Alta quota: il freddo può creare problemi al cuore

Metella Ronconi
A cura di Metella Ronconi
Pubblicato il 18/12/2018 Aggiornato il 19/12/2018

Quando si decide di trascorrere qualche giorno in montagna, magari a sciare, è bene ricordare che il freddo, cui si aggiunge l’alta quota, può creare problemi alle persone con problemi di cuore

Alta quota: il freddo può creare problemi al cuore

 Le vacanze natalizie ormai alle porte inaugurano la stagione delle settimane bianche. Da affrontare con qualche precauzione in più da chi soffre di cuore, senza per questo rinunciare alla vacanza sulla neve, perché il freddo intenso può rappresentare un pericolo per la salute.

La risposta dell’organismo al freddo

In presenza di temperature rigide il nostro organismo mette in atto una serie di misure per proteggersi: riduce il quantitativo di sangue che circola a livello cutaneo, dove il freddo esterno finirebbe per “raffreddarlo” troppo, e lo convoglia verso i visceri e gli organi più importanti. I piccoli vasi sanguigni si restringono per evitare la dispersione del calore corporeo e tenere gli organi al caldo e il cuore è costretto a faticare di più per rispondere alla resistenza che il sangue incontra nel suo “viaggio” verso gli organi periferici del corpo. Questo meccanismo non crea generalmente problemi, ma in chi soffre di malattie cardiache può mettere in difficoltà il sistema circolatorio.

Altitudine e cuore

In alta quota diminuisce la disponibilità di ossigeno presente nell’aria e, proprio per compensare questa mancanza, il cuore lavora di più per fornire comunque ai polmoni l’ossigeno necessario e sale la pressione arteriosa. Inoltre, in alta quota la capacità dell’organismo di utilizzare l’ossigeno è limitata. Ci si trova così ad avere, da un lato meno ossigeno a disposizione, e dall’altro un’inferiore capacità di utilizzarlo. Tutto questo genera alterazioni significative a livello cardiovascolare, fino a mettere a rischio di infarto e ictus chi ha già problematiche cardiocircolatorie.

I rischi dello sforzo fisico

In presenza di un restringimento nelle coronarie (arterie) causato dalle placche di grasso e tessuto (aterosclerosi) o di un ispessimento del cuore conseguente all’ipertensione arteriosa (ipertrofia cardiaca), il freddo magari associate a un’attività fisica, può comportare la comparsa di dolore toracico o mancanza di respiro.

Cresce il rischio di infarto

L’American hearth association ha sottolineato come la combinazione di freddo e sforzo fisico aumentino il rischio di infarto. Gli scienziati hanno scoperto, infatti, che a ogni riduzione di 1,8 gradi della temperatura in un solo giorno sono associati circa 200 attacchi di cuore in più. La ragione di potrebbe risiedere nella maggiore pressione necessaria al cuore per pompare il sangue.

 

 

In breve

IMPORTANTE ABITUARSI PIANO PIANO

Per non rinunciare alla vacanza in alta quota è importante salire gradualmente, sottoporsi a sforzi moderati e non  dimenticare i farmaci.

 

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana
Esposizione alla diossina: quali rischi per il feto?
16/09/2019 Gli Specialisti Rispondono

Durante la gravidanza, l'esposizione alla diossina non è particolarmente rischiosa per il bambino.  »

Bimba che sta attraversando i “terribili due anni”
03/09/2019 Gli Specialisti Rispondono

A due anni il bambino può diventare terribile. E' una fase della crescita sana e naturale che si può affrontare senza soccombere. Basta sapere come è meglio fare.   »

Vaccinazione DTP: è da fare in gravidanza?
02/09/2019 Gli Specialisti Rispondono

Oggi viene considerato opportuno sottoporre le donne incinte al richiamo vaccinale contro difterite, tetano e pertosse affinché il nascituro possa contare su anticorpi sufficienti a proteggerlo, nei primi mesi di vita, dalle tre malattie.   »

Fai la tua domanda agli specialisti