Il lockdown ha aumentato la sedentarietà: molti non fanno più attività fisica

Silvia Finazzi A cura di Silvia Finazzi Pubblicato il 31/07/2020 Aggiornato il 31/07/2020

Il 25% delle persone che prima del lockdown faceva attività fisica, dopo lo scoppio della pandemia è diventato pigro. La sedentarietà, però, porta tanti rischi per la salute

Il lockdown ha aumentato la sedentarietà: molti non fanno più attività fisica

Il lockdown ha avuto ripercussioni negative anche sullo stile di vita delle persone, in particolare sulla propensione al movimento e sull’aumento della sedentarietà. Da quando è scoppiata la pandemia di Covid-19, infatti, è diminuito il numero di chi pratica attività fisica. Un cambiamento di abitudini e di vita pratica che rischia di incidere pesantemente sullo stato di salute generale. A dirlo uno studio condotto da un team di ricercatori dell’University college di Londra, della London School of Hygiene & Tropical Medicine e della University di Bath.

Quasi 6mila persone analizzate

La ricerca ha coinvolto 5.800 persone di età superiore ai 20 anni. Tutte sono state invitate a compilare un questionario sulle proprie condizioni di salute e sul tipo di attività fisica eventualmente praticato prima, durante e dopo lo scoppio della pandemia. Lo scopo? Capire se il Covid-19 sta avendo conseguenze anche sullo stile di vita delle persone e sulla loro abitudine al movimento o alla sedentarietà.

I soggetti più a rischio sono diventati sedentari

Dall’analisi dei risultati, è emerso che per molte persone non è cambiato granché fra il pre e il post lockdown: il 60% degli intervistati, infatti, ha continuato a praticare lo stesso tipo di attività fisica, con la stessa intensità, anche dopo le fasi cruciali dell’emergenza. Per il 25% dei partecipanti, invece, la pandemia di Covid-19 sta comportando anche una riduzione drastica dell’abitudine al movimento con aumento della sedentarietà. Purtroppo, questo secondo gruppo è composto prevalentemente da soggetti che, invece, tratterrebbero grandi vantaggi dalla pratica sportiva e che sono più a rischio di sviluppare complicanze e di avere una prognosi negativa nel caso in cui contraessero il nuovo Coronavirus e da soggetti che si percepiscono come più vulnerabili. Di chi si tratta? Essenzialmente di persone con malattie croniche e condizioni a rischio, come obesità, sovrappeso, ipertensione, disabilità e depressione.

I rischi sono molti

Il problema è che i bassi livelli di attività fisica sono molto pericolosi. Il rischio è che si inneschi un circolo vizioso. “Bassi livelli di attività fisica espongono gli adulti a un maggior rischio di malattie croniche come obesità, malattie cardiovascolari e ictus, che sono anche potenziali fattori di rischio per complicanze più gravi in caso di Covid-19” hanno spiegato gli autori dello studio. Per questa ragione, è fondamentale spronare le persone a muoversi il più possibile: gli effetti dell’inattività possono essere molto dannosi.

Da sapere!

 

DOPPIO EFFETTO NEGATIVO SULLA SALUTE

Se durante il lockdown era effettivamente difficile praticare attività fisica, ora che le norme di contenimento per la pandemia sono meno restrittive si può tornare a muoversi. Anzi, si deve farlo, sia per proteggersi dal Covid-19 sia per tutelare il proprio stato di salute in generale.

 

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