Compiti delle vacanze: un “incubo” per oltre 6 milioni di alunni

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 10/07/2015 Aggiornato il 10/07/2015

Monito dei pediatri agli insegnanti: basta compiti delle vacanze, un incubo per oltre 6 milioni di alunni

Compiti delle vacanze: un “incubo” per oltre 6 milioni di alunni

L’anno scolastico è finito. Tutti gli studenti italiani dei diversi gradi di istruzione sono ormai da circa un mese in vacanza. Ma ecco che, come ogni anno, arriva puntuale l’incombenza dei compiti. Se, infatti, sarebbe finalmente il momento di godersi il meritato riposo, molti allievi devono già da subito cominciare a organizzare lo studio assegnato. Morale: i compiti delle vacanze sono un incubo per oltre 6 milioni di alunni, che spesso si trascinano problemi, operazioni, testi, traduzioni e analisi grammaticale fino a settembre.

Pediatri schierati contro

Secondo i pediatri i compiti estivi non solo sono inutili, ma persino dannosi per i ragazzi e costosi per le famiglie. Inoltre, capita di frequente che al rientro a scuola non siano neppure controllati dai docenti. Un atteggiamento che risulta molto frustrante per i ragazzi, soprattutto per chi è stato ligio. Assegnare compiti senza, poi, verificare se siano stati svolti è davvero controproducente, rendendo i compiti delle vacanze solo un incubo per oltre 6 milioni di alunni. I pediatri poi fanno anche notare che la vacanza, come suggerisce il nome stesso, deve essere un periodo di vuoto dagli impegni, di riposo, di giochi e divertimento.

Meglio se su tablet e smartphone

Fuori dalle mura di casa i ragazzi devono, infatti, imparare a conoscere il mondo, a fare amicizia e stabilire nuove relazioni sociali, a diventare autonomi. E persino a riscoprire la noia. Al classico consiglio sui libri da leggere o sui diari delle giornate estive da compilare, molti suggeriscono di assegnare esercizi su tablet e smartphone. Sono, infatti, gli strumenti ideali per l’odierna generazione digitale, che già sui propri profili social raccontano agli amici gli eventi più divertenti che vivono durante le vacanze. Non sarà, quindi, faticoso farlo anche durante le ferie e, inoltre, stimolerà le capacità descrittive e quelle di sintesi.

Come e quando

Ecco la proposta degli esperti come alternativa ai compiti delle vacanze. Ogni ragazzo gestisce lo svolgimento del lavoro in modo diverso. È così che si formano diverse categorie: ci sono i centellinatori che distribuiscono lo studio nell’arco delle settimane a disposizione, con l’impressione, però, di non fare mai una vera vacanza; i forzati di giugno-luglio che concentrano, invece, lo studio in questi due mesi, rischiando di ricominciare la scuola senza ricordarsi più molte cose; gli agostani che al contrario prendono in mano i compiti in agosto e svolgono solo quello che riescono a fare; infine, le cicale che si godono l’estate e solo a settembre prendono in mano libri e quaderni, arrivando a scuola freschi di ripasso ma riuscendo difficilmente a finire tutto.

 

 

 

 
 
 

lo sapevi che?

Per l’acquisto di libri, quaderni e materiale didattico da utilizzare in estate per far studiare i figli, le famiglie italiane devono affrontare una spesa complessiva pari a circa 200 milioni di euro.

 

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana

Feto che cresce poco: può avere anomalie?

19/07/2024 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Faustina Lalatta

Non è possibile stabilire se il feto abbia malformazioni o sia interessato da un'alterazione cromosomica semplicemente basandosi sul fatto che la sua crescita è al 3° percentile. Oggi si dispone di indagini di screening che possono dare informazioni sulla sua salute, ma se si decide di non effettuarle...  »

Bimba che dopo l’addio al pannolino si rifiuta di fare la cacca: che fare?

15/07/2024 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

Un piccolo rituale da osservare all'occorrenza, qualche accorgimento per rendere il momento confortevole, uniti a tanta pazienza e a un atteggiamento sereno a poco a poco riescono a indurre il bambino a utilizzare il vasino e, più avanti, la tazza del wc.  »

Dopo un aborto spontaneo quanto tempo ci vuole per cominciare un’altra gravidanza?

15/07/2024 Gli Specialisti Rispondono di Augusto Enrico Semprini

Se un primo concepimento è avvenuto in pochi mesi, ci sono altissime probabilità (addirittura il 100%!) di avviare una nuova gravidanza entro sei mesi dall'aborto spontaneo.   »

Non mangiare frutta e verdura durante la gravidanza può essere pericoloso?

15/07/2024 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Se si teme una carenza di vitamina C perché con l'inizio della gravidanza è nata un'avversione verso la frutta e la verdura, si può correre ai ripari assumendo quotidianamente, per esempio, spremute di agrumi o kiwi, che ne sono ricchissimi.   »

Gambe sollevate in gravidanza: possono aver danneggiato il bambino?

08/07/2024 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

Durante la gravidanza, quando preoccupazioni che oggettivamente non hanno ragione di sussistere non danno tregua, mantenendo la futura mamma in uno stato ansioso costante, può senz'altro essere opportuno ricorrere all'aiuto di uno psicoterapeuta. Le continue paure ingiustificate possono, infatti, essere...  »

Si può ridatare la gravidanza una seconda volta?

14/06/2024 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

La ridatazione ecografica può essere eseguita una volta sola nel primo trimestre (quando c'è più di una settimana di differenza tra il calendario ostetrico e le dimensioni effettive del feto), dopodiché se il bambino risulta più piccolo dell'atteso non si può più attribuire il dato a un concepimento...  »

Fai la tua domanda agli specialisti