Alito cattivo? Bevi il tè allo zenzero

Stefania Lupi A cura di Stefania Lupi Pubblicato il 02/10/2018 Aggiornato il 02/10/2018

Il tè allo zenzero aiuta a combattere l’alito cattivo grazie al gingerolo, che lo rende piccante e aiuta a distruggere le sostanze responsabili dell’alitosi

Alito cattivo? Bevi il tè allo zenzero

Un disturbo molto comune, che crea imbarazzo a chi ne soffre e a chi gli sta vicino. L’ alito cattivo è decisamente un problema, ma per risolverlo basta bere una tazza di tè allo zenzero. Il merito sarebbe del gingerolo, che dà allo zenzero il tipico gusto piccante. Questa sostanza, infatti, sarebbe in grado di stimolare un enzima presente nella saliva che distrugge le sostanze maleodoranti, garantendo un alito fresco.

La ricerca in Germania

La notizia, pubblicata sulla rivista Journal of Agricultural and Food Chemistry è il risultato di uno studio condotto dagli scienziati della Technische Universität München di Frisinga (Germania), che stanno cercando di sviluppare una base scientifica per la produzione di alimenti in grado di soddisfare le esigenze sensoriali e salutistiche dei consumatori.

Studi correlati

Gli scienziati hanno anche osservato che l’acido citrico – presente soprattutto negli agrumi – sarebbe invece in grado di aumentare il contenuto di ioni di sodio della saliva, influenzando la percezione del gusto e rendendo i cibi salati meno saporiti. “Il sale da cucina non è altro che cloruro di sodio, e gli ioni di sodio svolgono un ruolo chiave nella percezione del sapore del sale – sottolinea il professor Hofmann -. Se la saliva contiene già concentrazioni elevate di ioni di sodio, gli alimenti devono possedere un contenuto di sale significativamente più alto per poter avere un gusto relativamente salato”. 

 

 

 
 
 

Da sapere!

Le principali cause dell’ alito cattivo sono la scarsa igiene orale, la parodontite, la secchezza delle bocca, il consumo di determinati alimenti (come aglio e cipolla) e il fumo.

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

In spiaggia libera cosa può mangiare una bimba di 11 mesi?

25/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Chiara Boscaro

I cibi da proporre in spiaggia sono numerosi, quindi sotto questo profilo c'è solo l'imbarazzo della scelta. Una grande attenzione va invece posta all'igiene e alla conservazione degli alimenti.   »

Fratellino di due anni manesco e prepotente con la sorellina di tre anni: che fare?

22/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

Quando i litigi tra due fratelli molto piccoli diventano ingestibili, serve intervenire in maniera decisa per porvi fine drasticamente. Guai, invece, a trasformarsi in spettatori impotenti.  »

Piccola area di mancato accollamento: è bene stare a casa dal lavoro?

20/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

In caso di un mancato accollamento riscontrato con l'ecografia e non associato ad altri sintomi non c'è alcun bisogno di assentarsi da un tranquillo lavoro d'ufficio.  »

Reflusso importante in una bimba di 4 mesi: meglio anticipare lo svezzamento?

18/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Antonella Di Stefano

In effetti lo svezzamento può aiutare a gestire i sintomi del reflusso, ma non a risolverli né a prevenirli. Di fatto, l'introduzione di cibi solidi può sì ridurre i rigurgiti per gravità, ma non eliminare il problema poiché l'immaturità del meccanismo fisiologico che sta alla base del fenomeno rimane...  »

Gravidanza: può iniziare immediatamente dopo un aborto spontaneo?

18/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Gaetano Perrini

Di solito è necessario che trascorra almeno un mese da un aborto spontaneo affinché si creino le condizioni fisiologiche che consentono l'avvio di una nuova gravidanza.   »

Incinta nonostante la legatura delle tube: ma è davvero possibile?

18/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

In medicina gli avverbi "sempre" e "mai" sono da evitare perché questa scienza non è esatta come la matematica e volta la Natura può sorprendere, sovvertendo regole che si credono incontrovertibili. Quindi sì, anche se remota, la possibilità di avviare una gravidanza con le tube legate c'è.   »

Fai la tua domanda agli specialisti