Bugie: come riconoscerle e quando intervenire

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 08/02/2013 Aggiornato il 08/02/2013

In genere è solo tra i 4 ei 6 anni che i bambini iniziano a raccontare deliberatamente le bugie. Ecco alcuni consigli per i genitori

Bugie: come riconoscerle e quando intervenire

Le bugie iniziano a manifestarsi intorno ai 3 anni quando il bambino non è ancora in grado di distinguere tra realtà e fantasia. Si tratta spesso di un meccanismo di autodifesa che consente al piccolo di modificare situazioni spiacevoli, ancora troppo difficili da fronteggiare. In questa fase il bambino scopre di essere dotato di un pensiero autonomo attraverso il quale può dare libero sfogo alla propria immaginazione. Solo più tardi, tra i 4 e i 6 anni, ha ben chiara la differenza tra il vero e il falso. È soprattutto a questa età che inizia a mentire per ottenere vantaggi o evitare punizioni.

Bugie “buone” e bugie “cattive”

I genitori devono fare particolare attenzione alle bugie raccontate dai bambini, selezionando quelle “sane” da quelle “malsane”. Le prime, indispensabili per lo sviluppo emotivo dei nostri figli, possono nascondere desideri, frustrazioni o paure. Negli ultimi due casi il grande pediatra Marcello Bernardi parlava di “legittima difesa rispetto alla minaccia dell’adulto”. Bugie difensive, insomma, che nascono dal timore dei castighi o da quello di perdere l’approvazione, e perfino l’amore, di mamma e papà. Le bugie “malsane”, invece, sono quelle dettate dalla volontà di ottenere una cosa a qualsiasi costo e in modo del tutto consapevole. Si manifestano a ridosso dell’età scolare e con il passare degli anni diventano più difficili da smascherare.

Come comportarsi

È bene che i bambini imparino a essere sinceri e leali. Per insegnarglielo, però, bisogna considerare la loro età e il contesto in cui nascono le bugie. Dopo i 4 e i 6 anni, quando il bambino inizia a mentire deliberatamente, è importante essere fermi nel condannare questo modo di fare, soprattutto se il fine è di tipo utilitaristico. Ricordatevi che è il gesto da disapprovare, non lui in quanto bugiardo. Un trucco può essere quello di fargli notare che, se continua a raccontare bugie, mamma e papà finiranno per non credergli anche quando dice la verità. Fondamentale è poi la coerenza: la sincerità la si insegna con il buon esempio e i genitori non devono farsi cogliere in fallo. Senz’altro è controproducente eccedere con i castighi perché rischiano di produrre l’effetto contrario: per evitarli il bimbo potrebbe ricorrere alla bugia ancora più spesso.

In breve

Che cosa fare di fronte alle bugie dei bambini

È bene che i bambini imparino a essere sinceri e leali. Per insegnarglielo, però, bisogna considerare la loro età e il contesto in cui nascono le bugie. Dopo i 4 e i 6 anni, quando il piccolo inizia a mentire deliberatamente, è importante essere fermi nel condannare questo modo di fare.

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

Misura dell’embrione in sesta settimana: va bene?

20/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Il ginecologo ha l'obbligo di comunicare alla donna che aspetta un bambino l'eventuale presenza di un'anomalia: se dice che va tutto bene significa che è così.   »

Congedo parentale: è già in vigore l’estensione ai 14 anni dei figli?

19/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Paola Bernardi Locatelli

I permessi per malattia del figlio hanno subito importanti novità dal 1° gennaio 2026. Attualmente si è ancora in attesa delle istruzioni dell'INPS.   »

Ragazzina con tosse secca e stizzosa che non passa

15/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Se le terapie effettuate contro la tosse non portano risultati e se gli accertamenti effettuati per capire le cause della tosse non hanno fatto emergere nulla, occorre pensare che il sintomo abbia un'origine psicosomatica, eventualità non certo rara in adolescenza.   »

Gravidanza inaspettata e assunzione di molti alcolici

12/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Floriana Carbone

Nella maggior parte dei casi, i comportamenti rischiosi assunti prima di sapere che la gravidanza è iniziata o determinano un aborto spontaneo oppure non causano alcun danno all'embrione. Si tratta della cosiddetta "legge del tutto o del nulla".   »

Allattamento: che fare se il bambino rifiuta uno dei due seni?

07/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Giovanna Sottini, puericultrice e maternal personal trainer

La preferenza per una delle due mammelle può dipendere dal fatto che il bambino si trova meglio in una posizione piuttosto che nell'altra. Esiste, comunque, un modo per "ingannarlo" affinché inizi a succhiare da entrambi i seni.   »

Mamma e papà con influenza forte: è giusto affidare il neonato alla nonna?

05/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

La scelta di allontanare un figlio appena nato quando si è colpiti da una malattia altamente contagiosa è saggia e si può escludere che induca il bambino a non volere più la mamma una volta guarita.   »

Fai la tua domanda agli specialisti