Caro asili nido: tariffe su del 15 per cento

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 02/09/2014 Aggiornato il 02/09/2014

La stangata arriva sulle famiglie romane che dovranno pagare in media 250 euro in più all’anno per ogni bambino iscritto all’asilo nido

Caro asili nido: tariffe su del 15 per cento

Arriva la stangata sugli asili nido a Roma. Mandare i propri figli all’asilo nido da settembre, infatti, costerà 250 euro in più all’anno in media per ogni famiglia. Si tratta di un aumento delle tariffe che raggiunge il 15,5 per cento per le fasce più alte di reddito Isee, mentre per le più basse si parla di un aumento del 7 per cento.

La delibera della Capitale

L’assemblea capitolina ha approvato a fine luglio una delibera con la quale si aumentano le tariffe dei servizi pubblici. E questo rincaro sarà solamente l’inizio: nel 2015 e nel 2016 iscrivere un bimbo all’asilo nido comunale a Roma significherà spendere un terzo in più rispetto a oggi. Anche quest’anno per iscriversi agli asili nido del Comune sarà necessario pagare una retta stabilita in base al reddito della famiglia fotografato nel certificato Isee. Ma, con gli attuali aumenti, chi ha un Isee fino a 10mila euro dovrà pagare il 6-7 per cento in più. L’11 per cento in più per chi ha un certificato Isee compreso tra i 15mila e i 30mila euro. Dai 40mila euro e oltre, invece, l’aumento toccherà quota +15,5 per cento. L’aumento annuo minimo, quindi, sarà di 23 euro, quello massimo è di 460 euro mentre sono stati deliberati gli sconti del 30 per cento della tariffa per chi ha due figli al nido e di un terzo del totale dovuto per chi ha tre figli al nido.

La spending review colpisce anche le famiglie

Il Comune di Roma, nella sua spending review, infatti, ha previsto un risparmio di almeno 8 milioni di euro nel triennio 2014-2016 nel settore scuola e istruzione. In particolare, per quanto riguarda il capitolo asili nido, il Campidoglio ha previsto interventi sulla spesa in grado di ridurre gli oneri correnti per 10 milioni l’anno. Soldi destinati a essere reinvestiti per incrementare l’offerta di posti e migliorare la qualità del servizio offerto ai piccoli e alle loro famiglie. Purtoppo, però, questo è solo il primo adeguamento all’insù dei costi: nel 2015 e nel 2016 iscrivere un bimbo in un asilo nido comunale comporterà progressivamente una spesa maggiore. In media un terzo in più rispetto a quella richiesta fino ad oggi. Negli anni scolastici 2015/2016 e 2016/2017, le tariffe dei nido sono destinate a schizzare sempre più in alto. Rispetto al 2013, nel 2015 si pagherà dal 13 al 30 per cento in più e nel 2016 è previsto un aumento che va dal 20 al 46 per cento. 

In breve

L’IMPATTO SUL BUDGET FAMILIARE

Il Comune di Roma ha previsto una serie di rincari alle tariffe degli asili nido comunali già a partire da settembre: la stangata peserà sulle famiglie che dovranno pagare in media 250 euro in più all’anno per ogni bambino iscritto al nido. Si toccano punte di aumenti del 15,5 per cento per i redditi più alti. 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

24 ore senza pillola: sono ancora protetta?

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Gaetano Perrini

In caso di mancata assunzione del contraccettivo orale per più di 12 ore dall'ora consueta, è opportuno saltare l'intervallo tra una confezione e l'altra, dopo aver comunque assunto, anche se in ritardo, la pillola dimenticata.   »

Placenta previa: può ripresentarsi anche nella seconda gravidanza?

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Le donne che hanno avuto la placenta previa in una prima gravidanza in effetti hanno maggiori probabilità che la condizione si ripresenti nelle gravidanze successive. Ma, comunque, non è automatico che accada.   »

6^ settimana e l’embrione in ecografia non si vede: cosa sta succedendo?

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

In effetti, in sesta settimana e con un valore delle beta superiore a 5000 l'ecografo dovrebbe visualizzare l'embrione con attività cardiaca. Ma se il ginecologo curante ritiene che la gravidanza sia iniziata più tardi dell'epoca presunta si può ancora sperare che stia andando tutto bene.  »

TSH alto in gravidanza: c’è da preoccuparsi?

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Gianni Bona

Un valore molto alto del TSH richiede un attento monitoraggio della situazione da parte di uno specialista in endocrinologia, nonché l'assunzione dell' Eutirox.   »

Ridatazione della gravidanza gemellare e grande differenza di crescita tra i due bambini

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Una gravidanza gemellare in cui uno dei due bambini si sviluppa in maniera più che soddisfacente mentre l'altro ha uno scarso accrescimento deve essere seguita con grandissima attenzione, secondo i protocolli delle gestazioni ad alto rischio.   »

Toxoplasmosi: si può stare tranquille con le IgG e le IgM positive?

24/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

La positività delle IgG esprime l'immunità nei confronti della toxoplasmosi. La conferma si ottiene con il "test di avidità".   »

La pillola funziona dopo un mese?

24/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisabetta Canitano

Quando si comincia a prendere la pillola, si può contare fin da subito sulla sua azione contraccettiva, se si assume a partire dal primo giorno di arrivo delle mestruazione.   »

OKI (ketoprofene): perché non si può prendere in gravidanza?

20/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Tutti i FANS (per esempio ibuprofene, acido acetilsalicilico, ketoprofene, nimesulide) sono sconsigliati in gravidanza, in particolare a partire dal secondo trimestre, perché possono provocare un grave danno al cuore del feto: la chiusura prematura del dotto di Botallo.   »

Sintomi di gravidanza ma poi le mestruazioni sono arrivate: perché?

17/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Nausea, capogiri e altri sintomi che si manifestano nelle prime settimane successive al concepimento possono anche essere anche dovuti a una ragione diversa dalla gravidanza.   »

Bimbo di 4 anni che suda tantissimo di notte: cosa può essere?

17/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

L'eccessiva sudorazione notturna può essere dovuta a una cena troppo ricca di carboidrati, a un ambiente eccessivamente caldo, ma anche solo a una predisposizione individuale influenzata dalla familiarità.   »

Fai la tua domanda agli specialisti