dell’endometrio (il tessuto che riveste la parete interna dell’utero) in altri organi quali ovaie, tube, peritoneo, vagina, intestino.

In breve

Quando si riconosce di soffrire di questo problema, è importante parlarne subito con il medico per capire se si tratta di una causa organica, psicologica o, più probabilmente, un insieme delle due.

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

Congedo parentale: è già in vigore l’estensione ai 14 anni dei figli?

19/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Paola Bernardi Locatelli

I permessi per malattia del figlio hanno subito importanti novità dal 1° gennaio 2026. Attualmente si è ancora in attesa delle istruzioni dell'INPS.   »

Ragazzina con tosse secca e stizzosa che non passa

15/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Se le terapie effettuate contro la tosse non portano risultati e se gli accertamenti effettuati per capire le cause della tosse non hanno fatto emergere nulla, occorre pensare che il sintomo abbia un'origine psicosomatica, eventualità non certo rara in adolescenza.   »

Bimbo di tre anni che respinge la nonna che lo ha cresciuto

12/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Serena Mongelli

Può capitare che il bambino cambi improvvisamente atteggiamento nei confronti di qualcuno che si è sempre preso cura di lui. Quando succede non è consigliabile metterla sul piano personale mentre è opportuno mantenere nei suoi confronti un comportamento sereno, accogliente, affettuoso.   »

Gravidanza inaspettata e assunzione di molti alcolici

12/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Floriana Carbone

Nella maggior parte dei casi, i comportamenti rischiosi assunti prima di sapere che la gravidanza è iniziata o determinano un aborto spontaneo oppure non causano alcun danno all'embrione. Si tratta della cosiddetta "legge del tutto o del nulla".   »

Allattamento: che fare se il bambino rifiuta uno dei due seni?

07/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Giovanna Sottini, puericultrice e maternal personal trainer

La preferenza per una delle due mammelle può dipendere dal fatto che il bambino si trova meglio in una posizione piuttosto che nell'altra. Esiste, comunque, un modo per "ingannarlo" affinché inizi a succhiare da entrambi i seni.   »

Mamma e papà con influenza forte: è giusto affidare il neonato alla nonna?

05/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

La scelta di allontanare un figlio appena nato quando si è colpiti da una malattia altamente contagiosa è saggia e si può escludere che induca il bambino a non volere più la mamma una volta guarita.   »

Fai la tua domanda agli specialisti