Certificato medico sportivo non agonistico per bambini: quando farlo, dove, costi

Francesca La Rana A cura di Francesca La Rana Pubblicato il 21/09/2026 Aggiornato il 21/09/2026

La visita comprende la valutazione clinica, la misurazione della pressione arteriosa e un ECG a riposo, con modalità e frequenza che possono variare in base all'età e alle condizioni di salute.

Certificato medico non agonistico

Il certificato medico sportivo non agonistico serve a verificare che non vi siano controindicazioni alla pratica di determinate attività sportive organizzate. È richiesto, in particolare, per chi partecipa ad attività sportive scolastiche parascolastiche, per chi pratica attività organizzate da società sportive affiliate a Federazioni, Discipline associate o Enti di promozione sportiva riconosciuti dal CONI e per alcune attività studentesche.

Il certificato ha generalmente validità di un anno dalla data del rilascio, come chiarisce il Ministero della Salute, e può essere rilasciato dal medico di medicina generale o dal pediatra di libera scelta per i propri assistiti, oppure da uno specialista in medicina dello sport.

Per i bambini da 0 a 6 anni, invece, non esiste un obbligo generalizzato di certificazione per l’attività sportiva non agonistica. Di solito, basta un certificato ludico motorio, rilasciato dal pediatra di base.

Un aspetto spesso fonte di dubbi riguarda l’elettrocardiogramma (ECG): per la certificazione non agonistica è previsto un ECG a riposo nell’ambito della valutazione, mentre non è normalmente necessario un ECG sotto sforzo. L’eventuale necessità di ulteriori accertamenti dipende dalla situazione clinica e dalla valutazione del medico.

A cosa serve il certificato medico sportivo

Il certificato medico sportivo non agonistico ha una funzione preventiva. La visita permette al medico di raccogliere informazioni sulla salute del bambino o del ragazzo e verificare che non emergano condizioni incompatibili con l’attività fisica prevista.

La valutazione comprende l’anamnesi, cioè la raccolta delle informazioni sulla storia clinica, l’esame obiettivo, la misurazione della pressione arteriosa e un elettrocardiogramma a riposo.

Il certificato non va però confuso con una generica dichiarazione di buona salute. Il medico deve valutare l’idoneità in relazione all’attività sportiva indicata e, quando lo ritiene necessario, può richiedere ulteriori approfondimenti o il parere di uno specialista.

Per questo motivo è utile programmare la visita prima dell’inizio della stagione sportiva, evitando di arrivare a ridosso dell’iscrizione alla società o dell’inizio degli allenamenti.

La validità è normalmente di 12 mesi dalla data di rilascio: alla scadenza occorre effettuare una nuova valutazione per ottenere il rinnovo.

Scopri qui come scegliere lo sport edi bambini in base all’età

Agonistico e non agonistico

La differenza tra certificato agonistico e non agonistico non dipende semplicemente dall’intensità con cui viene praticato uno sport. È la normativa sportiva, in relazione alla singola disciplina e alle regole della federazione o dell’ente sportivo, a stabilire quando un’attività viene considerata agonistica.

Il certificato non agonistico riguarda, per esempio, molte attività organizzate da società sportive affiliate agli organismi riconosciuti dal CONI quando l’atleta non rientra nella categoria agonistica. Può riguardare anche alcune attività sportive scolastiche.

Il certificato agonistico, invece, è legato alla pratica sportiva agonistica ed è rilasciato esclusivamente da un medico specialista in medicina dello sport. La visita segue protocolli specifici stabiliti dalla normativa e può prevedere accertamenti diversi in funzione della disciplina praticata.

Quale certificato prevede l’elettrocardiogramma?

Per il non agonistico, la normativa prevede la valutazione con ECG a riposo. In particolare, le indicazioni ministeriali prevedono l’ECG a riposo almeno con ripetizione annuale.

Questo non significa che ogni certificato non agonistico debba comprendere necessariamente un nuovo ECG eseguito quel giorno: può essere utilizzato anche un tracciato precedente, se rispetta le condizioni previste e il medico lo ritiene adeguato.

Nel caso dell’agonistico, invece, gli accertamenti sono più approfonditi e possono comprendere, a seconda dello sport e della categoria, ECG a riposo, ECG durante prova da sforzo, spirometria ed esame delle urine.

In presenza di dubbi, patologie, sintomi o fattori di rischio, sarà il medico a stabilire se siano necessari ulteriori esami.

Dove si fa

Il certificato medico sportivo non agonistico può essere richiesto a diversi professionisti.

Per un bambino o ragazzo, le possibilità principali sono:

  • pediatra di libera scelta, se il minore è un suo assistito
  • medico di medicina generale, per i propri assistiti
  • medico specialista in medicina dello sport, presso una struttura pubblica o privata autorizzata.

Prima di prenotare è comunque consigliabile verificare quale documento richiede effettivamente la società sportiva. In particolare, è importante sapere se l’attività è classificata come agonistica o non agonistica e se la società richiede un modello specifico.

Per le attività sportive scolastiche possono inoltre esserci modalità particolari di richiesta.

Quanto costa il certificato

Il prezzo del certificato medico sportivo non agonistico può cambiare sensibilmente in base alla regione, alla struttura scelta e agli eventuali esami inclusi.

Come riferimento generale, per una visita privata si può considerare una cifra di 40-50 euro, anche se esistono strutture più economiche e altre con prezzi superiori.  

Dal pediatra di base è possibile risparmiare in diverse circostanze: dopo la visita di routine, che attesta le condizioni fisiche dell’assistito, e la presentazione dell’elettrocardiogramma eseguito in un altro centro, che costa in media 30 euro, può rilasciare il certificato medico non agonistico senza pagamenti aggiuntivi.

 

 
 
 

In breve

Il certificato medico non agonistico documenta lo stato di salute e, quindi, la possibilità di praticare una determinata disciplina sportiva. Viene fatto ai bambini che praticano attività sportive scolastiche e parascolastiche e attesta che non ci siano controindicazioni nel farle.

 

 

Fonti / Bibliografia

  • FacebookLa nostra Carta Costituzionale considera il diritto alla salute (art.32) come inalienabile e fondamentale e, inoltre, riconosce il valore educativo, sociale e di promozione del benessere psicofisico dell’attività sportiva in tutte le sue forme. (art.33).
  • Gazzetta n. 169 del 20 luglio 2013 - MINISTERO DELLA SALUTEDisciplina della certificazione dell'attivita' sportiva non agonistica e amatoriale e linee guida sulla dotazione e l'utilizzo di defibrillatori semiautomatici e di eventuali altri dispositivi salvavita.
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