Baby sitter: 10 consigli per capire se è brava

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 28/05/2013 Aggiornato il 07/11/2017

  È la preoccupazione principale dei genitori quando la mamma deve rientrare al lavoro e non ci sono nonni disponibili a tempo pieno. Ecco come valutare la baby sitter in 10 consigli

Baby sitter: 10 consigli per capire se è brava

 

Secondo recenti stime, ben il 17 per cento dei bambini italiani tra 0 e 10 anni è accudito da una baby-sitter con la quale trascorre più tempo che con la mamma. Per questo è bene spendere tutte le energie e il tempo necessario per la scelta della baby sitter, seguendo i consigli giusti. Sapere valutare la candidata ideale, non è sempre facile, tanto più se si è alla prima esperienza di genitori. Ecco quindi, per la scelta della baby sitter, 10 consigli utili. 5 consigli valgono in fase di selezione della baby sitter, 5 per valutare come si comporta una volta inserita in casa.

1 Non troppo giovane… o troppo anziana

Il compito della baby-sitter è di estrema responsabilità per cui è meglio scegliere una persona matura e affidabile che abbia, quantomeno, più di diciotto anni e una certa esperienza. È meglio, però, che non sia troppo anziana, perché in questo caso potrebbe non avere le energie necessarie per seguire bene il bambino.

2 Con referenze affidabili

Anche in caso la tata sia stata indicata da un’agenzia specializzata, è bene controllare personalmente le referenze. Se, invece, la candidata è alla sua prima esperienza o non può fornire presentazioni, occorre assumere quantomeno informazioni relative alla sua vita e verificare la sua attitudine e il suo coinvolgimento emotivo con i bambini.

3 Di carattere affettuosa e autorevole

La baby-sitter deve essere sempre affettuosa e tollerante. Queste sono le caratteristiche fondamentali perché il piccolo possa sentirsi rassicurato nelle ore in cui è lontano dalla mamma e dal papà. La tata ha, però, anche il compito di educare il bimbo. Ciò significa che, nel pieno rispetto delle linee educative stabilite dai genitori, deve sapere dare delle regole e soprattutto farle rispettare.

4 Interessata a rimanere per tanto tempo

Inevitabilmente tra il bimbo e la baby-sitter nascerà un legame affettivo molto importante che sarebbe bene non interrompere, cambiando spesso la tata, per non destabilizzare il piccolo in una fase molto delicata del suo sviluppo emotivo. È quindi meglio chiarire fin dall’inizio se la candidata può garantire una presenza costante e prolungata nel tempo.

5 Sorridente e attenta al colloquio

Nel corso del colloquio, è un ottimo segno se la baby-sitter sorride ed è molto interessata al piccolo, lo accarezza, gli parla, cerca di prenderlo in braccio: significa che è aperta e soprattutto cerca di trasmettergli affetto. Anche se chiede notizie circa i suoi giochi preferiti, le eventuali paure o abitudini, i gusti alimentari: si tratta di una persona sensibile e attenta che mette in primo piano i bisogni del piccolo e desidera farlo stare al meglio.

6 Il primo bilancio dopo un mese

Anche quando la scelta è fatta, bisogna prestare molta attenzione al periodo di adattamento del bambino. All’inizio, infatti, è normale che il piccolo stenti ad abituarsi alla baby-sitter; se, però,  dopo un mese fa ancora i capricci oppure è triste e svogliato quando rimane solo con lei, significa che c’è qualcosa che non va.

7 Bando alle gelosie

Può accadere che tra il piccolo e la tata si instauri un legame di vero affetto che rischia di scatenare la gelosia della mamma. Si tratta di un sentimento normale che, però, la mamma dovrebbe cercare di tenere a freno. Il fatto che il bimbo sia affezionato alla baby-sitter, anzi, dovrebbe farle piacere e rassicurarla circa il fatto che non sente la sua mancanza quando è lontana da casa.

8 Adattabile e flessibile

Occorre fare attenzione al comportamento della tata. Se, per esempio, va sempre di fretta, è eccessivamente attenta agli orari ed è molto rigida, probabilmente vive con insofferenza il proprio lavoro ed è certamente più attenta alle sue esigenze che a quelle della famiglia per cui lavora.

9 Sa affrontare le emergenze

In caso di necessità, poi, la baby-sitter deve saper intervenire in modo adeguato e pronto. Il bambino, infatti, potrebbe scottarsi, battere la testa, ingoiare qualcosa. È importante, quindi, accertarsi che la tata riesca a fronteggiare ogni situazione, anche quelle impreviste senza perdere la calma o farsi prendere dall’ansia.

10 Rispetta le indicazioni dei genitori

È fondamentale che la baby-sitter si attenga a quanto stabilito dai genitori, per la dieta, l’educazione e tutto ciò che riguarda la gestione del bimbo. Se fa troppo di testa propria, non ascoltando le volontà di mamma e papà, si incrina inevitabilmente il rapporto di fiducia.

 

 
 
 

In breve

A CHI RIVOLGERSI

Riguardo la scelta della baby-sitter i canali possono essere diversi. Optare per l’uno o per l’altro, quindi, è spesso una decisione del tutto individuale. Alcuni genitori preferiscono rivolgersi alle agenzie specializzate, in quanto desiderano una professionista, altri invece si fanno guidare più dal loro istinto e perciò sono portati a privilegiare una persona che magari conoscono già o che è stata presentata loro da amici. Non esiste un canale migliore dell’altro. L’importante è il rapporto che si viene a creare con i genitori e con il bambino. 

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