Sì alla dieta mediterranea anche per combattere l’impotenza maschile

Silvia Camarda A cura di Silvia Camarda Pubblicato il 25/03/2021 Aggiornato il 25/03/2021

Più frutta, verdura, noci, legumi, pesce, e meno carni rosse, salumi, formaggi grassi, zuccheri semplici e sale, riducono il rischio di sviluppare disfunzione erettile

Sì alla dieta mediterranea anche per combattere l’impotenza maschile

La dieta mediterranea può ridurre il rischio di soffrire di impotenza maschile, problema che in Italia interessa circa il 40% degli ultracinquantenni, la metà degli ultra settantenni e, con una certa frequenza, anche gli uomini più giovani, soprattutto se esposti a fattori di rischio cardiovascolare. È il risultato di uno studio americano, pubblicato su Jama Network Open, a fronte di un’indagine iniziata nel 1986 su oltre 21mila uomini.

Analizzate abitudini alimentari e di vita per oltre 30 anni

Del campione studiato, sono state raccolte:

·      le abitudini alimentari in termini di qualità e quantità del cibo assunto ogni 4 anni;

·      gli stili di vita, dei medicinali eventualmente assunti e lo stato di salute generale ogni 2 anni.

Scopo dello studio

A differenza della maggior parte degli studi che si occupano dei fattori di rischio che possono provocare problemi di impotenza maschile, questo grande studio americano, ha voluto analizzare una possibile esistenza di fattori protettivi, come aper esempio l’alimentazione, verso la disfunzione erettile, specie tra gli uomini meno anziani.

È ormai comprovata la relazione tra difficoltà di erezione e diabete, ipertensione, iperlipidemia, obesità, sindrome metabolica, perché queste patologie sono spesso associate a una riduzione del testosterone, che provoca l’infiammazione sistemica e una minore sensibilità all’insulina.

Inoltre, il calo di testosterone favorisce il deposito di grasso a livello dell’addome, alimentando così una maggior produzione di citochine pro-infiammatorie. Questa diminuzione può influire negativamente anche sulla salute dei vasi, che diminuiscono la capacità di dilatarsi, fattore fondamentale per il meccanismo dell’erezione.

La dieta mediterranea salva anche il sesso

Verdura, frutta fresca e secca, legumi, pesce, olio extravergine d’oliva, semi di lino influenzano positivamente le capacità sessuali maschili. Secondo i ricercatori dello studio, a tavola non dovrebbero mai mancare gli alimenti del modello mediterraneo per la loro potente azione infiammatoria, oltre che per la capacità di proteggere dalle patologie cardiovascolari, favorendo l’elasticità dei vasi e la riduzione del rischio di obesità.

Quali alimenti ridurre

Il professor Scott Bauer, referente dello studio, raccomanda, inoltre, di limitare il consumo di:

·      zuccheri semplici;

·      grassi saturi, come i formaggi grassi, il latte intero, le carni rosse, i salumi, le uova, i prodotti industriali che li contengono;

·      sale (massimo 5 grammi al giorno totali, secondo le raccomandazioni dell’Oms).

 

 
 
 

Lo sapevi che?

Un girovita maschile superiore a 94 cm è associato a un aumento del rischio di patologie cardiovascolari, diabete, obesità. L’Oms raccomanda di mantenersi sotto questo valore. Nella donna è, invece, consigliato un girovita inferiore agli 80 cm.

 

Fonti / Bibliografia

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana

Placenta bassa in 16^ settimana: si può prendere l’aereo?

08/04/2024 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Una sospetta inserzione bassa della placenta va confermata con l’ecografia transvaginale a partire dalla 20^ settimana, quindi circa un mese prima di questa data è prematuro diagnosticarla: proprio per questo un viaggio in aereo si può affrontare senza rischi.   »

Dopo tre cesarei si può partorire naturalmente?

08/04/2024 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Al travaglio di prova dopo un parto cesareo, noto con l'acronimo TOLAC dall'inglese trial of labour after cesarean, possono essere ammesse solo le mamme che abbiano già affrontato l'intervento solo una, massimo due volte.   »

Manovre effettuate durante l’ecografia: possono causare danno al feto?

04/04/2024 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giovanni Battista Nardelli

Nessuna delle manovre manuali esterne effettuate dal medico per poter svolgere l'ecografia nel migliore dei modi può esporre il feto a rischi.   »

Bimbo di 4 anni con una tosse che non passa nonostante l’antibiotico

02/04/2024 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

È un'eventualità frequente che i bambini della scuola materna passino più tempo a tossire che il contrario. Posto questo, l’antibiotico andrebbe usato quanto la tosse con catarro persiste per più di un mese senza tendenza alla remissione.  »

Fai la tua domanda agli specialisti