Addio ai reumatismi? Sì, con il movimento!

Lorenzo Marsili A cura di Lorenzo Marsili Pubblicato il 25/09/2019 Aggiornato il 25/09/2019

A causa di reumatismi e patologie reumatiche è spesso consigliato riposo assoluto. Alcuni studi recenti invitano invece a fare la giusta attività fisica per il suo effetto positivo proprio contro i reumatismi

Addio ai reumatismi? Sì, con il movimento!

Convivere con i reumatismi e le patologie reumatiche porta spesso a limitare al minimo gli sforzi e a dover assumere un stile di vita che prescriva riposo assoluto. Dal congresso europeo di reumatologia (Eular) arrivano però le prove che fare attività fisica possa aiutare a contrastare i problemi legati ai reumatismi. Siate però costanti, motivati, fissatevi degli obiettivi e siate pronti a cambiare stile di vita.

Qualità della vita migliorata

A beneficiare dell’azione mirata di una corretta attività fisica sono tutti i pazienti che, fino a oggi, sono stati costretti al riposo forzato per limitare i problemi legati alle varie patologie reumatiche. Per esempio, in caso di artrite reumatoide o osteoartrite dell’anca o del ginocchio, una corretta attività fisica aiuta a ridurre il dolore, l’infiammazione e il rischio di essere costretti all’ospedalizzazione o di andare incontro a problemi cardiovascolari. Inoltre, fare sport permette ai pazienti con reumatismi di alleviare il senso di fatica nelle attività quotidiane, di allontanare la depressione e di avere benefici diffusi circa il generale stato di salute fisica. Il tutto con tangibile e duraturo miglioramento della qualità della vita.

Motivati a raggiugere l’obiettivo

Il primo segreto per contrastare i problemi legati ai reumatismi attraverso l’attività fisica è la motivazione. Come sottolineato da Keegan Knittle, psicologo dell’Università di Helsinky, è importante che l’esercizio fisico diventi la normalità. Per fare ciò occorre tenere viva la motivazione del paziente, anche quando i risultati tardano ad arrivare. Il passo fondamentale deve però arrivare dal paziente stesso che, attraverso tecniche di automotivazione deve trovare gli stimoli può adatti al suo percorso. Un escamotage può essere quello di creare una routine legata all’esercizio fisico o procedere per obiettivi, fissando dei risultati e monitorandone il raggiungimento.

Mai fermarsi passo dopo passo

Una volta raggiunta una certa stabilità nella routine sportiva, i quesiti che spesso i pazienti si pongono sono legati alla quantità e all’intensità che occorre tenere per raggiungere i propri obiettivi. Una risposta univoca non esiste. Come spiega George Metsios, medico dello sport dell’University of Wolverhampton, occorre procedere per gradi, senza sottovalutarsi e sempre tenendo a mente i propri obiettivi. L’importante è evitare infortuni da sovraccarico e progredire per gradi, senza mai fermarsi. Un aiuto deve arrivare anche dai medici, che devono abbattere le barriere mentali dei pazienti con reumatismi per spingerli a fare attività fisica nel modo più corretto, costante e consono alle loro patologie. Ciò è vero tanto per le persone più anziane, quanto per i giovani. Perché lo sport, conclude il medico britannico, fa bene a ogni età.

 

 

 
 
 

DA SAPERE

 

Un buon percorso abbina di solito attività anaerobica e lavoro aerobico. La prima permette di avere risultati immediati, aumentando forza e massa muscolare e riducendo il dolore. Il secondo aiuta a ridurre la massa grassa e allontana il rischio di patologie cardiovascolari.

 

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