Tumore alla prostata: meno rischi se il sesso è regolare

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 10/03/2015 Aggiornato il 10/03/2015

Fare sesso diminuisce il rischio di tumore alla prostata: il numero dei rapporti sembra correlarsi con una riduzione della malattia

Tumore alla prostata: meno rischi se il sesso è regolare

Fare sesso diminuisce il rischio di tumore alla prostata. Una notizia che farà felice la popolazione maschile, tanto più che ha il conforto di uno studio scientifico su 3.200 uomini. Secondo gli autori dello studio, pubblicato sulla rivista americana Cancer Epidemiology, il numero di rapporti sessuali sembrerebbe correlarsi con una riduzione di cancro  alla ghiandola maschile.  Alleati allo stato di benessere dell’uomo sono, inoltre, la dieta e uno stile di vita corretti, che rappresentano un’ottima arma di prevenzione contro il tumore alla prostata.

Più rapporti, meno rischi

Secondo gli studiosi che hanno analizzato i dati di oltre 3.200 uomini alla ricerca di un legame fra tumore alla prostata, attività sessuale e infezioni sessualmente trasmissibili, i maschi che hanno avuto rapporti con oltre 20 donne nella loro vita hanno un rischio di ammalarsi di tumore alla prostata più basso rispetto ai monogami. Nello specifico, i ricercatori canadesi dell’Università di Montreal e dell’Institut Armand-Frappier del Québec hanno valutato le risposte a questionari sulla vita sessuale di oltre 3.000 uomini, più della metà colpiti da un tumore alla prostata. Dalla ricerca è emerso che, in generale, chi aveva fatto sesso con 20 o più compagne risultava avere il 28% in meno di probabilità di ammalarsi di una neoplasia alla prostata. Il rischio, invece. appare doppio in chi ha avuto 20 o più partner maschili rispetto a chi non ha mai avuto un rapporto omosessuale.

Perché fa bene

Secondo gli studiosi aver avuto molte donne equivale a una più elevata frequenza dell’eiaculazione, che è stato dimostrato essere un fattore protettivo verso il tumore alla ghiandola maschile. Infatti, frequenti eiaculazioni possono ridurre la concentrazione di sostanze potenzialmente dannose e cancerogene presenti nel fluido prostatico. “Se praticato con regolarità il sesso ha effetti benefici – conferma Michele Gallucci, responsabile dell’Urologia all’Istituto Regina Elena di Roma e vicepresidente dell’Associazione urologi italian -. L’astinenza prolungata, invece, provoca il ristagno delle secrezioni nella ghiandola prostatica favorendone la congestione e quindi la possibile infezione e infiammazione”.

 

 

 

da sapere!

Sarebbe meglio evitare il coito interrotto, perché lo stimolo all’eiaculazione va assecondato, mentre interromperlo frequentemente può causare congestione prostatica. 

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

Menopausa: quali alimenti per l’energia e il buon umore?

16/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Rosa Lenoci

Una corretta alimentazione può davvero rivelarsi preziosa per stare globalmente bene anche in menopausa. In realtà tutti i consigli dietetici utili dopo il termine dell'età fertile sono preziosi in qualunque periodo della vita.   »

Ecografia transvaginale: potrebbe causare un aborto?

16/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

L'ecografia transvaginale può risultare più o meno fastidiosa a seconda di come viene maneggiata dal medico, tuttavia in nessun caso può provocare un vero danno.   »

Difficoltà ad avere un secondo figlio

16/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Sono tanti i fattori che possono essere di ostacolo alla possibilità di avviare una seconda gravidanza e tra questi ci sono lo stress prolungato e un peso corporeo dell'aspirante mamma che si discosta molto, per eccesso o per difetto, da quello ideale.   »

Vaccino pertosse-difterite-tetano: quando farlo in gravidanza?

11/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

La vaccinazione anti pertosse-difterite-tetano va effettuata tra la 28^ settimana di gestazione e prima della 36^ settimana, in modo da dare al corpo della della donna il tempo di produrre gli anticorpi specifici che poi passeranno attraverso la placenta per proteggere il neonato.   »

Mamma con herpes: c’è il rischio che il lattante venga contagiato?

09/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

La possibilità che un'infezione da herpes venga trasmessa da mamma a bambino esiste, ma alcuni accorgimenti possono limitare questa possibilità.   »

Inizio gravidanza e raggi X

03/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Marcello Orsi

Nelle primissime fasi della gravidanza, vige la legge del "tutto o nulla" vige anche in radiobiologia.   »

Immune alla toxoplasmosi: si deve comunque ripetere l’esame tutti i mesi?

26/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Una volta appurato che le IgG, cioè gli anticorpi "memoria", sono maggiori di 2 non c'è alcun bisogno di ripetere il toxo-test ogni mese perché il risultato indica un'immunità permanente nei confronti dell'infezione.   »

Fai la tua domanda agli specialisti