Il buonumore? È contagioso (così come il malumore)

Pamela Franzisi
A cura di Pamela Franzisi
Pubblicato il 01/03/2019 Aggiornato il 01/03/2019

Lo si è sempre sospettato ma ora c’è la certezza: il buonumore e il cattivo umore si trasmettono da persona a persona come fossero dei virus molto contagiosi

Il buonumore? È contagioso (così come il malumore)

Con un processo di “contagio sociale”, come un virus vero e proprio, la felicità, il buonumore e l’infelicità si trasmettono in modo automatico da amici ad amici. Basta il contatto tra le persone perché si verifichi il contagio, soprattutto positivo per i sentimenti di gioia e benessere. E questo vale anche all’interno della famiglia, dove tensione e nervosismo possono rovinare le relazioni.

Il contagio sociale

Ad influenzare il nostro buonumore o malumore possono essere gli amici. Da loro prendiamo gli stati d’animo belli o brutti. A dimostrarlo è uno studio dell’Università inglese di Warwick, pubblicato sulla rivista Royal society open science. Si tratterebbe di un “contagio sociale” involontario. I ricercatori hanno analizzato il comportamento di 2.194 ragazzi, in  uno studio denominato National longitudinal study of adolescent to adult health, riguardo, nello specifico, le reti di amicizie e l’umore degli adolescenti nelle scuole Usa.

Umore virale

Grazie ad un modello matematico e all’analisi del campione è risultato che buonumore e malumore si diffondano tramite l’amicizia, come fossero virali. Il funzionamento è quello della rete virtuale, dove passano velocemente da una persona all’altra anche al di fuori della propria ristretta cerchia di amici.

Più positivo che negativo

C’è da specificare che l’effetto dell’umore negativo non sarebbe così forte da portare alla depressione. A prendere piede sarebbe soprattutto il buonumore, mentre, seppure esista la possibilità di un’influenza negativa, gli amici non coinvolgerebbero o non sarebbero responsabili di una rete di eventi più importanti, quali ad esempio lo sviluppo della depressione.

Circondarsi di persone ottimiste

I risultati dello studio confermano come sia importante, nella propria vita, circondarsi di persone positive che ispirano creatività e danno nuovi stimoli per crescere e per vivere con ottimismo. La felicità ha un valore sociale positivo. “Precedenti studi hanno evidenziato che sostegno sociale e amicizia sono di aiuto nei disturbi dell’umore negli adolescenti, mentre recenti esperimenti suggeriscono che lo stato emotivo di un individuo può essere influenzato dall’esposizione alle emozioni espresse dai suoi contatti sociali. Chiaramente, una sempre maggiore comprensione di come i cambiamenti nello stato d’animo degli adolescenti siano influenzati da buonumore e malumore dei loro amici è utile per intervenire e affrontare la depressione in tutte le persone”, spiega Rob Eyre, autore dello studio.

 

 

 
 
 

Una curiosità

NO TRA COLLEGHI

Un precedente studio ha dimostrato che la “regola del contagio” non vale tra colleghi. Il luogo di lavoro funge da cuscinetto a frenare il flusso di buonumore o malumore tra una persona e l’altra.

 

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