Come affrontare la lunga estate con i bambini: consigli per i genitori

Alberta Mascherpa A cura di Alberta Mascherpa Pubblicato il 25/06/2024 Aggiornato il 25/06/2024

Tante le attività che si possono fare, ma serve soprattutto stabilire una routine perchè i piccoli non si impigriscano e i grandi non si stressino. I consigli della psicoterapeuta Martina Migliore.

bambini in vacanza

La lunga estate con i bambini comporta parecchio sforzo organizzativo da parte dei genitori. Le attività che si possono fare per gestire il tempo libero sono molte, sia dentro che fuori casa, da soli, con i genitori e in compagnia di altri bambini. Al di là di quello che si decide di organizzare, mettendo in moto fantasia e creatività, quello che conta è non farsi prendere dall’ansia e dai sensi di colpa quando il tempo da trascorrere con loro non è tanto come si vorrebbe. Importante è capire che non è necessario organizzare ogni minuto dei bambini perché anche i momenti di noia possono essere fonte di crescita. Ma che serve invece stabilire una nuova routine, magari più elastica di quella che si ha durante il periodo scolastico, in modo che i bambini non si impigriscano troppo e i genitori non cadano in affanno.  

 

Dieci idee su come gestire il tempo libero

Le vacanze estive sono sicuramente il periodo più atteso da bambini e ragazzi che, liberi dagli impegni scolastici, si trovano ad avere moltissimo tempo a disposizione per giocare e per divertirsi. I genitori al contrario si ritrovano a vivere un momento che spesso non è propriamente sereno o che comunque risulta piuttosto faticoso. Questo naturalmente perchè si tratta di gestire i bambini senza più la scuola e le altre attività dell’anno tipiche del periodo scolastico che in genere occupano buona parte della loro giornata. Ecco allora 10 idee pratiche su come organizzare l’estate con i bambini.

  • Tenersi informati. Sono ormai tantissime le attività in programma per l’estate sia in città come nei luoghi di vacanza. Coinvolgono piscine, musei, palestre, parchi, luoghi di aggregazione: alcune sono gratuite, altre a pagamento, alcune prevedono la presenza di un adulto, altre no. Vale la pena spendere un po’ di tempo per informarsi e trovare le attività che possono essere più adatte alle esigenze sia dei bambini che dei genitori. Attenzione che il calendario delle attività per l’estate con i bambini si aggiorna di continuo e per questo è bene controllare periodicamente le proposte.
  • Fare un elenco dei libri che si possono leggere. Innegabile che l’attività possa non essere delle più gradite per i bambini, almeno per quelli che non amano la lettura. L’estate può essere comunque l’occasione per proporre ai bambini libri illustrati, fumetti e quant’altro possa attirare la loro attenzione: potranno leggerli o sfogliarli quando sono da soli e magari poi parlarne insieme ai genitori quando sono a casa.
  • Stimolare la creatività. Ci sono tantissime cose che i bambini possono fare quando sono a casa e che mettono in moto la loro creatività e la loro fantasia. Basta lasciare a loro disposizione fogli, colori di vario genere, pasta da modellare, colla, adesivi, riviste da ritagliare per creare un collage e così via. Vanno bene anche vecchi vestiti, scarpe, collane e altri accessori sia femminili che maschili perché i bambini possano travestirsi e inventare scenette che potranno poi rappresentare davanti ai genitori.
  • Sperimentare in cucina. L’estate con i bambini può essere una buona occasione per coinvolgerli nella preparazione di piatti più o meno elaborati in base al tempo che si ha a disposizione. Stare in cucina piace molto ai bambini e affidare loro qualche compito, più o meno complesso in base all’età, può essere anche un modo per farsi aiutare e avere poi più tempo per dedicarsi insieme ad altre attività.
  • Tenere un diario di bordo. Non è necessario essere in vacanza. Anche a casa si può suggerire ai bambini di tenere un diario estivo dove scrivere quello che fanno durante la giornata, le attività fuori e dentro casa, le loro scoperte. E se la voglia di scrivere non è tanta, i genitori possono suggerire di fare disegni, collage, attaccare adesivi e tutto quanto la fantasia suggerisce.
  • Creare un progetto comune. Non importa quale sia. Quello che conta è trovare un progetto che possa avere una durata nel tempo e coinvolgere bambini e genitori insieme sia dentro che fuori casa. Un esempio può essere quello di costruire un erbario: al parco, durante una gita, in vacanza si possono raccogliere foglie, erbe, fiori e poi a casa si procede a farli seccare. L’ultimo passaggio, quello di attaccare il tutto sui fogli, può essere lasciato come attività che i piccoli possono svolgere da soli a casa.
  • Fare attività fisica insieme. Si sa che i bambini amano muoversi e stare all’aria aperta. Il tempo per portarli al parco non c’è? Non è il caso di farsi prendere dalla frustrazione. Ci si può organizzare per fare una passeggiata dopo cena o una pedalata in bicicletta al rientro dal lavoro oppure si può decidere di fare movimento in casa: bastano un tappetino, una corda per saltare, una palla medica e un po’ di fantasia per organizzare piccole sezioni di attività fisica insieme.
  • Programmare i week end. Ora che non ci sono più compiti e attività varie che impegnano l’intera famiglia si possono organizzare i fine settimana in modo da trascorrere il tempo insieme ai bambini divertendosi. Ci si può spostare per una gita, ma si può decidere anche di fare i turisti nella propria città munendosi di una guida per andare alla scoperta di monumenti, parchi e così via. Oppure si può organizzare un pic nic al parco magari coinvolgendo altre famiglie in modo che i bambini possano divertirsi insieme.
  • Sfruttare le ore della sera. Se si lavora tutto il giorno, restano le ore serali da trascorrere con i bambini. Non sono poche e permettono di organizzare molte attività divertenti con i piccoli. Un pic nic sul balcone, ad esempio, una passeggiata con le torce se ci si trova in un luogo sicuro, un pigiama party con gli amichetti e così via. Ma si può semplicemente decidere che la sera diventi il momento delle chiacchere in famiglia: ci si può far raccontare dai bambini cosa hanno fatto e raccontare poi la propria giornata e si può parlare insieme delle vacanze o di qualche altro progetto futuro visto che ai piccoli piace molto fantasticare su ciò che avverrà in tempi più o meno prossimi.
  • Organizzarsi con altri genitori. E’ importante per la crescita emotiva e relazionale, che i bambini passino del tempo con i coetanei durante l’estate. L’aiuto reciproco tra genitori in queste fasi è importantissimo: organizzandosi sulla base dei propri orari di lavoro e dei propri impegni, si può riuscire a fare in modo che i bambini passino qualche ora insieme sotto la tutela ora di un adulto. Si può persino pensare di stendere una vera e propria tabella settimanale in modo da rendere più facile la gestione dei bambini; non è necessario programmare intere giornate o pomeriggi: anche un paio di ore possono essere sufficienti perché i bambini possano giocare e divertirsi insieme.
Foto di Victoria da Pixabay

Foto di Victoria da Pixabay

Come gestire la noia

«Indipendentemente dalla soluzione che si va cercando, è importante considerare che il tempo dei bambini non va riempito a tutti i costi» spiega la dottoressa Martina Migliore, psicoterapeuta e direttrice Formazione e Sviluppo di Serenis, centro medico online per il benessere mentale. Quella che gli adulti chiamano noia, quindi, può essere per i bambini un tempo in cui sperimentano la possibilità di gestirsi da soli, ovviamente sempre nei limiti consentiti dall’età. «E’ vero che viviamo in una società in costante fretta ma proprio per questo è un bene offrire ai bambini “sacche di vuoto” per sperimentarsi nella frustrazione e nella creatività» continua l’esperta. Ancora una volta non è il caso di farsi prendere dall’ansia ma di trovare una soluzione pratica.

«Che può essere quella di lasciare un’area della casa, piccola o grande che sia, dove il bambino possa prendere possesso e gestirsi scegliendo insieme ai genitori dei giochi da fare da solo. Questo consente non solo di occupare il tempo ma rappresenta un’occasione di crescita e responsabilità importante, come anche di piccolo distacco dai genitori e di sviluppo quindi dell’autonomia» suggerisce la psicoterapeuta. Quello che il genitore può fare è organizzare al meglio lo spazio dove il bambino si potrà muovere liberamente. Può ad esempio lasciare a disposizione un puzzle che il bambino può cominciare a fare da solo per concluderlo poi insieme a mamma e papà quando saranno con lui. Ma vanno bene anche giochi da costruire, fogli grandi su cui disegnare se i bambini amano questa attività e perché no qualche libro da leggere o semplicemente da sfogliare. Attenzione in ogni caso che lasciare che i bambini gestiscano autonomamente una parte del loro tempo libero non significa abbandonarli davanti a Tv, tablet e smartphone: una delle prime regole da stabilire con i bambini quando arrivano le vacanze estive riguarda proprio il tempo che i piccoli possono trascorrere in queste attività, lasciando decidere a loro se preferiscono “spendere” il tempo a loro disposizione il mattino, il pomeriggio o la sera.

I consigli per i genitori

I piccoli sono felici in estate, i genitori invece si trovano spesso in difficoltà a gestire l’estate con i bambini. I problemi sono di ordine pratico, innanzitutto, ma coinvolgono anche la sfera emotiva.

  • Non sentirsi frustrati e ansiosi. «Spesso i genitori vivono infatti l’estate con i bambini con sensazioni di disagio e inadeguatezza dovuti al non poter passare più tempo con i propri figli» spiega la dottoressa Migliore. Così si rischia di diventare preoccupati e ansiosi e questa condizione di stress non fa altro che ripercuotersi negativamente non solo sui figli ma anche su se stessi e sui propri compiti, lavorativi e personali, innescando un circolo vizioso che finisce per impedire di vivere l’estate con i bambini in modo sereno e positivo.
  • Analizzare bene la situazione e inquadrare il contesto. Come sempre per contenere lo stress è basilare analizzare con attenzione la situazione e prendere coscienza di alcuni dati di fatto.  Il primo: venendo meno il contesto scolastico, è naturale che il bambino sperimenti una sensazione di libertà del tutto paragonabile a quella provata da un adulto durante le giornate di ferie. «La scuola rappresenta infatti un contesto normativo importante per il bambino, in grado di fornirgli una routine simile al lavoro per gli adulti e che, di fatto, impegna i bambini per più tempo nel corso della giornata» commenta l’esperta. «Fra le mura scolastiche, infatti, i bambini sperimentano regole, frustrazioni, confronto fra pari e rapporto con l’autorità degli insegnanti e hanno, grazie a questo, la possibilità di ‘ritagliarsi’ un posto fra le regole del mondo e di prevedere il proprio ambiente, rendendolo meno caotico».
  • Creare una nuova routine. «Quanto detto sopra dimostra che al di là delle attività che si organizzano nell’estate con i bambini quello che conta è creare a monte di tutto una routine» continua l’esperta. «Il fatto che le giornate siano scandite in modo diverso senza la scuola non costituisce un problema di per sé: importante è mantenere una routine per quanto possibile prevedibile che dia al bambino dei confini all’interno dei quali muoversi. Così il bambino in grado di comprendere cosa succede e può capire cosa gli è consentito fare e cosa no.  I bambini non hanno necessariamente bisogno di routine identiche in ogni momento dell’anno e in ogni luogo in cui si trovano: è importante però per loro avere una buona prevedibilità di base che li rassicuri. Le abitudini che spesso vengono etichettate come una fonte di rigidità in realtà, se dosate con saggezza, sono una direzione della quale i figli hanno bisogno per crescere». Cosa significa quindi tutto questo in pratica? Significa che anche durante l’estate è importante sostituire alla routine tipica del periodo scolastico una nuova routine in modo che il bambino non si impigrisca eccessivamente avendo poi grosse difficoltà alla ripresa di settembre e che il genitore non vada in affanno.
  • Stabilire una tabella di marcia che funzioni per grandi e piccoli. «Se è vero che durante la quotidianità estiva i ritmi rallentano, consentendo anche una certa elasticità degli orari, ove possibile, allo stesso tempo è fondamentale che le routine stabilite seguano le necessità familiari, così da far coesistere i bisogni del bambino con le esigenze dei genitori. In questo modo, si eviterà che il periodo delle vacanze diventi molto più stressante per entrambe le parti nel tentativo di far combaciare tutto forzatamente» spiega l’esperta. Sì, quindi, ad alzarsi a una certa ora senza impigrirsi troppo a letto, soprattutto se i genitori devono andare a lavorare (diverso il discorso quando tutti si è in vacanza) e sì a stabilire orari precisi in cui si mangia e si fa merenda così da evitare che i bambini pasticcino di continuo se sono a casa.    

In copertina Foto di Anny Patterson by Pexels                          

In breve

L’estate con i bambini non dovrebbe essere fonte di stress e di frustrazione per i genitori. E’ bene quindi organizzarsi in modo da proporre ai piccoli una serie di attività sia dentro che fuori casa. Tutto questo tenendo conto del fatto che non è necessario occupare ogni minuto della giornata: si può anche lasciare che i bambini si organizzino da soli alcuni momenti, un modo per altro per favorire la crescita dell’autonomia. 

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana

Bimba che dopo l’addio al pannolino si rifiuta di fare la cacca: che fare?

15/07/2024 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

Un piccolo rituale da osservare all'occorrenza, qualche accorgimento per rendere il momento confortevole, uniti a tanta pazienza e a un atteggiamento sereno a poco a poco riescono a indurre il bambino a utilizzare il vasino e, più avanti, la tazza del wc.  »

Dopo un aborto spontaneo quanto tempo ci vuole per cominciare un’altra gravidanza?

15/07/2024 Gli Specialisti Rispondono di Augusto Enrico Semprini

Se un primo concepimento è avvenuto in pochi mesi, ci sono altissime probabilità (addirittura il 100%!) di avviare una nuova gravidanza entro sei mesi dall'aborto spontaneo.   »

Non mangiare frutta e verdura durante la gravidanza può essere pericoloso?

15/07/2024 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Se si teme una carenza di vitamina C perché con l'inizio della gravidanza è nata un'avversione verso la frutta e la verdura, si può correre ai ripari assumendo quotidianamente, per esempio, spremute di agrumi o kiwi, che ne sono ricchissimi.   »

Gambe sollevate in gravidanza: possono aver danneggiato il bambino?

08/07/2024 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

Durante la gravidanza, quando preoccupazioni che oggettivamente non hanno ragione di sussistere non danno tregua, mantenendo la futura mamma in uno stato ansioso costante, può senz'altro essere opportuno ricorrere all'aiuto di uno psicoterapeuta. Le continue paure ingiustificate possono, infatti, essere...  »

Si può ridatare la gravidanza una seconda volta?

14/06/2024 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

La ridatazione ecografica può essere eseguita una volta sola nel primo trimestre (quando c'è più di una settimana di differenza tra il calendario ostetrico e le dimensioni effettive del feto), dopodiché se il bambino risulta più piccolo dell'atteso non si può più attribuire il dato a un concepimento...  »

Fai la tua domanda agli specialisti