Vacanze al mare: le regole da seguire per proteggere i bambini

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 18/07/2018 Aggiornato il 20/07/2018

Finalmente sono arrivate le vacanze. I bambini, ma anche i genitori, non vedono l’ora di godersi la spiaggia e il mare. Ecco i consigli per evitare "brutte sorprese"

Vacanze al mare: le regole da seguire per proteggere i bambini

Scottature, colpi di calore, congestioni, irritazioni: le vacanze al mare, se non si seguono alcune semplici regole, possono nascondere parecchie insidie per i bambini. Occorre, infatti, fare attenzione a raggi solari, acqua del mare, alte temperature e sudore, che possono causare una serie di problemi, specialmente a carico dei bimbi, più vulnerabili e indifesi. Ecco perché è importante adottare alcune semplici precauzioni.

Come difenderli dal sole

Innanzitutto, è buona norma non esporre troppo il bimbo al sole e proteggerlo in maniera adeguata. Meglio, quindi, non andare in spiaggia nelle ore centrali della giornata, fra le 11 e le 16-17, quando i raggi sono più aggressivi. Occorre poi stendere su tutto il corpo creme ad altissima protezione, ripetendo l’applicazione dopo ogni bagno e, comunque, ogni due ore. Anche occhi e testa vanno protetti, facendo indossare al piccolo occhiali da sole e cappellino con visiera. Ricordare che i raggi solari filtrano anche attraverso l’ombrellone e l’acqua.

Che cosa fare in caso di scottature

Se nonostante le precauzioni il piccolo si scotta, è utile applicare sulla pelle pomate a base di Calendula, che ha azione lenitiva, antinfiammatoria e anti-prurito. Possono dare sollievo anche impacchi con acqua fresca o foglie di cavolo cotte e raffreddate. Per non peggiorare la situazione, è importante non esporre il bimbo al sole fino a quando la pelle è guarita.

Quando fare il bagno

L’acqua rappresenta un richiamo irresistibile per la maggior parte dei bambini in vacanza al mare. Fosse per loro, starebbero sempre in ammollo. Spetta a mamma e papà stabilire dei limiti. Soprattutto se il bimbo è piccolo, è meglio che non stia in mare per più di 20-30 minuti consecutivi. No, poi, ai bagni subito dopo colazione e pranzo: in seguito a un pasto vero e proprio bisogna attendere almeno due ore prima di immergersi, in modo da non interrompere il processo digestivo. Se ci si butta in acqua fredda durante la digestione, si può rischiare una congestione. Per lo stesso motivo, sono da bandire le bevande troppo fredde.

Attenzione al sudore

Un’altra insidia delle vacanze al mare per i bambini è rappresentata dalle irritazioni da sudore. Infatti, per difendersi dalle alte temperature, il corpo aumenta la sudorazione, che aiuta a disperdere il calore. Attraverso questo liquido, però, vengono espulsi anche sali e acidi organici, che possono risultare aggressivi per la pelle delicata dei bambini. In alcuni casi può subentrare la sudamina, un’irritazione caratterizzata dalla comparsa di grappoli di piccole vescicole di uno-due millimetri, piene di liquido. Per non correre rischi è bene coprire poco il bambino, preferendo gli indumenti in fibre naturali, come il cotone o il lino, che permettono la traspirazione, e ventilare bene la sua stanza. Inoltre, asciugare in modo accurato le pieghe e gli spazi tra le dita, per evitare il ristagno del sudore. In caso compaia irritazione, fare impacchi di acqua tiepida e bicarbonato (un cucchiaio disciolto in una bacinella d’acqua) o bagnetti con amido di riso.

 

 

 
 
 

In breve

OFFRIRE AL PICCOLO MOLTI LIQUIDI

Durante le vacanze al mare, a causa dell’eccessiva sudorazione, i bambini perdono molti liquidi, che vanno reintegrati per evitare il rischio di disidratazione. Come? Con acqua, frullati, succhi, nettari e omogeneizzati di frutta, frutta e verdure.

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