Il sesso allunga la vita

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 12/09/2017 Aggiornato il 12/09/2017

Un rapporto alla settimana ha effetti positivi addirittura sul Dna delle donne. Ecco perché è corretto dire che il sesso è un elisir di lunga vita

Il sesso allunga la vita

È alquanto scontato che il sesso non necessiti di troppe scuse per essere apprezzato. In ogni caso, anche se si fosse in cerca di una scusa per praticarlo, gli ottimi motivi e gli effetti benefici che derivano da una regolare attività sessuale non mancano, e non sono da sottovalutare! Alla lunga lista si è da poco aggiunto un effetto insospettabile, in grado di annoverare il sesso tra gli elisir di lunga vita.

Influenze sul Dna

Una ricerca dell’Università di San Francisco, California, ha messo, infatti, in luce l’azione benevola del sesso sul Dna. Lo studio, pubblicato su Psychoneuroendocrinology, ha rilevato come le donne con almeno un rapporto alla settimana presentino estremità protettive del Dna – telomeri – più sviluppate. Un elemento non da poco, vista l’effetto benevolo dei telomeri su invecchiamento cellulare più lento e migliori condizioni di salute. In poche parole, sesso regolare fa rima con vita più sana e potenzialmente più lunga.

Servono approfondimenti

Sotto la lente degli studiosi americani sono finite 129 donne con relazioni stabili. Lo studio, che necessita di ulteriori approfondimenti, si è limitato a osservare il legame tra il sesso e la lunghezza dei telomeri. Legame che pare essere ugualmente valido a prescindere dal grado di soddisfazione del rapporto di coppia e della presenza (o meno) di conflitti con il partner. Una scoperta che necessiterà certo di ulteriori studi, ma che fornisce l’ennesima ottima scusa per accomodarsi tra le lenzuola con il partner.

 

 

 
 
 

Da sapere!

I telomeri sono porzioni di Dna poste nella parte terminale dei cromosomi, parte di Dna particolarmente soggetta a degrado chimico. I telomeri contrastano quest’azione di degrado, determinando la durata della vita di ogni cellula.

 

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