Estate: come “sopravvivere” ai figli

Redazione
A cura di “La Redazione”
Pubblicato il 04/07/2017 Aggiornato il 04/07/2017

Anche se scuole e asili sono chiusi, riuscire a sopravvivere a bambini e ragazzi non è impossibile. Ecco come organizzarsi in estate

Estate: come “sopravvivere” ai figli

Al suono dell’ultima campanella la maggior parte degli studenti ha esultato. Non i loro genitori. La chiusura di asili e scuole, infatti, rappresenta un grande problema per molte famiglie. Se entrambi i genitori lavorano, gestire i figli durante l’estate non è affatto semplice. Ma non impossibile.

Programmare una vacanza

Se possibile, sarebbe importante concedere agli studenti una stacco benefico. L’ideale? Una settimana di assoluta vacanza con uno o entrambi i genitori, ma anche i nonni, per perdere i ritmi avuti durante tutto l’anno, come la sveglia al mattino presto, i compiti, le corse per riuscire a rispettare tutti gli impegni. Poi, via libera ai vari grest e campi estivi. “Rispetto alle molte possibilità che ci sono, un centro estivo con un buon progetto educativo è la scelta ideale perché in genere ci sono degli educatori molto preparati e i bambini delle elementari e delle medie hanno la possibilità di giocare, ma anche di imparare e di socializzare con altri coetanee” spiega Alberto Pellai, psicoterapeuta dell’età evolutiva presso il Dipartimento di Scienze Bio-mediche dell’Università degli Studi di Milano.

Sì ai grest

Ottimi anche i campi scout e, in generale, tutti i camp che permettono di trascorrere del tempo all’aria aperta. Dopo che per gran parte dell’anno sono stati costretti a stare in aula al chiuso, infatti, in estate bambini e ragazzi hanno bisogno di scorrazzare liberi. In questo modo possono riscoprire il gusto dell’esplorazione e della scoperta e allenare il senso dell’avventura.

No corsi e lezioni

Meglio evitare, invece, di riempire anche l’ estate con corsi e lezioni di calcio, inglese, danza, vela e così via. Quelli estivi dovrebbero essere mesi dedicati al riposo e al divertimento. Non devono diventare un proseguimento della scuola, altrimenti i bambini non hanno modo di recuperare le energie. Sono permesse solo le attività proposte in maniera ricreativa e ludica.

La noia non è dannosa

Via libera anche all’improvvisazione. Ogni tanto è bene che ai bimbi sia permesso di fare ciò che vogliono, anche di annoiarsi. Dopo mesi trascorsi con ritmi serrati e mille impegni, è salutare non aver nulla di programmato e seguire l’istinto del momento. Anche il semplice non fare nulla può essere benefico.

 

 

 
 
 

In breve

IN VIAGGIO CON PAPÀ

Quando si tratta di adolescenti le cose si complicano. In estate è bene non lasciarli troppo tempo da soli in casa. L’ideale è tenerli impegnati per almeno sei ore al giorno, così da non rischiare che esagerino con il computer e internet. Un consiglio? Invitarli a fare un viaggio con uno dei due genitori, preferibilmente il papà, che spesso è la figura più assente nel resto dell’anno.

 

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