Prime vacanze con il neonato: i consigli degli esperti

Redazione
A cura di “La Redazione”
Pubblicato il 23/07/2015 Aggiornato il 23/07/2015

La Società italiana di neonatologia (Sin) ha diffuso alcune linee guida per i neo genitori in vacanza

Prime vacanze con il neonato: i consigli degli esperti

Finalmente pronti a partire per le vacanze? I medici della Società italiana di neonatologia (Sin) hanno indicato qualche semplice e utile consiglio per fornire le cure migliori da dare al piccolo, durante il viaggio e nei luoghi di villeggiatura.

Come andare in vacanza

Per quanto riguarda i mezzi di trasporto, a dieci giorni dalla nascita il neonato può raggiungere qualsiasi meta con quasi ogni mezzo, a patto che i genitori osservino alcune precauzioni per tutelare la salute del bebè. Si possono scegliere in tutta tranquillità sia l’automobile sia il treno, sul quale il neonato non occupa un posto a sedere e, quindi, potrà viaggiare in braccio alla mamma.

Meglio evitare l’aereo

Gli esperti sconsigliano invece, come prima vacanza del piccolo, una meta troppo lontana che lo costringa a prendere l’aereo. Secondo i neonatologi, infatti, il bebè sarà sottoposto a un certo grado di stress dovuto a eventuali sbalzi di temperatura, di pressione, a luce e rumori che possono disturbarlo. Inoltre, specie durante periodi a rischio per le malattie respiratorie, la possibilità di contrarre infezioni respiratorie è decisamente più elevata. La scelta migliore è quella di rimandare il viaggio in aereo a quando il bimbo sarà più grande.

Le mete più adatte al bebè

Qualunque sia la meta scelta, è importante osservare delle precauzioni. Al mare, il bambino trae beneficio dallo iodio dell’acqua e dal sole che sintetizza la vitamina D e fa bene alle ossa, ma un neonato non deve mai essere esposto ai raggi diretti del sole, nelle ore centrali della giornata e senza protezione solare che, oltre alla crema con filtro protettivo, comprende cappellino e maglietta di cotone chiari. Il mattino presto o al tramonto sono i due momenti migliori. Particolare attenzione va fatta allo stato di idratazione del bimbo: campanelli d’allarme possono essere eccessivo torpore, pannolino asciutto per troppe ore, irritabilità. La montagna è più fresca rispetto al mare, ma anche in questo caso è importante proteggere il neonato con creme e abiti adatti. è importante però assicurarsi di non andare oltre 2.000-2.500 metri di altezza dove il bambino potrebbe soffrire di disturbi legati alla pressione. Da evitare anche ambienti lacustri o molto umidi, perché sono i più amati da zanzare, pappatacei e altri insetti che pungono per nutrirsi di sangue e sono portatori di malattie anche gravi.

 

 

 
 
 

In breve

PORTARE CON SÈ UNA SCORTA DI MEDICINE

 Per stare tranquilli è bene che, prima di partire, i genitori si informino sulla presenza nel luogo di vacanza di un medico, una farmacia e di tutto ciò che può occorrere al neonato in caso di emergenza o semplice bisogno.

 

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