Come scegliere la zanzariera per la culla del bebè?

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 08/07/2013 Aggiornato il 08/07/2013

La zanzariera è un infallibile alleato per tenere alla larga gli ospiti indesiderati dalla culla del bebè. Ecco come scegliere quella giusta

Come scegliere la zanzariera per la culla del bebè?

Per proteggere il bebè dalle incursioni notturne di zanzare e altri insetti, l’alleato ideale è la zanzariera applicata alla culla. Si tratta di una morbida tenda traforata che tiene lontani gli ospiti indesiderati, ma lascia passare l’aria. Può essere sistemata sulla culla e anche su lettini, passeggini e carrozzine. Ecco come scegliere quella giusta.

Attenzione alle dimensioni

Quando si deve acquistare una zanzariera per la culla, il primo parametro da considerare è la sua dimensione. Infatti, esistono diversi modelli con grandezze e caratteristiche differenti. La zanzariera dotata di elastico sul fondo, solitamente disponibile nelle dimensioni 60×120 cm o 70×140 cm, è l’ideale per culle e lettini dalle dimensioni e forme standard (ovali o rettangolari). Garantisce una copertura a prova di ogni movimento, perché si fissa sul profilo finale della culla e copre ogni eventuale apertura (superiore e laterali).

C’è anche la versione a baldacchino

Esistono anche modelli più “scenografici” e a baldacchino. Questo tipo di zanzariera si può appendere al soffitto, adagiare sulla culla o sul lettino oppure montare con le apposite intelaiature. Le zanzariere da appendere al soffitto hanno dimensioni più importanti, dai 4-6 metri di larghezza ai 2-3 metri di altezza. I modelli da applicare alla culla con l’intelaiatura (composta da un’asta di ferro regolabile con un gancio all’estremità superiore), invece, misurano circa 180×460 cm. Queste opzioni sono consigliabili in caso di culle dalle forme o dalle dimensioni diverse da quelle standard.

Meglio scegliere tessuti lavabili

Ci sono zanzariere per tutti i gusti, di tutti i colori e impreziosite con ricami e dettagli di ogni genere. A parte l’aspetto estetico, da valutare in base alle proprie preferenze e all’arredamento della cameretta del neonato e alle dimensioni, anche il tipo di tessuto può orientare la scelta. Meglio scegliere una zanzariera di tulle e tessuto lavabile in lavatrice (solitamente poliestere). Infine, fare attenzione ai “pacchetti completi” che comprendono anche il supporto, controllando che si tratti di prodotti dotati del marchio CE (garanzia di conformità con le normative vigenti in materia di sicurezza).

 

In breve

ESISTE ANCHE LA VERSIONE “FAI-DA-TE”

La zanzariera può essere anche “fai-da-te”: basta procurarsi la quantità di tulle morbido necessario, ritagliandolo e montandolo sulla culla. Come asta reggi-velo, per mantenere l’effetto a baldacchino, si può sfruttare la giostrina che ogni piccolo ha sulla culla.

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana

Sui rischi di un quarto cesareo

26/07/2021 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

In caso di quarto cesareo i rischi ci sono e se ne deve tenere conto. Affidarsi a un centro altamente qualificato è d'obbligo per avere la certezza di ricevere un'assistenza adeguata.   »

Gravidanza e scomparsa improvvisa dei sintomi

19/07/2021 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Non è automatico che la scomparsa dei sintomi tipici della gravidanza sia brutto segno.   »

Paura di aver contratto la toxoplasmosi

28/06/2021 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Per sapere se malauguratamente si è state contagiate dal Toxoplasma gondii si può fare il toxo test, a partire da 20 giorni dopo l'ingestione dell'alimento che si teme fosse contaminato.   »

Fai la tua domanda agli specialisti